For Il
Germanio nella sua forma
inorganica è presente nel terreno, nelle rocce, nel carbone, insieme con
altri minerali da cui può essere estratto e trasformato industrialmente
in Germanio organico. In campo terapeutico deve essere utilizzato soltanto
Germanio organico ad altissimo grado di purezza, quasi totalmente esente
da metalli pesanti (Pb,As,Hg,Cd), che devono essere presenti solo in
quantità ininfluenti e ben definite (<0.1 ppm); inoltre non deve
esserci traccia d’ossido di Germanio (GeO2). Il Germanio
inorganico è tossico per le cellule renali. Presenza
in natura del Germanio organico Il
Germanio in forma organica è
contenuto nell'Allium sativum,
nell'Allium cepa,
nel Panax ginseng, e in alcuni funghi orientali (Ganoderma lucidum, Grifola
frondosa; vedi cap. 4.h.). Proprietà
immuno-stimolanti del Germanio organico La
proprietà più importante si estrinseca nella stimolazione del sistema
immunitario. In particolare, per quanto riguarda i Natural
Killer, l’aumento della capacità citolitica inizia già dal secondo
giorno, raggiungendo il picco nel quarto giorno, esaurendosi infine in una
settimana dall’ultima somministrazione; si assiste ad un incremento del
30% della citolisi, rispetto a gruppi di controllo trattati con placebo.
Gli studi riguardanti l’attività anti-tumorale del Germanio hanno anche
dimostrato il ruolo che esso ricopre nell’attivazione dei linfociti T,
dei macrofagi, delle linfochine e del Gamma Interferon: il
Germanio stimola i linfociti T a produrre linfochine, MIF (Fattore di
Inibizione della Migrazione), MAF (Fattore di Attivazione dei Macrofagi),
fattori chemiotattici, CSF (Fattore Stimolante le Colonie), linfotossine.
La Cascata Immunitaria susseguente determina infine l'attivazione anche
dei macrofagi che partecipano
alla lisi delle cellule tumorali in rapporto effettivo efficace di 1: 1,
analogamente ai Linfociti T citotossici, Natural
Killer e Killer. Non
dimostrato invece un'attivazione anche dei granulociti, per i quali è
nota invece la più difficile capacità di attivazione anti-tumorale, che
richiede un rapporto di forze tra granulociti e cellula tumorale
pari a circa 40: 1. Proprietà
anti-ossidante del Germanio organico L'azione specifica del Germanio 132 è a livello biochimico, poiché rende disponibile l'Ossigeno alla cellula, con implicazioni importanti, quindi, per diverse patologie umane, incluso il Cancro. Tra queste, gran parte delle patologie degenerative, del ricambio, o da cause carenziali. In particolare, la sua caratteristica biochimica è quella di agire come semi-conduttore nei processi di trasporto degli elettroni all'interno della cellula, consentendo così la formazione di ATP con produzione finale di sostanze molecolari non tossiche (Acqua); importante è anche la sua azione anti-ossidante nei confronti della Cisteina. La respirazione cellulare fa riferimento ai processi catabolici attraverso i quali i carburanti alimentari, come ad esempio il Glucosio, vengono scomposti all'interno delle cellule, rilasciando energia che viene catturata per formare Adenosin-Tri-Fosfato (ATP, energia cellulare). Con il Germanio organico ha luogo una reazione esotermica che fornisce Ossigeno e Idrogeno alle singole cellule dell'organismo. Il flusso stabile e continuo di Ossigeno e di Idrogeno verso tutte le parti dell'organismo agevola e potenzia l'ossidazione e la riduzione all'interno delle cellule: l'ossidazione avviene o con l'acquisto di Ossigeno, o con la perdita di Idrogeno. Qualsiasi reazione che crei energia all'interno della cellula è una reazione ossidante. L'ossidazione può avvenire in due modi: 1) combinazione dell'Ossigeno con altri elementi; 2) rimozione di atomi d'Idrogeno dai composti. In sostanza, l'ossidazione del carburante alimentare è la rimozione graduale di coppie di atomi d'Idrogeno dalle molecole di supporto, poiché quando le coppie di atomi d'Idrogeno vengono rimosse, esse si portano dietro anche le loro coppie di elettroni. In tal modo, l'ossidazione del Glucosio nel ciclo di Krebs avviene con la rimozione graduale di atomi d'Idrogeno. Laddove una sostanza perde elettroni, venendo così ossidata e perdendo energia, c'è un'altra sostanza che li acquista venendo così ridotta, cioè acquisendo energia. Gli atomi d'Idrogeno rimossi vengono inviati alla Catena di Trasporto degli Elettroni, che converte l'energia ricavata dall'Ossigeno per trasportare gli elettroni lungo tutta la Catena. Infine, gli atomi d'Idrogeno rimossi si combinano con l'Ossigeno molecolare (creando Acqua), e l'energia che ne consegue viene liberata come ATP, a disposizione quindi della cellula. Le cellule immunitarie, come i delicatissimi linfociti, acquistano così una capacità energetica sufficiente al proprio compito di operare anche in ambiente ipossico come il tessuto neoplastico, notoriamente caratterizzato da elevata Pressione di Fluido Interstiziale (H.-I.F.P). Viceversa, le cellule cancerose, ossidate sia a causa della rimozione d'Idrogeno che dalle reazioni molecolari endocellulari con l'Ossigeno, entrambe indotte dalla presenza di Germanio organico, risultano essere più esposte a fenomeni di Apoptosi o di Pseudo-Apoptosi, essendo deficitarie dei complessi enzimatici di riparazione endo-nucleari del proprio DNA, caratteristici invece delle normali cellule non degenerate in senso neoplastico. Proprietà
anti-ischemica del Germanio organico Agisce
come elettro-nutriente negli stati di ipossia, frequente in tutte le
patologie croniche da degenerazione, come quelle cardio-vascolari,
neuro-vascolari, o del metabolismo in genere. Il Germanio organico stimola
la capacità di aumentare la disponibilità di ossigeno per le cellule e
favorisce l'eliminazione degli elettroni spaiati. Quest'ultimo fatto lo
rende particolarmente prezioso in situazioni d'ischemia acuta (Infarto
miocardico, Ictus, asfissia da monossido di Carbonio). Modifica
di parametri biochimici e funzionali dell'organismo indotti dal Germanio
organico Gli
effetti catalitici sull'utilizzo dell'ossigeno si evidenziano nella
rinormalizzazione dei parametri biochimici e funzionali dell'organismo in
un tempo-finestra variabile da 4 a 6 settimane: 1)
Regolarizzazione della pressione parziale di anidride carbonica nel
sangue. 2)
Regolarizzazione dei valori del Glucosio ematico, soprattutto in
pazienti diabetici. 3)
Diminuzione dei Trigliceridi. 4)
Regolarizzazione del Colesterolo totale con aumento del rapporto
HDL/LDL. 5)
Normalizzazione della Bilirubina. 6)
Normalizzazione dell'acido urico. 7)
Regolarizzazione Na / K, Ca / Mg. 8)
Aumento dell'Emoglobina. 9)
Riequilibrio linfocitario in malattie infettive croniche (HIV /
AIDS). 10)
Protezione da danni ossidativi indotti sul DNA da radiazioni
ionizzanti. Proprietà
anti-amiloidosi del Germanio
organico L’amiloidosi
è spesso indotta da Chemio-Terapia e Radio-Terapia. Il Germanio protegge dall’accumulo di sostanza amiloide, processo generato da uno sbilanciamento nel catabolismo delle proteine e spesso associato agli stati infiammatori cronici. Proprietà
analgesica del Germanio organico Il Germanio organico esplica effetti analgesici, agendo come neuro-modulatore. Ciò avviene attraverso l’inibizione di enzimi (peptidasi come la Aminopeptidasi, la Carbossipeptidasi, la dipeptidil-Aminopeptidasi e la dipeptidil-Carbossipeptidasi (note anche con il nome di Enkefalinasi B ed A) che degradano le Endorfine. Nota: poiché il Germanio organico è raro da trovare in natura, ed estremamente costoso, si ritiene utile la seguente proposta: utilizzare Germanio inorganico (meno costoso di quello organico) in colture di piante ad elevata capacità di uptake di minerali-traccia, in particolare, sempre secondo l'autore del presente lavoro, si potrebbe proporre la coltivazione dell' Equisetum arvense, della Medicago sativa, o della stessa Aloe arborescens Prodotti
in commercio Fuori dal Giappone (nazione-leader
su tale elemento chimico), poche linee aziendali europee e americane hanno
iniziato a proporre farmaci a base di Germanio organico. Nella scelta fra
le diverse marche è necessario considerare la quantità di Germanio
organico, anziché quella di Germanio inorganico; inoltre, è sempre buona
norma verificare che la quantità dichiarata sia riferita per ciascuna
pastiglia, pillola o compressa della confezione, essendo noto che la dose
terapeutica iniziale dev'essere pari ad almeno 150 milligrammi al giorno,
per un paziente con un peso di 65-70 kg circa. Le dosi devono essere poi
incrementate o meno in base ai risultati di effettiva "Cascata
Immunitaria" raggiunta, e dei valori ematici inerenti ai markers
tumorali (vedi cap.1). |
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