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Fonte:
http://www.naturaebenessere.it/oggiparliamo41.htm
SESAMO:
il
sesamo è una piantina che può raggiungere il metro d’altezza;
i frutti sono piccole capsule che contengono semi ovali e piatti,
dai quali si ricava un olio di buona qualità. Originario
dell’India, è coltivato nelle zone tropicali e subtropicali
dell’Asia e dell’Africa e – in piccola parte – anche in
Sicilia; dalla sua lavorazione si ricavano:
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Olio:
dai semi del sesamo si ricava un
olio che è addizionato a tutti gli oli di semi e alle margarine
(nella misura del 5%) – nei negozi specializzati e in alcuni
supermercati si può trovare olio di sesamo puro e di prima
spremitura a freddo -; è inoltre utilizzato nell’industria
cosmetica (per la preparazione di saponi) e in farmacia.
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Tahin:
è una crema di semi di sesamo pestati, che è usata nella cucina
mediorientale e greca come antipasto. Si trova in scatola nei
negozi specializzati e in alcuni supermercati.
·
Halwa:
è ottenuta da tahin mescolata con zucchero e aromi; si
trova già pronta nei negozi specializzati e in alcuni
supermercati.
·
Gomasio:
è ottenuto da semi di sesamo e sale marino integrale, tostati e
pestati; si può preparare facilmente in casa o si trova
confezionato nei negozi specializzati e in alcuni supermercati, può
essere usato al posto del sale per condire a crudo, tenendo conto
che il prodotto è meno salato – poiché ogni singola particella
di sale è rivestita da un sottilissimo strato d’olio. Per
prepararlo in casa occorre: 100 g. di semi di sesamo per ogni
7 g. di sale marino integrale; risciacquate i semi sotto l’acqua
fredda, ripulendoli da eventuali granelli o sassolini, lasciateli
poi asciugare su carta da cucina; scaldate una padella su fiamma
medio/bassa e fatevi arrostire i semi, mescolando continuamente
con un cucchiaio di legno e scuotendo di tanto in tanto la padella
per evitare che brucino. I semi sono pronti quando cominciano a
scoppiettare e quando, schiacciandone uno tra il pollice e
l’indice, si rompe con facilità. Levateli subito dalla
padella per evitare che il calore (anche a fiamma spenta) li
bruci. Quindi, fate arrostire il sale marino nella stessa padella,
su fiamma bassa, per alcuni minuti, sempre mescolando. Questo
procedimento permette al sale di perdere l’umidità e di
combinarsi bene con l’olio rilasciato dai semi di sesamo.
Aggiungete i semi arrostiti e pestate bene il composto con
delicatezza. Conservate in barattoli di vetro.
Oltre
il 25% dei semi di sesamo è composto di proteine d’ottima
qualità, ricche d’aminoacidi essenziali (tra questi la
metionina – che raramente si trova nei vegetali). È ricco di
calcio; ha una buona fonte di zinco (che svolge un’azione di
protezione contro le infezioni); di selenio (efficace nel
contrastare l’azione dei radicali liberi – causa di numerose
malattie degenerative); di fosforo, potassio e magnesio (molto
utili per la crescita e per chi svolge lavori intellettuali).
Inoltre, sono composti al 69% da grassi: in gran parte si tratta
dei grassi insaturi omega 6 (acido linoleico) e omega 3 (acido
linolenico), utili a proteggere l’organismo dalle malattie
cardiocircolatorie. Possiedono anche, in misura elevate le
vitamine A, E, B6, assente la vitamina C.
·
Ottima
fonte di calcio: gli esperti
raccomandano un elevato consumo di calcio per le seguenti
categorie di persone: superati i 60 anni il fabbisogno di
calcio aumenta poiché l’organismo riduce la sua capacità di
assimilarlo; durante la gravidanza e l’allattamento, si
stima che la madre ceda al feto da 200 a 300 mg. di calcio il
giorno; se si fa largo consumo d’alcolici o caffè, se si
seguono diete dimagranti o iperproteiche, se si conduce una vita
sedentaria, si pratica uno sport a livello agonistico (in
tutti questi casi si consiglia un apporto di 1200 mg. di calcio il
giorno).
Il sesamo n’è ricco quanto i
formaggi, ma rispetto a questi non ne possiede le
controindicazioni – infatti, il consumo di formaggio va limitato
nei seguenti casi: alti
livelli di colesterolo e di trigliceridi,
per il contenuto di grassi saturi, il consumo di formaggio deve
essere limitato per coloro che hanno alti livelli di colesterolo e
di trigliceridi; assunzione
di farmaci antidepressivi, i formaggi
fermentati contengono una sostanza (tiramina) che può interferire
con l’assimilazione d’alcuni farmaci antidepressivi; emicrania,
alcuni attacchi d’emicrania possono essere causati dal consumo
di formaggi – in particolari di formaggi stagionati – questi
contengono sostanze che restringono i capillari e possono causare
mal di testa; allergia
al latte e ai suoi derivati, tutti
coloro che sono allergici alle proteine del latte possono trovare
nel sesamo un’ottima alternativa.
·
Rafforza
il sistema immunitario: in caso
d’affaticamento, convalescenza, sforzi fisici e intellettuali,
debolezza del sistema immunitario.
·
Riequilibra
le funzioni dell’organismo: in
caso di mal di testa, nausea, vomito, dolori mestruali, disturbi
gastrici e intestinali e per aumentare la secrezione del latte
materno, si consiglia di mangiare, ogni giorno, 5-10 mg di semi di
sesamo non tostati.
A
causa del suo elevato contenuto di grassi, il sesamo può
irrancidire facilmente, nell’acquistarlo si deve controllare che
non abbia odore di rancido; è bene anche verificare la data di
scadenza sulle confezioni di gomasio (comunque, se potete,
preparatelo in casa perché consumato fresco mantiene tutte le sue
proprietà e la sua fragranza). Nell’acquistare la halwa è
bene controllarne gli ingredienti – la migliore è quella
composta unicamente di sesamo e zucchero, senza altri additivi o
aggiunte. I semi essiccati si conservano in luogo asciutto in
sacchetti di carta o di tela; il gomasio si conserva in barattoli
di vetro a chiusura ermetica; il tahin e la halwa sono prodotti
confezionati (verificarne la scadenza al momento dell’acquisto),
una volta aperti, si conservano in frigorifero.
Il
sesamo e tutti gli altri semi oleosi si possono introdurre
nell’alimentazione del bambino dopo il secondo anno di vita.
Oltre
al sesamo, sono dotati di numerose proprietà benefiche
anche i semi di girasole e di zucca. I semi di girasole
possiedono una buona percentuale di proteine, mentre la
percentuale di grassi, rispetto ad altri semi, è relativamente
modesta (sono però principalmente grassi polinsaturi –
conosciuti anche come acidi grassi essenziali – assicurano la
struttura e l’impermeabilità delle membrane e sono elementi
indispensabili per il sistema immunitario); sono buona fonte di
vitamine e di minerali (zinco, selenio e potassio). I semi di
zucca a differenza di quelli di girasole contengono più sodio
e zinco, mentre è più modesta la quantità di selenio, sono
inoltre ricchi di magnesio. Entrambi i semi sono rimineralizzanti,
vitaminici ed energetici; per sfruttare tutte le loro proprietà
è consigliabile, alternandoli, consumarli crudi o leggermente
tostati.
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