Il kombucha è un prodotto assolutamente naturale composto fondamentalmente da un tè zuccherato fatto fermentare tramite quello che comunemente viene chiamato ‘fungo’, che in realtà è una cultura simbiotica di lieviti e batteri.
Si presenta come una bibita frizzante con un gusto piacevole e stimolante, che ricorda un po’ il sidro di mele.
Questa bevanda ha l’importantissima proprietà di disintossicare l’organismo, di stimolare e rafforzare il sistema immunitario e di migliorare il metabolismo delle cellule.

Le origini del Kombucha

Le prime tracce del Kombucha si trovano già nel 2.000 avanti Cristo in Cina quando per la prima volta si provò a far fermentare cereali e verdure allo scopo di renderli più nutrienti e benefici all’organismo.

Un po’ più tardi, nel 141 AC l’imperatore giapponese Inkyo fece venire dalla Korea (che a quei tempi era culturalmente assai progredita) un medico di nome Kombu per curare i disturbi digestivi di cui soffriva.
Il medico coreano portò con sé “il Divino Tsche” (un delle piante crittogame – funghi, felci e muschi – a cui attribuivano la proprietà di poter prolungare la vita), che curò tutti i disturbi dell’imperatore e si guadagnò la fama di rendere forti e invincibili. Pian piano questa bevanda si rese famosa dapprima in Russia e poi in tutta Europa.

Le proprietà del Kombucha

Il Kombucha è efficace nei riguardi di un ampio spettro di malattie e disturbi, a volte assai diversi fra loro.
La ragione principale di tanta efficienza risiede nel fatto che esso consente una disintossicazione sistematica dell’intero organismo, principalmente attraverso l’azione dell’acido glucoronico.
Una volta che la maggior parte delle tossine è stata eliminata, il corpo è in grado di mettere in moto i propri meccanismi di auto-guarigione e di sanarsi quindi da sé.

Le proprietà più assodate sono le seguenti: regolazione della flora intestinale e cura della costipazione, blocco della diarrea, eliminazione delle scorie e dell’acido urico, bilanciamento del PH corporeo, rafforzamento delle cellule e del metabolismo, cura dell’artrite e dei problemi alle giunture, cura della gotta, dell’arteriosclerosi, dei calcoli ai reni e alla vescica, della pressione alta, di alcune forme di mal di testa, delle gastriti, delle difficoltà digestive e delle emorroidi. Previene e cura la cataratta e le affezioni oculari. Nell’edema agisce come diuretico.

Non bisogna poi dimenticarne le proprietà antibiotiche e batteriostatiche, che si manifestano soprattutto nei confronti dell’apparato digerente, pur nel rispetto ed anzi nella protezione della flora intestinale.
Previene e cura la candida intestinale. In caso di abituale abuso delle bevande alcooliche evita o riduce molto i danni al fegato, evitando pure di far cadere in una situazione di etilismo conclamato. Dicono addiruttura che questa bevanda riesca anche a prevenire il cancro.
Ma cosa c’è dentro questa bevanda?

Acido Lattico: nel kombucha è presente nella forma destrogira. Il latte materno ne è ricco. È essenziale per il sistema digestivo. Controbilancia ed annulla gli effetti dell’acido lattico levogiro ed è un regolatore del PH del nostro corpo.

Acido Acetico: la sua funzione principale è quella di inibire la crescita di batteri nocivi. Conferisce alla bevanda un odore e un gusto caratteristico.

Acido Malico: viene utilizzato nei processi di disintossicazione del corpo. Opportunamente trasformato all’interno del corpo va a rinforzare la riserva alcalina dell’organismo, con funzione di tampone nei confronti di un’eccessiva acidità.

Acido Ossalico: è un conservante naturale e stimola la produzione di energia nella cellula.

Acido Glucoronico: viene prodotto anche dal fegato, che lo deriva dal glucosio e lo utilizza per disintossicare l’organismo. Ha la capacità di legarsi a elementi nocivi e metalli pesanti (mercurio, piombo, benzolo, ecc) e a varie tossine, sia prodotte nei normali processi metabolici del corpo, sia introdotte dall’esterno tramite i polmoni, la pelle o il sistema digerente, formando molecole complesse che possono essere facilmente eliminate attraverso la bile, l’intestino o i reni.

Acido Butirrico: è prodotto dai lieviti e aiuta a combattere le infezioni da candida. E’ benefico per l’intestino.

Acidi Nucleici: aiutano una sana rigenerazione cellulare.

Aminoacidi: sono alla base delle proteine.

Enzimi: sono proteine complesse che fungono da catalizzatori in vari processi metabolici. La vita non sarebbe possibile senza gli enzimi. Uno dei problemi della dieta moderna è proprio la carenza di enzimi, che vengono distrutti dai processi di conservazione, pastorizzazione e cottura dei cibi.

Vitamine del gruppo B1, B2, B3, B6, B12, acido folico (B9) e vitamina C

 

Letteratura Mondiale sul Kombucha

Già Bacinskaja (1914) notò che la bevanda è efficace per l'attività dello stomaco e dell'intestino. L'autrice suggerisce di berne un piccolo bicchiere prima di ogni pasto e di aumentare gradualmente la dose.

Professor S. Bazarewski riporta nella "Corrispondenza per l'Associazione dei Ricercatori della Natura di Riga", 1915, come la popolazione Latviana delle province Russe del Baltico di Livland e Kurland, avessero un rimedio popolare chiamato "Brinum-Ssene" che tradotto verbalmente significa "Fungo Miracoloso". La popolazione Latviana, secondo Bazarewski, attribuiva a questo fungo un potere curativo miracoloso per molte malattie. Alcune persone interpellate da Bazarewski sostennero che esso aiutava contro il mal di testa, ma altri assicurarono che questo fungo è utile contro tutte le malattie.

Rimedio per la Costipazione

Il Prof. B. Lindner(1917-1918) riferisce che il rimedio e molto usato come regolatore dell'attività intestinale e cura contro le emorroidi.

Il consigliere particolare  Prof. Dr. Rudolf Kobert (1917-18) riporta che con questo fungo è stato prodotto un "infallibile rimedio contro i reumatismi delle articolazioni".

Anche il Prof. Dr. Wilhelm Henneberg (1926) riporta che in Russia una bevanda fatta con il fungo del tè chiamata "Teakwass" veniva preparata e usata come "medicina per tutti i tipi di malattie, specialmente contro la stipsi"

Secondo il Dott. Madaus nelle "Arti Curative Biologiche" (1927), il fungo e i suoi prodotti metabolici hanno una eccellente influenza nella rigenerazione delle pareti cellulari, esso è perciò un eccellente rimedio per l'arteriosclerosi.

Miglioramento delle Condizioni Generali

H. Waldeck (1927) racconta di un farmacista che incontrò durante la prima guerra mondiale in Polonia e che preparò per lui una "bevanda miracolosa" contro la sua stitichezza. Il farmacista confidò a Waldeck che teneva segreto e sempre a portata di mano quel "rimedio curativo Russo che si diceva fosse buono per tutti i tipi di disturbi e con i suoi acidi naturali combatteva l'invecchiamento e allungava la vita".

Prof. Br. Lakowitz (1928) conferma le affermazioni di  Waldeck circa l'eliminazione dei disturbi digestivi da parte del tè al fungo. Forti mal di testa e disturbi nervosi vengono anch'essi eliminati velocemente. Lakowitz giunge alla conclusione che "Un ampia diffusione del fungo del tè per la produzione del cosiddetto Tee-Kwasses, come rimedio contro i disturbi digestivi è desiderabile per tutte le persone"

In "White Flag" (1928) è scritto: 'Il sapore rinfrescante di questa bevanda di tè è generalmente piacevole, e il suo effetto è eccezionale. Il sapore del tè fermentato è molto piacevole, ricorda quello di un vino frizzante leggero o del succo di frutta. L'effetto del tè di solito compare molto velocemente. Esso funziona in primo luogo come purificatore del sangue e disintossicante e si dice sia molto utile per le infiammazioni cutanee del viso. Inoltre stando alle prescrizioni e valutazioni del medico esso è efficace nei mal di testa, dolori delle estremità, gotta, reumatismo, e altri problemi dell'età avanzata. Gli effetti del fungo del tè sono già visibili dopo alcune settimane attraverso un miglioramento delle condizioni generali e della capacità di rendimento, che possono essere collegati all'alto tasso di vitamine e all'effetto ormonale, così come enfatizzato dai medici.
In più il fungo stimola il metabolismo in maniera eccellente, perciò, aiuta a purificare il corpo, per esempio con l'eliminazione di tutti i tipi di tossine nocive.

Effetti Incoraggianti nell'Arteriosclerosi

Il Dr. Maxim Bing (1928) raccomanda il fungo Kombucha come un "rimedio molto efficace per l'arteriosclerosi, la gotta e la deficienza intestinale ". "Un effetto favorevole nell'abbassamento della pressione, cessazione del senso di ansietà, irritabilità e dolori, mal di testa, vertigini presenti nell'arteriosclerosi" si ottiene dall'uso di colture fresche. "I problemi di Intestino pigro possono essere velocemente rimossi. Esso da risultati incoraggianti nella calcificazione del rene e nei capillari cerebrali."

L'Acido Glucoronico

Nella mia opinione ci sono dei fattori che spiegano gli effetti positivi del fungo contro gotta, reumatismi, artriti, ecc. spiegabile con l'accumulo di tossine presenti nel corpo rese solubili in acqua e filtrate dai reni, dalla loro coniugazione con l'acido glucoronico presente nella bevanda, e quindi eliminate attraverso l'urina. Questa coniugazione e una forma di bio-trasformazione; per mezzo di essa, sia sostanze endogene che estranee al corpo vengono legate all'acido glucoronico in glucoronoidi, anche detti "acido glucoronico accoppiato".

Nel 1961, il Dott. med. Valentin Köhler stimolò una discussione circa l'uso terapeutico dell'acido glucoronico con il suo articolo dal titolo "L'acido glucoronico da speranze ai pazienti affetti da cancro" scritto sul periodico "Pratica Medica". L'acido glucoronico è uno dei composti che vengono prodotti durante la fermentazione del tè al  Kombucha. Il Dr. Köhler riportò al tempo gli incoraggianti risultati ottenuti dal trattamento dei pazienti con acido glucoronico. L'effetto a lungo termine dell'acido glucoronico è in grado di portare ad un aumento nelle difese del corpo e a un probabile aumento della produzione di interferone.

La funzione disintossicante dell'acido glucoronico va mano nella mano con il miglioramento delle condizioni generali e del metabolismo ossidativo.

Il Dott. Köhler notò anche un successo sorprendente nel trattamento degli alberi malati. Vari enti stavano eseguendo test scientifici per risolvere il problema degli alberi morenti. La capacità dell'acido glucoronico di entrare in combinazione con sostanze tossiche sia estranee sia endogene è efficace nella protezione delle cellule della pianta. Oltre 200 sostanze possono essere rese innocue in questa maniera, incluse quelle presenti nelle piogge acide e radioattive, così come biossido di zolfo, nitriti, ozono. In accordo con la ricerca del Dott.. Köhler, l'attività protettiva connessa all'acido glucoronico inoltre preserva la genetica della pianta da disturbi durante la crescita o promuove la sua guarigione e l'ulteriore crescita.

Le conoscenze scaturite dagli studi del Dott. Köhler possono essere trasferite alle cellule umane, nelle quali i processi di crescita e decomposizione possono essere mantenute ad un livello ottimale attraverso la somministrazione di piccole dosi di acido glucoronico, come quelle contenute nel tè al Kombucha. Esso mostra di possedere qualità che lo rendono preferito da molti. Qui c'è un possibile aiuto per l'umanità che è sempre più minacciata dalle sostanze tossiche immesse nell'ambiente. Attraverso l'acido glucoronico "le sostanze dannose nell'organismo umano sono rese innocue ed eliminate. Di questa funzione disintossicante dell'acido glucoronico beneficiano una varietà di funzioni cellulari.

Questo si manifesta con una migliore resistenza agli stress ambientali che ci colpiscono quotidianamente, con il recupero delle cellule danneggiate e con il recupero e il mantenimento di un benessere generale. Quando molte persone dicono di usare il Kombucha non per curare una particolare malattia ma per migliorare e mantenere il loro benessere, vediamo un punto di contatto dove studi scientifici e saggezza popolare vanno mano nella mano.

Normalizzazione delle Funzioni Intestinali

Il Dott. L. Mollenda (1928) riferisce che la bevanda di Kombucha è specialmente efficace nei disturbi degli organi digestivi, normalizzando in pratica le loro funzioni. Inoltre la bevanda si è dimostrata utile per gotta, reumatismo e diversi stadi di arteriosclerosi. Riguardo ulteriori aree di applicazione scrive: "In caso di infezioni della gola specialmente quando sono presenti placche sulle tonsille, la bevanda non dovrebbe essere usata unicamente per fare dei gargarismi ma, se ingerita, migliora la disinfezione e raggiunge lo stomaco. I gargarismi nel mal di gola portano ad una veloce guarigione, così come sono stati raggiunti ottimi risultati nella gotta e nell'arteriosclerosi. L'acidità della bevanda non causa condizioni di iper-acidità nello stomaco; essa facilità in maniera evidente la digestione anche di cibi difficili da digerire. Notevoli successi sono stati ottenuti dopo la somministrazione di tè al Kombucha anche nell'eczema gottoso e calcoli renali e biliari."

Il Dott. E. Arauner (1929) riporta diversi resoconti medici e valutazioni e giunge alle seguenti conclusioni: "Per sommi capi, si può dire che il fungo Kombucha o i suoi estratti si sono dimostrati eccellenti nella prevenzione del diabete, ma in particolare nei problemi dell'invecchiamento, come arteriosclerosi, ipertensione e le conseguenze: vertigini, gotta, emorroidi; i minimi effetti si presentano come un piacevole effetto lassativo.
Il  Dott. Arauner scrive come nel suo paese: "Il tè al Kombucha sia  in uso da millenni tra le popolazioni asiatiche per via delle sue sorprendenti qualità curative, essendo il più attivo rimedio casalingo contro stanchezza, affaticamento, problemi d'invecchiamento, arteriosclerosi,  debolezza intestinale, gotta e reumatismo, emorroidi e diabete.

Arauner aggiunge che professori, dottori e biologi hanno confermato le sorprendenti proprietà  curative ma anche chi è consumatore del tè al Kombucha ha descritto "eccellenti effetti sulle funzioni dell'organismo nel suo complesso."

Raccomandabile Contro lo Stress Mentale

Hans Irion, che era allora Direttore dell'Accademia per Farmacisti a Braunschweig dice nel suo "Corso per Scuola di Specializzazione in Farmacia" (1944, Vol. 2, pag. 405): "Con l'assunzione della bevanda descritta come Teakwass, avviene un pronunciato rinvigorimento dell'intero sistema ghiandolare e miglioramento del metabolismo. Il Teakwass viene consigliato come eccellente profilattico per la gotta e il reumatismo, foruncolosi, arteriosclerosi, ipertensione, nervosismo, rilasciamento intestinale e problemi di età. E' anche raccomandato per gli sportivi e per chi pratica un estenuante lavoro mentale. Attraverso il miglioramento del metabolismo i depositi di grasso in eccesso vengono prevenuti  e rimossi. Con la bevanda raggiungono l'organismo anche delle sostanze che trasformano i depositi dannosi come l'acido urico, il colesterolo ecc. in forme facilmente solubili.  Si assiste inoltre alla soppressione di batteri patogeni intestinali."

"Disintossicante sotto ogni punto di vista..."

La prima descrizione del fungo del tè in forma di libro apparve nel 1954 . L'opuscolo di 54 pagine è scritto in in lingua russa e porta il titolo "Il Fungo del Tè e le sue proprietà terapeutiche". L'autore,  G.F.Barbancik si riferisce alle prime applicazioni del decotto di fungo del tè (nel 1949) come rimedio curativo usato dalla clinica terapeutica dell'Ospedale di Omsker. Egli descrive i successi delle terapie sulla tonsillite e diverse malattie interne, specialmente quelle di origine infiammatoria, disturbi allo stomaco da scarsa produzione di acidi gastrici, infiammazioni intestinali, dissenteria, arteriosclerosi, ipertensione, sclerosi, ecc.

Il  Dott. Rudolf Sklenar di Lich, Oberhessen, ha riportato nel 1964 sul periodico "Scienza Curativa Empirica" alcuni suoi metodi di diagnosi e successi terapeutici: " Un rimedio naturale straordinario è la bevanda ottenuta da un fungo chiamato Kombucha che agisce da disintossicante sotto ogni punto di vista e che è capace di combattere microrganismi patogeni così come sostanze come il colesterolo." Il Dott. Sklenar ha sviluppato una terapia biologica per il cancro nella quale il Combucha, così come altri preparati anno avuto un ruolo fondamentale nella disinfezione dell'intestino e nella normalizzazione della flora batterica.

In una pubblicazione di 8 pagine dal titolo "Diagnosi del Cancro Basata sul Sangue e Trattamento del Cancro, di Condizioni Precancerose e altre Malattie Metaboliche con il Kombucha e Preparati ai Colibatteri.", il Dott. Sklenar riferisce che vitamine, acidi lattici e l'acido glucoronico sono efficaci. "Essi distruggono i microrganismi patogeni (virus, batteri, funghi) e dissolvono le sostanze di scarto e i depositi tossici (acido urico, colesterolo, ecc.)". Il Kombucha esegue "una sorprendente disintossicazione dell'organismo". Attraverso l'assunzione del Kombucha si ottiene in aggiunta un "visibile rinvigorimento dell'intero sistema ghiandolare e un miglioramento del metabolismo."

Il Dott. Sklenar riferisce di essere in grado di trattare con successo con tè al Kombucha: gotta, reumatismi, arteriosclerosi, artriti, costipazione, impotenza, disidratazione aspecifica, obesità, foruncolosi, calcoli, colesterolo, cancro e suoi stadi iniziali, ecc.

Killer del Cancro?

La Dott.sa Veronika Carstens (1987), moglie dell'ex Presidente Tedesco, raccomanda il Kombucha in una serie dal titolo "Una Aiuto dalla Natura - I Miei Rimedi per la Cura del Cancro", con le parole: "Il Kombucha disintossica l'organismo e  migliora il metabolismo e le capacità di difesa."

Lo specialista in Medicina Naturale A.J.Lodewijkx (Homepage: http://www.ngab.nl) di Ermelo, Olanda, scrive riguardo al Kombucha nel suo libro, la cui lettura è consigliabile: "Vivere Senza Cancro" (ottenibile in lingua Tedesca e Olandese): "Il Kombucha è dotato di forti proprietà antisettiche. Il tè purifica il sistema ghiandolare e promuove l'eliminazione; l'acido urico è neutralizzato ed eliminato grazie al tè al Kombucha. Perciò questo tè è una cura eccellente per la gotta, l'artrite, i calcoli renali, infezioni intestinali, ma specialmente i tumori al loro stadio iniziale perché il Kombucha esercita una forte influenza sulle cause del disturbo. Il Kombucha rimuove le scorie del metabolismo normalizzando il Ph del sangue."

Gottfried Mueller, fondatore del "Salem Children's and Youth Villages" loda così il tè di Kombucha: "Un dono dal cielo per le emergenze nei problemi di salute" (in "Salem-Help" 15, N.ro 3, Agosto 1987, pagina 2).

 

Come e quando bere il Kombucha

Come disintossicante generale e profilattico per il cancro e per le molte altre malattie curate dal Kombucha, molti autori consigliano alle persone sane di assumerne ¼ di litro al mattino a digiuno, ¼ a mezzogiorno dopo il pasto e ¼ alla sera prima di coricarsi.

Il motivo della differenziazione dei periodi di assunzione è che alcune sostanze (come ad esempio quelle ad effetto antibiotico) vengono assimilate meglio a stomaco vuoto, altre a stomaco pieno. Inoltre la bevanda svolge un effetto digestivo, così chi soffre di digestione lenta può anche assumere la dose serale subito dopo cena. La cosa migliore è che ognuno si regoli da sé, in base alle proprie esigenze e al proprio metabolismo, perché non siamo tutti uguali e per il Kombucha, come per tanti altri prodotti naturali, non esistono regole assolute.

Molti benefici si manifestano già dopo 4/6 settimane dall’inizio della regolare assunzione, ma per alcuni tale periodo può essere molto più breve. Per le malattie più difficili invece spesso occorrono uno o due anni perché gli effetti del Kombucha, che a volte sono stupefacenti, abbiano modo di manifestarsi appieno.

Come autoprodurre questa bevanda?

Se vogliamo iniziare ad assumere il Kombucha su base regolare, cosa che come abbiamo visto può darci molti benefici e contribuire fortemente a tenerci alla larga dal cancro, è opportuno imparare a preparare la bevanda da noi stessi poiché essa non è facile da trovare in Italia.

Ingredienti:

Utensili e Materiali

La cosa migliore è cominciare con quantità ridorre e aspettare che la coltura sarà cresciuta abbastanza e si sarà riprodotta (il ‘fungo’ cresce!)

Ecco il procedimento: 

1 – Preparate un semplicissimo tè. Per ogni litro d’acqua, mettete in infusione due cucchiaini (circa 5 g ) di tè nero o verde nell’acqua appena bollita. Si può utilizzare anche il tè in filtri. Lasciate le foglie di tè in infusione per 15 minuti

2 - Eliminate le foglie di tè con un setaccio, o togliete le bustine dall’acqua

3 - Aggiungete circa 80 – 100 g di zucchero per litro d’acqua nell’infuso filtrato prima che si raffreddi (in generale lo zucchero deve essere l’8-10% della quantità di acqua utilizzata). Mescolate il tè affinché tutto lo zucchero si sciolga.

4 - Lasciar raffreddare il tè zuccherato alla temperatura fino a quando è appena tiepido. Fare attenzione perché la coltura muore se viene inserita in una soluzione nutriente troppo bollente

5 - Quando il tè si è raffreddato versare la soluzione nel recipiente di vetro

6 - Se questa è la prima preparazione aggiungete il liquido avuto assieme alla coltura e un cucchiaio di aceto di mele per aiutare la fermentazione. Per le volte successive è necessario conservare sempre una certa quantità di preparato (‘starter’) per aggiungere circa un decimo (10%) della quantità di nuovo preparato che si andrà a produrre.

7 - Inserite il ‘fungo’ Kombucha nel liquido

8 - Coprire l’imboccatura del recipiente di fermentazione con una stoffa leggera del tipo di un tovagliolo o un panno di carta allo scopo di tenere lontani eventuali moscerini della frutta e altri inquinanti come polvere, polline ecc. Fissare il tovagliolo al bordo del


9 -
La fermentazione dovrebbe proseguire per almeno 8 – 12 giorni, a seconda della temperatura. Più alta è la temperatura più veloce è la fermentazione. Il periodo di 8 – 12 giorni è puramente indicativo. La coltura di Kombucha ha bisogno di un luogo tiepido e tranquillo dal quale in nessun caso dovrebbe essere spostata. La temperatura del liquido non dovrebbe scendere sotto i 20°C e non salire sopra i 30°C (la temperatura ideale è di circa 23° – 27°C). La luce non è necessaria. La coltura lavora anche al buio, ma può invece essere danneggiata dall’esposizione diretta al sole. Un luogo ombreggiato è il più indicato. recipiente con un elastico di grandi dimensioni o una fascia in maniera che nessun moscerino possa entrare.

Durante il processo di fermentazione lo zucchero viene convertito in gas (CO2), vari acidi organici e altri composti. È la combinazione di questi processi che da alla bevanda del Kombucha il suo gusto caratteristico.

L’infusione è dolce al principio, ma la sua dolcezza diminuisce man mano che lo zucchero viene trasformato. Allo stesso tempo si sviluppa un gusto acido come risultato dell’attività dei batteri, avviene così una transizione dal dolce all’aspro. Se si preferisce una bevanda leggermente dolce la fermentazione deve essere interrotta prima. Per ottenere un gusto secco o leggermente aspro la fermentazione può continuare più a lungo.

10 - Quando il tè ha raggiunto il giusto grado di acidità (pH 2,7 – 3,2), a seconda del gusto personale, rimuovere la coltura con le mani pulite. Con l’esperienza basterà osservarne il colore e l’odore per capire che la fermentazione è arrivata al punto giusto. Lavare la coltura con acqua fredda o appena tiepida. Riempire il recipiente con nuovo tè e ripetere la procedura dal punto 5.

Filtrare il preparato, versarlo nelle bottiglie

11 - Per avere la massima soddisfazione nel bere questa bevanda si dovrebbe lasciarla maturare per alcuni giorni ancora (minimo cinque giorni), dopo l’imbottigliamento. L’attività dei batteri viene bloccata a causa dell’imbottigliamento, perché privati dell’aria, mentre i lieviti continuano a lavorare. Se le bottiglie sono tappate fermamente il gas prodotto dall’attività dei lieviti non può uscire così da produrre una bevanda effervescente. La bevanda al Kombucha si manterrà per mesi. Non c’è da preoccuparsi, i lieviti termineranno la produzione di gas ad un certo punto. Mantenere le bottiglie in un luogo fresco.

Fonte: http://www.love4globe.org

Uno studio approfondito sul Kombucha
(Tesi: "Prevenzione e cura del cancro in Medicina Naturale e Alternativa" Autore: dr. Giuseppe Limido – Anno 2007 – Corso di Naturopatia - Istituto Riza - Milano )

Dove acquistare la materia prima per produrlo:

http://www.kombu.de/source.htm
http://www.kombuchapilz.de/english/prices.htm
http://www.kombucha-italia.freeservers.com/home.html
www.ebay.it (digitando: kombucha)

 

Due video su come si prepara in casa:

kombu1
 

komu2