IL LIMONENE

 

Il Limonene, contenuto nel Limone (Citrus limonum),  nell’arancio (Citrus aurantium) e nella  Salvia officinalis induce fenomeni di apoptosi sulle cellule di leucemia.

Il Citrus limonum dovrebbe essere assunto fino ad almeno 6-7 frutti al giorno, possibilmente freschi, poiché il Limone favorisce l'eliminazione delle scorie acide dall'organismo, aumentando la riserva di sostanze alcaline presenti nel sangue, e aiutando inoltre  l'apparato urinario ad espellere gli acidi urici. L'assuzione del frutto dev'essere attuata iniziando con 1 Limone al giorno nella prima settimana, stabilizzandosi poi con 7 frutti al giorno nella settima settimana di cura, e così per tutta la durata della malattia neoplastica fino alla sperata guarigione. Attualmente in valutazione il suo Miele: gli alberi di Limone fioriscono durante tutto l'arco dell'anno; in genere si hanno comunque due fioriture principali e più abbondanti: in aprile-maggio e in settembre; una pianta di Limone vive circa 80 anni, inizia a produrre frutti dopo 5 anni dalla messa a dimora, e raggiunge la piena maturità a 15 anni, periodo in cui può arrivare a produrre da 200 a 600 frutti all'anno.

L’olio essenziale di Citrus limonum è estremamente nutriente sia in base alle kilocalorie, sia per i fito-chimici contenuti; nota: la spemitura dell'olio deve avvvenire a  freddo e senza solventi.

Nota: Il  Limonene  è contenuto anche  nel Citrus  aurantium: si ritiene che anche il Citrus aurantium bergamia (Bergamotto) debba anch’esso  essere indagato per possibili proprietà apoptotiche su cellule tumorali umane.
Cresce esclusivamente nel sud della Calabria.