Vitamina E (alfa-tocoferolo)


Anche sull'azione anti-tumorale condotta dalla vitamina E c'e una valida bibliografia.

Questa sostanza, liposolubile, è composta da un gruppo di diversi componenti, chiamati Tocoferoli. In natura esistono 7 di questi tipi: alfa, beta, gamma, delta, epsilon, zeta, ed eta.

L’alfa-tocoferolo presenta un effetto anti-ossidante sulle membrane lipidiche in sinergia con la Melatonina, svolgendo azione preventiva sulla perossidazione delle membrane cellulari indotta da radiazioni ionizzanti e da carcinogeni chimici.

La vitamina E svolge anche un’azione antiossidativa in senso più ampio, agendo come “scavenger” dei radicali liberi, analogamente alla vitamina C.

Esplica un’attività di stimolazione del sistema immunitario; è un induttore della differenziazione cellulare; inibisce, in maniera selettiva, la crescita cellulare intervenendo a livello della sintesi di DNA e RNA.

Studi diversi ne hanno dimostrato la capacità di indurre l’Apoptosi in linee cellulari del carcinoma della mammella e del linfoma B.

Viene inattivata dal Ferro, pertanto è essenziale che medicinali a base di Ferro non vengano assunti in concomitanza alla vitamina, ma assunti ad almeno 10-12 ore di distanza dalla vitamina E.

Anche l'allume (Alluminio), contenuto spesso in prodotti farmaceutici, disattiva la vitamina.

L'olio crudo di Triticum sativum (Germe di Grano) contiene circa il doppio di vitamina E rispetto all'olio crudo di semi di Helianthus annuus (Girasole), e quest'ultimo ne contiene circa 5 volte di più rispetto all'olio d'Oliva crudo. Tutti questi semi sono inoltre estremamente ricchi di grassi insaturi essenziali, importanti per la Dieta anche in pazienti neoplastici.

In terapia anti-neoplastica si sta discutendo molto in merito ai semi di Helianthus annuus crudi (che personalmente si ritiene utili in terapia), ai germogli di Grano (cui si è personalmente favorevoli), al Saccharomyces cerevisiae (Lievito di Birra, a cui non si è personalmente favorevoli), ai germogli di Lecitina di Soia (di dubbia utilità).

E' ancora controversa la questione in merito all'impiego in terapia oncologica delle vitamine sintetiche in aggiunta a quelle naturali che, in merito a queste ultime, l'autore del presente lavoro ritiene comunque preferibili a quelle di derivazione industriale: il Dracontium loretense, ad esempio, ritenuta come una delle migliori piante per potere anti-ossidante specifico, è di alcuni ordini di grandezza superiore a quello della vitamina E sintetica come capacità anti-ossidante (566).

La vitamina E come prodotto naturale già estratto, associata o meno ad altre vitamine, dovrebbe comunque essere data in aggiunta ad elevate quantità di semi di Helianthus annuus crudi (contenenti fra l'altro vitamina A, tutto il complesso vitaminico B, vitamina D, Manganese, Zinco e Magnesio) e da più elevate quantità di Triticum sativum crudo (ricco inoltre del prezioso acido alfa-lipoico): entrambi molto ricchi anche di vitamina B6 (Piridossina), quest'ultima importante per il sistema immunitario, ma difficile da trovare in altri alimenti compatibili per una Dieta idonea ad un paziente neoplastico. La Piridossina, infatti, è contenuta soprattutto nel Saccharomyces cerevisiae, ma quest'ultimo è un alimento a cui l'autore del presente lavoro non è favorevole per una Dieta anti-neoplastica, a causa dell'elevatissima quantità di acido folico contenuto.

L'Octacosanolo naturale, estratto dall'olio di Triticum sativum, ha azione sinergica con la vit.E, ma

è comunque preferibile assumerlo con tutto l'olio crudo di Triticum sativum e/o il Triticum sativum stesso, anziché assumerlo già estratto, come prodotto farmaceutico (perdita di principi attivi).

La vitamina E è particolarmente efficace in combinazione con Selenio, quest'ultimo contenuto nell'Aloe, nel Pomodoro, nel Pane integrale e nella Pasta integrale, nella Cipolla, nel Tonno. Anche su quest'ultimo elemento, il Selenio, c'è un'ampia bibliografia (79, 108, 112, 129, 133, 136, 143, 156. 228, 229, 276, 338, 339, 364, 367, 404, 405, 407, 443, 452, 458, 501, 510, 511) : 250 grammi al giorno di Pane integrale forniscono 0,1 milligrammi di Selenio (quantità ritenuta comunque non ancora sufficiente per un paziente oncologico, secondo l'autore del presente lavoro). Sia la vitamina E che il Selenio, sono a loro volta entrambi sinergici con lo Zinco nell'inibire la produzione di Prostaglandine infiammatorie e di Leucotrieni.

 

Fattori di conversione della vitamina E

La vitamina E viene espressa in milligrammi di Tocoferolo Equivalenti (T.E.)

1 milligrammo di Tocoferolo è pari a:

= 1 milligrammo di D-alfa tocoferolo

= 2 milligrammi di D-beta tocoferolo

= 5 milligrammi di D-gamma tocoferolo

altre informazione sulla vitamina E : http://www.naturalia.net/