La Dieta nei pazienti oncologici


 

Cap. 3: la Dieta nei pazienti oncologici

 

(Tratto dal cap. 9 del libro: "La terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare", Giuseppe Nacci, Italo Svevo Editore, SECONDA EDIZIONE)

 

 

Questo paragrafo è stato liberamente integrato dall'autore con testi tratti parzialmente da diverse fonti (642-675). In esso si avanza una particolare proposta di Dieta mirata per pazienti neoplastici, sulla base di oltre 13.000-15.000 principi attivi anti-tumorali di derivazione fitoterapica e, viceversa, con attenta esclusione di tutti i potenziali fattori di crescita tumorale (Glucosio, acidi nucleici, aminoacidi essenziali (Valina, Isoleucina, Leucina, Lisina, Metionina, Istidina, Triptofano, Fenilalanina, Treonina), vitamina B12 (in particolare), acido folico e,  relativamente, anche acido para-aminobenzoico [PABA]).

 

Nota: questa dieta è parzialmente simile alla ben nota dieta gersonina (Terapia Gerson); non è  uguale ad essa e se ne discosta in più parti. Non è pertanto allineata alla Terapia Gerson, pur riconoscendo al grande Maestro di Medicina il Suo Primato scientifico.

 

 

In sostanza:

Una Dieta ricca di Frutta fresca di stagione e Verdura fresca (per entrambe: da 10 a 15 porzioni al giorno); in particolare, per le Verdure, vale il seguente schema quotidiano:

1)      Bulbi di verdura: Allium sativum (Aglio), Allium cepa (cipolla), etc...).

2)      Fiori di Verdura: Brassica oleracea italica (broccoli), Brassica oleracea botrytis (cavolfiore, etc..).

3)      frutti di Verdura: Solanum lycopersicum (Pomodori [soltanto piccoli], Cucurbita pepo (Zucchine, etc…); No Cucurbita maxima (Zucche).

4)      foglie di Verdura: Spinacia oleracea (Spinacio), Lactuca sativa (Lattughe, etc..).

5)      Radici di Verdura: Daucus carota (Carote), Pastinaca sativa (Pastinaca), etc.. [NO Beta vulgaris (Barbabietole da zucchero)];

6)      Semi di Verdura di tipo cerealico (vedi dopo), [NO Zea mays (Mais) per rischio transgenico, NO Amaranthus species (amaranto) per Lisina; NO Secale cereale (segale) per Lisina;

7)      NO Triticum turgidum (kamut) per elevata percentuale di proteine].

8)      tuberi di Verdura: Brassica rapa (rapa), etc...) [NO Solanum tuberosum (patata), per rischio transgenico.

9)      costole e steli di Verdura: Asparagus officinalis (asparago), Apium graveolens (sedano), etc... [non magiare crudi Asparagus officinalis e/o Apium graveolens].

 

Sono esclusi i Semi di Verdura di tipo leguminose per l’elevato apporto proteico: Glycirrhiza glabra (Liquirizia), Fagopyrum esculentum  (Grano saraceno),  Cicer arietinum (Ceci), Vicia faba (Fave), Lens esculenta (Lenticchie), Trifolium species (Trifoglio) Ceratonia siliqua (Carruba), Colutea arborescens  (Erba vescicaria), Trigonella foenum graecum (Fieno greco), Galega officinalis (Galega), Lotus corniculatus (Ginestrina), Lupinus albus (Lupino), Melilotus officinalis (Meliloto), Anthyllis alpestris  o vulneraria (Vulneraria). Sono ritenuti particolarmente pericolose le forme OGM di legumi ampiamente usati in alimentazione (presentano TUTTI e 9 gli aminoacidi essenziali:

 NO Phaseolus vulgaris (Fagioli) per rischio transgenico; NO Glycine maxima or soya (Soia) per rischio transgenico; NO Medicago sativa ( (Erba medica) per rischio transgenico; NO Pisum sativum (Piselli) per rischio transgenico(1011).

 

 

Ammessi:

The di Camellia sinensis (The verde cinese), Aceto di Mele (Mele di ottima qualità lasciate poi fermentare in botti di rovere per almeno 6 mesi). Gli olii devono essere prodotti mediante spremitura a freddo e mai raffinati: ampio uso di olio italiano extravergine d'Oliva, olio di Carthamus tinctorium (Cartamo), e di Linum usatissimum (Lino); non devono essere mai fritti, ma devono essere consumati soltanto crudi. Permessi, con le dovute cautele (rischio di vit.B12 e aminoacidi essenziali) i Semi o i Germogli di piante (circa 150 specie riconosciute) mischiate con Miele di Acacia species (Acacia) o di Castanea vesca (Castagno) (vedi cap.5).

 

Le Spezie sono molto utili (molte di esse hanno precisa attività anti-neoplastica su base immuno-stimolante e/o apoptotica): Anethum graveolens o Peucedanum graveolens (Aneto, Finocchio bastardo), Hibiscus abelmoschus o Abelmoscythus moschatus (Ambretta), Angelica archangelica, Pimenta racemosa (Pimento), Stirax officinalis (Benzoino), Dryobalanops aromatica (Borneolo), Aniba roseadora (Bois de Rose), Melaleuca alternifolia (Melaleuca, Albero del The) Melaleuca leucodendron o minor (Cajeput), Melaleuca quinquenervia viridiflora (Niaouli), Cupressus sempervirens (Cipresso), Cymbopogon nardus o citratus (Citronella, Verbena delle Indie), Foeniculum vulgare o sativum (Finocchio), Lavandula officinalis o angustifolia (Lavanda), Lavandula stoechas (Lavanda romana), Myrtus communis (Mirto), Pinus mugo (Pino mugo), Pinus sylvestris (Pino silvestre), Salvia sclarea, Santalum album (Sandalo), Satureja montana o hortensis (Santoreggia), Lippia citriodora (Verbena odorosa), Cananga odorata (Ylang-Ylang, Fiore dei Fiori), Viola odorata (Violetta), Pimpinella anisum (Anice), Ocimum sanctum o tenuiflorum (Basilico), Cinnamomum zeylanicum (Cannella), Elettaria cardamomum (Cardamomo), Eugenia caryophyllata o Caryophyllus aromaticus (Chiodi di Garofano), Coriandrum sativum (Coriandolo), Carum carvi (Cumino bianco), Carum nigrum o Nigella sativa (Melanzio nero o Cumino nero), Curcuma longa (Curcuma), Artemisia dracunculus (Drangoncello), Melissa officinalis (Melissa), Mentha species (Menta), Origanum vulgare (Origano), Majorana hortensis (Maggiorana), Piper nigrum (Pepe nero), Schinus molle (Pepe rosa), Capsicum frutescens o annum Peperoncino rosso, Paprika, Cochlearia armoracia (Rafano), Rosmarinus officinalis (Rosmarino), Salvia officinalis (Salvia), Sinapsis arvensis (Senape selvatica), Sinapsis alba (Senape bianca), Thymus vulgaris (Timo), Crocus sativus (Zafferano), e Zingiber officinalis (Zenzero).

 

 

Da scartare la Frutta secca: Corylus avellana (Nocciola), Olea europaea (Olive), Pinus pinea (Pinoli), Castanea sativa (Castagne), Juglans regia (Noci), Arachis hypogaea (Arachidi) e Pistacia vera (Pistacchi);  consentite le mandorle amare (Prunus amygdalus), a causa della vitamina B17

 

Dopo poche o molte settimane di terapia dietetica (sotto giudizio medico), la dieta potrebbe cominciare ad essere moderata nel consumo di pasta e/o polenta con i seguenti cereali: Hordeum volgare (Orzo), Milium effusum (Miglio), Triticum spelta (Farro), Oryza sativa (Riso [solo giapponese]), Triticum durum (Grano duro) and Triticum aestivum or vulgare (Grano tenero).

Viceversa da scartare il Kamut (Triticum turgidum) poichè troppo ricco di proteine (20-40%); l'Amaranto e la Segale, poiché ricchi di Lisina.

Purtroppo deve ritenersi perduto il Mais (Zea mays), poiché a grave rischio d’iquinamento transgenico:  era un cibo molto adatto per la cura del cancro  essendo del tutto privo di Lisina e di Triptofano.

Nota 1: Il Zea mays (Mais) transgenico è pericoloso anche per il “Bacillus thuringiensis” (vedi dopo) oltre che per l’addizionameto della Lisina (982)  e/o del Triptofano.

Nota 2: Avena sativa (Avena), è discutibile per via del suo contenuto di Auxina e di Lisina.

Nota 3: Secale cereale (Segala) and Amaranthus hypochondriacus (Amaranto) dovrebbero essere vietati, poichè sono ricchi di Lisina.

Nota 4: Helianthus annus ha Metionina:  non dev’essere mangiato con legumi.

Nota 5: Legumi come Glycine maxima o soya (Soia), Phaseolus vulgaris (Fagioli), Canavalina ensiformis (Fagioli messicani), Fagopyrum esculentum (Grano saraceno), devono essere vietati, poichè sono ricchi di proteine  e /o di Lisina e/o Triptofano.

Nota 6: Glycine maxima o soya (Soia), Zea mays (Mais), Phaseolus vulgaris (Fagioli), Oryza sativa (Riso) and Solanum tuberosum (Patate) devono essere vietati, poichè sono transgenici (hanno tutti e 9 gli aminoacidi essentiali).

 

Dopo pochi o molti mesi, sotto giudizio medico, dieta moderata di Pesce di mare (non di allevamento, invece di piccola taglia e comunque mai fritto), consentito il Tonno (pur essendo quest'ultimo di grossa taglia);

 

Per almeno 1-2-anni,  dieta priva di Carne, Prosciutto, Uova, Latte, Yogurt, Burro, Strutto, Sego, Formaggio, Fegato (contiene troppa vitamina B 12), Cioccolata (Theobroma cacao [Cacao]), Caffè, Marmellata, Margarina, Sottaceti (composti nitrosi), Polline d'api (contiene acido folico e tutti e 9 gli aminoacidi essenziali), Aspartame, Grassi vegetali idrogenati, Piselli (rischio transgenico,1011), Fagioli (rischio transgenico), Soia (rischio transgenico), Tofu ("formaggio" di Soia), Siero di Latte, Alghe marine (alcune contengono troppe proteine e anche vitamina B12), Patate (rischio transgenico) Lievito di Birra (contiene troppo acido folico), olio di germe di grano (contiene vitamina B12) Melassa, Barbabietole da Zucchero, Lievito di Torula, (dubbio in merito al Lievito di Pasta acida), Musli (elevata curva glicemica), Uvetta secca (elevata curva glicemica), Salmone OGM (virus transgenici), integratori vitaminici sintetici o naturali (se contenenti PABA, acido folico, vit. B12), SAM (S-Adenosilmetionina), Carnitina, (sintetizzata da 2 aminoacidi essenziali: Lisina e Metionina), Erba d’Orzo (vitamina B12, acido folico, Lisina e Metionina), Arachidi o Noccioline americane (Arachis hypogaea) per alto contenuto proteico 26%, e per vasto ed esteso passaggio a modificazione transgenica, olio di Cocco (Cocos nucifera) e di Palma (grassi saturi), Frutta tropicale come Banane (Musa sapientum), etc…(pesantemente inquinate da pesticidi, e impoverite di vitamine data la raccolta ancora prematura e il lungo periodo di viaggio). Vietata anche l’uso dell’Amuchina.

 

6) Dieta assolutamente priva di Zuccheri semplici e/o raffinati [ad esclusione invece del Fruttosio contenuto nella Frutta, che dev'essere assunto liberamente e in grandi quantità, tramite Frutta fresca, per motivi di sostegno energetico]).

 

Da eliminare il Pane lievitato (potrebbe contenere vitamina B12), e anche perchè spesso c’è strutto di maiale e perché sembrerebbe anche arricchito con farine nord-americane (pericolo transgenico).

Da scartare anche l'olio di Cotone, poichè accumula elevate percentuali di residui di diserbanti e di antiparassitari.

Importante non mangiare assieme Pasta (o Polenta, o  Pane [anche se azimo] o Riso giapponese) con Legumi, poiché si ha integrazione dei nove aminoacidi essenziali (8 contenuti nei cereali + 8 contenuti nei legumi), con effetto nutrizionale simile a quello ottenuto dalla Carne….

In tal senso, l’autore del presente lavoro esprime forti preoccupazioni per l’introduzione in commercio di cereali, legumi e altri vegetali modificati geneticamente (spesso NON dichiarati) che potrebbero contenere TUTTI gli aminoacidi essenziali (9), rendendo in tal modo effettivamente NON più curabile il Cancro secondo quanto descritto in questo lavoro. Ad esempio, è stato possibile rintracciare da dati bibliografici che la Patata,  già ritenuta in passato curativa per i tumori,  è oggi è assolutamente contro-indicata, poiché le è stato inserito il gene di sintesi della Lisina (688), un aminoacido essenziale di cui la Patata era priva, gene ottenuto dall’Amaranto, notoriamente ricco di questo aminoacido essenziale (Amaranthus hypochondriacus). In Israele, fin dal 1992 è stata introdotta anche lì, in patate di varietà locale, la stessa Lisina (685). Negli Stati Uniti, nel 1997, è stata introdotta la Caseina umana in patate di varietà nord-americana, rendendole così complete di tutti gli aminoacidi essenziali (687). Nel 1998 il Bacillus thuringiensis fu trasferito mediante tecnica OGM su patate, e queste ultime furono date da mangiare a topi (789): le cellule enteriche dell’intestino di questi topi dimostrarono fenomeni di degenerazione e lesioni dei microvilli sulla superficie del lume intestinale; nella metà delle cellule vi era un quadro di iperplasia e di più nuclei; la lamina basale dell’intestino era poi danneggiata in diverse parti; parecchi microvilli danneggiati apparivano in associazione con frammenti contenenti reticolo endoplasmatico; le cellule di Paneth presentavano un alto grado di attivazione e contenevano un elevato numero di granuli secretori. [Nota dell’autore del presente sito: il quadro ricorda almeno parzialmente la ileite da raggi, o sindrome di Beserga, ben nota alle isole Marshall nel 1954, dove molti civili furono esposti all’ingestione di cibo contaminato da radionuclidi ad emissione alfa e beta, proveniente da fallout di esplosioni nucleari].

La minaccia genetica di queste sperimentazioni  è ancora poco dibattuta nella sua problematica reale (689).

Nota: prestare particolare attenzione ad altre varianti transgeniche (O.G.M). di piante ad uso alimentare, che si ritiene a priori non curative contro il Cancro (vedi Ottava dichiarazione d’Intesa), piante generalmente di provenienza estera, preparate soprattutto nei laboratori delle industrie americane, canadesi e giapponesi:

Questi prodotti alimentari non sono ancora stati liberalizzati in Europa.

L’autore del presente lavoro ritiene che se gli O.G.M. entreranno in Europa vi sarà il più grave disastro  ambientale mai realizzato dall’Uomo in Europa.

Non ci sarà più alcuna possibilità di curare il cancro con la Dieta-Gerson e con le altre metodiche alimentari descritte in questo lavoro, che, da sole erano in grado di guarire dal 70% al 90% dei pazienti, purchè in assenza di Chemio-Terapia (749).

I prodotti a rischio sono i seguenti:

Grano (con tutti i suoi derivati, Pane e Pasta in primis)

Mais resistente agli insetti

Patate arricchite con tutte e 9 gli aminoacidi essenziali

Pomodori a maturazione lenta; e/o resistenti ai virus;

Cavolfiori a maturazione lenta

Broccoli, a maturazione lenta

Fragole, a maturazione lenta e che resistano al freddo e al gelo

Piselli più dolci

Riso arricchito di vitamina A,  ferro e tutti e 9 gli aminoacidi essenziali

Riso resistente agli insetti

Sette uve straniere provenienti da altre uve di alta qualità: Cabernet Sauvignon, Shiraz, Chardonnay, Riesling, Sauvignon Blanc, Chenin Blanc e Muscat Gord Blanco (737)

Meloni senza semi e/o resistenti ai virus

Angurie senza semi e/o resistenti ai virus

Carote “nane”

Lattuga resistente ai virus

Fagioli resistenti agli insetti

Olii alimentari a corta catena

Manipolazione e modificazione genetica irreversibile degli importantissimi olii di semi delle Brassicacee(806);  quest’ultime avevano riconosciute proprietà anti-tumorali.

 

 

Nota:la perdita del Mais

I suoi stimmi rivestivano un particolare impiego in composti fitoterapici diretti contro diverse patologie croniche carenziali; attualmente, a causa della manipolazione genetica (OGM) con introduzione della Lisina (982)  e/o del gene del Bacillus thuringiensis, si esprime grave preoccupazione per i rischi derivanti alla salute umana da tale tossina. In merito proprio al Bacillus thuringiensis, diversi lavori scientifici, hanno già evidenziato la sua patogenicità in animali da esperimento e su linee cellulari umane di linfociti normali. Ma gli studi sul di Bacillus thuringiensis si sono fatti da tempo: nel 1978 un lavoro francese (790) evidenziò danni da parte del Bacillus thuringiensis a livello delle cellule renali per dosaggi di 0,1 mg di tossina per millilitro, e un po’ di più per cellule umane diploidi ed eteroploidi (circa 1 mg di tossina per milliltro); non fu possibile proteggere le cellule da questa tossina in alcun modo. Nel  1998, iniezioni sottocutanee di Bacillus thuringiensis, in topi a bassa capacità immunocompetente, determinarono gravi superinfezioni polmonari (791), e lo stesso autore francese ripetè l’esperimento con sospensioni intranasali delle stesse spore di Bacillus thuringiensis (792), con eguale risultato sugli animali.Nel 2000, si dimostrò che la tossina agiva in maniera tossica non solo su cellule malate di tipo tumorale (come del resto avviene con molte sostanze tossiche, vedi Chemio-Terapia) ma purtroppo la tossina di Bacillus thuringiensis agiva in maniera tossica sugli stessi linfociti umani normali, tradizionalmente le cellule umane più sensibili in assoluto a veleni tossici introdotti in organismi umani, per di più a dosaggi inferiori rispetto a quelli considerati tossici per cellule umane tumorali (793).Tutti questi lavori, secondo l’autore del presente lavoro, potrebbero significare un diretto effetto depletorio del Bacillus thuringiensis sulla linea linfocitaria, vale a dire un gravissimo indizio di possibile effetto anti-immunitario del Bacillus thuringiensis nell’uomo, e tale da rendere i cibi OGM arricchiti con esso estremamente pericolosi, poiché inibenti le risposte immunitarie anti-neoplastiche nei pazienti trattati con la Fito-Terapia (Aloe, Essiac, Dieta Gerson, Dieta Breuss, medicina cinese e indiana) e, in riferimento ad altre malattie,  il Bacillus thuringiensis , a causa della sua azione inibente sulle difese immunitarie potrebbe essere capace di peggiorare la condizione dei pazienti affetti da Sindrome da Immunodeficenza Acquisita (AIDS); viceversa, nelle persone sane, potrebbe indurre squilibri immunitari, con insorgenza di allergie o intolleranza alimentare o, purtroppo, di indurre malattie di tipo auto-immune e, probabilmente, anche tumori. Infine, visti gli effetti sui linfociti sani, sulle cellule dell’intestino e dei reni, una particolare  attenzione dovrebbe essere rivolta anche al rischio teratogeno su feti o embrioni umani nel caso di donne gravide.

 

L’autore del presente lavoro ritiene che se gli O.G.M. saranno liberalizzati, vi sarà il più grave disastro  ambientale mai realizzato, poiché non ci sarà più alcuna possibilità di curare il Cancro con la Dieta-Gerson e con le altre metodiche alimentari descritte in questo lavoro, che, da sole erano in grado di guarire dal 70% al 90% dei pazienti, purchè in assenza di Chemio-Terapia (749).

 

FRUMENTO

Infine,  notevole preoccupazione viene espressa dall’autore del presente lavoro per il Frumento (Grano duro), da cui si ricava oggi in Italia, la Pasta e il Pane: i pazienti con Cancro hanno bisogno di elevate quantità di energia (almeno 2.000 kcal/giorno) purchè provenienti da cibo privo di vitamina B 12 e di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali: cioè cibo NON animale: la Pasta è (o era) il cibo più adatto per questo scopo, assieme al Riso.

Ma in USA è già iniziata la coltivazione di nuove varietà di Grano,  questa volta di tipo OGM, la  cui caratteristica non è ancora nota: si teme che possa essere stata arricchita con Lisina,  analogamente alle Patate e al Riso.

 

NOTA: Divieto assoluto di consumare cibo o bevande prodotte negli USA

 per i pazienti malati di cancro, a causa delle nuove direttive della FDA in merito agli OGM

 

La contaminazione genetica potrebbe essere ufficialmente autorizzata in USA: è stata infatti presentata una proposta in base alla quale il FDA autorizzerebbe la contaminazione delle colture alimentari in USA, se originata da colture sperimentali. Il fine, a quanto pare, è di consentire alle industrie o agli Istituti di ricerca di conservare il segreto industriale. Come fa osservare Adrian Bebb, di Friends of the Earth, questo renderà impossibile la verifica di qualsiasi alimento importato dagli USA, poiché, come dice “non sarà possibile eseguire alcun test dal momento che non si potrà sapere per quale sostanza eseguire i test, e sarebbe consentito anche l’inquinamento originato da piante modificate per produrre medicinali.”    

23/11/04: gli USA legalizzano la contaminazione da OGM.  
Fonte: Friends of the Earth International.
L¹FDA è in procinto di pubblicare quella che può essere di certo considerata la legge che legalizza la contaminazione degli alimenti con materiale transgenico. La politica recentemente adottata da tale organo governativo stabilisce linee-guida secondo le quali un’azienda può volontariamente consultarsi con l’FDA ed ottenere da essa l’approvazione del proprio materiale transgenico in fase di sperimentazione come “accettabile” nei casi di contaminazione. Tale procedura fornisce alle aziende la copertura legale nei casi di contaminazione e garantisce loro l’autorizzazione delle proprie sementi sperimentali che così entrano subito nella catena alimentare. Dal momento che più di due terzi degli OGM coltivati in via sperimentale negli USA contengono geni le cui caratteristiche specifiche sono considerate di natura “confidenziale”, non si ha attualmente alcuna informazione su di essi. Impossibilitati a venire in possesso di tali essenziali informazioni, i laboratori di analisi contro l’inquinamento OGM non saranno più in grado di riscontrarne la presenza nei prodotti alimentari, cosa che ovviamente avrà serissime ripercussioni sull’attività di tutte quelle aziende che si adoperano costantemente per prevenire i fenomeni di contaminazione OGM.

 

 

 

TERAPIA

 

Nota 1: sarebbe preferibile iniziare a mangiare Pesce soltanto dopo l'avvenuta induzione della Cascata Immunitaria, analogamente ad altro cibo ricco di proteine, ac. folico, vit. B12, acidi nucleici come la Pappa Reale.

Nota 2: non assumere Miele a scopo energetico, ma soltanto come adiuvante per la veicolazione gastro-intestinale di principi attivi contenuti nell'Aloe arborescens e in Semi e/o Germogli di piante (circa 150 specie riconosciute) assunte a scopo anti-neoplastico (vedi cap.5).

Nota 3: in valutazione il Burro deproteinato indiano Ghee (burro chiarificato, deproteinato e disidratato, contenente principi attivi di notevole interesse come l'acido butirrico e linoleico, vitamine liposolubili e altri principi attivi).

Nota 4: ancora in valutazione il Malto d'Orzo (Hordeum vulgare).     Sicuramente vietata l’Erba d’Orzo (contiene vitamina B12, acido folico e ben 8 aminoacidi essenziali, compresi Lisina e Metionina; manca Triptofano).

Nota 5: ancora in valutazione la Lecitina di Soia (possibile induzione anti-tumorale).

Nota 6: ancora in valutazione l'olio di Sesamo (Sesamum indicum)  per il consumo di Semi misti a quest'olio secondo l'antica tradizione indiana: è il tipo di olio maggiormente usato nella tradizione ayurvedica, poiché assorbe molto bene le diverse proprietà delle erbe usate in medicina indiana, consentendone così una buona veicolazione gastro-intestinale; questo particolare olio dev'essere spremuto a freddo. D'altra parte, esso possiede un'alta percentuale di componente proteica (25%), e il suo impiego è pertanto da valutare.

Nota 7: in via di abbandono l'impiego di Alghe, essendo discutibile il loro impiego: ad esempio la Spirulina maxima, molto impiegata in diete vegetariane, non è eguagliata da nessun altro elemento in merito alla quantità di proteine contenute: dal 60 al 70% in peso secco rispetto al 45% delle uove essiccate, al 40% della Soia, al 20% della carne; inoltre la Spirulina maxima è la fonte naturale più ricca di vitamina B12, con un contenuto del 250% più alto di quello relativo del Fegato. D'altra parte, l'alga azzurra del lago nord-americano di Klamath (Aphanizomenon flosaquae) è particolarmente interessante per la sua capacità d'indurre risposta immunitaria specifica verso i tumori (Cascata Immunitaria) anche a bassa dose di assunzione (1-2 grammi di Alga): Microalghe Klamath Afa Freshâ, Green Foodâ, Super Blue Greenâ Algae. Contiene però anch’essa vitamina B12.

 

 

Secondo l'autore del presente lavoro la Dieta anti-neoplastica dev'essere priva, il più possibile, di cibi ricchi di glucosio (cibi ad elevato indice glicemico come zucchero (raffinato o di canna), dolciumi in genere, Patate, Banane, Clementine) e soprattutto di cibi contenenti acidi nucleici, tutti gli aminoacidi essenziali, acido folico e, in particolar modo, quantità anche minime di vitamina B12: ciò per la fondamentale ragione che la crescita del tumore avviene soltanto attraverso particolari fattori di apporto energetico (Glucosio) e tramite sostanze necessarie alla sintesi di nuovo DNA per creare nuove cellule tumorali (mitosi cellulare). Secondo la dieta sopra indicata, la bassa quantità di Glucosio, il ridotto o assente apporto di acidi nucleici, di proteine, di acido folico e di vitamina B12  tenderanno a bloccare la crescita tumorale. Ma poiché l'organismo non può sopravvivere in assenza di queste sostanze, vi sarà anche un depauperamento continuo e costante di tali sostanze a carico dei tessuti muscolari e di riserva dell'organismo: si può ritenere che tale depauperamento verrà anche compiuto a carico dello stesso tessuto neoplastico.

Il paziente inizierà cioè a "nutrirsi" del proprio stesso Cancro; di qui la necessità d'integrare gli enzimi pancreatici con enzimi simili di derivazione vegetale come soprattutto la Bromelina (vedi cap.7), allo scopo di aiutare l'organismo in tale azione di depauperamento organico a spese dello stesso tumore.

Nel frattempo, la Cascata Immunitaria (vedi cap.4) potrebbe aver bisogno di integrare gli acidi nucleici, gli aminoacidi essenziali, l'acido folico e la vit. B12 (già assorbiti a spese dello stesso tumore) con ulteriore aggiunta esogena (esterna, proveniente cioè da cibo), allo scopo di sintetizzare un numero più elevato di Linfociti T citotossici, Natural Killer, Killer, Monociti-Macrofagi: di qui la possibilità d'integrare la dieta con supplementazione di questi principi attivi, ma senza superare determinati valori (stime approssimative: Pappa Reale cinese di elevatissima qualità: 2 grammi ogni 7-10 giorni; Pesce fresco: quantità da definire). Tale supplementazione dovrebbe essere avviata dopo alcuni mesi di Dieta, con prove ematiche sufficienti a dimostrare l'avvenuta Cascata Immunitaria, e con quadro X-Ray di massa tumorale ridotta rispetto a prima: se il tumore è caratterizzato da massa cancerosa ancora rilevabile di grandi dimensioni, sarebbe comunque opportuno non infondere ancora tali sostanze, lasciando all'organismo stesso il compito di continuare a "nutrirsi" dalla massa tumorale stessa. La Pappa Reale può anche essere integrata con Panax quinquefolium (Ginseng americano) e Schizandra sinensis (Schizandra). Il dimagrimento eccessivo (e squlibrato) del paziente e gli indici ematici dell'Albumina, sono i valori  di osservazione più semplici per comprendere il livello effettivo di "depauperamento" indotto sui tessuti sani del paziente, consentendo così di valutare in merito alla necessità di apportare o meno sostanze esterne potenzialmente pericolose (acidi nucleici, aminoacidi essenziali, acido folico, vit. B12, come la Pappa Reale o il Pesce)

 

Secondo lautore del presente lavoro, l'alimentazione dev'essere articolata su 12-15 piatti giornalieri di Verdure fresche, Frutta fresca, Aceto di Mele, olio d’oliva italiano e olio di semi di lino spremuto a freddo, con aggiunta di 14-18 cucchiai grandi (2 cucchiai ogni 2-3 ore) di Aloe arborescens, 100-250 milligrammi al giorno di Germanio  organico, (Allium sativum, Allium cepa [es.: Cipolle Rosse di Tropea]) 3 grammi al giorno di gambo di Ananas sativus, vitamina B17 (vedi cap.5) e quindi l'associazione di piante ad attività apoptotica per il preciso tipo di neoplasia in atto (vedi cap.5).

Bisogna assumere Cereali in quantità adatta (pasti piccoli), e soltanto in caso di provata necessità (febbre, dimagrimento eccessivo).

Il Cibo dev'essere di buona qualità, possibilmente ottenuto da Agricoltura Biologica, o comunque privo di pericolosi additivi chimici come ad esempio : anidride solforosa (E220), difenile (E230), potassio nitrito (E249), nitrito di sodio (E250), sodio nitrato (E251), potassio nitrato (E252), acido eritorbico (E315),  butil-idrochinone (E319), BHA (E320), BHT (E231), polifosfati (E450), monogliceridi e digliceridi degli acidi grassi alimentari (E471), esteri dei mono e digliceridi degli acidi grassi (E472), esteri saccarosici degli acidi grassi (E473), HCl (E507), KCl (E508), CaCl2 (E509), MgCl2 (E511), Acesulfame K (E950),  Aspartame (E951), acido ciclammico e ciclammmati (E952),  Saccarina (E954), gli aromi "naturali" (in realtà sintetici), gli aromi artificiali, gli esaltatori d'aroma, gli zuccheri aggiunti. Importante, quindi, saper leggere bene il significato delle etichette applicate ai cibi in vendita (Roberto Pinton: "Leggere le Etichette, per capire quello che viene scritto ; quello che si può non scrivere, cosa si nasconde tra sigle e parole", Demetra s.r.l., Via Strà, 167, S.S.11, 37030 Clognola ai Colli,VR)

 

Far bere al paziente anche succhi freschi di Verdura, oltre che di Frutta, è una buona regola alimentare da integrare con l'abitudine dei centrifugati e/o frullati di Frutta e Verdura.

Se si cucinano le Verdure, l'avvertenza è quella di non cuocerle troppo, poiché la cottura eccessiva distrugge elementi vitaminici essenziali per la terapia anti-neoplastica descritta in questo lavoro: pertanto le Verdure possono essere cotte a vapore, al forno e saltate in padella, ma senza farle bollire in acqua, tranne che nel caso di minestre (le vitamine e i sali minerali rimangono nell'acqua).

Se non si ha a disposizione Verdura fresca, quella surgelata è comunque preferibile a quella in scatola.

Assolutamente vietato l’uso dei forni a micro-onde (distruzione di vitamine).

Le Verdure sottaceto sono da vietarsi, poiché salate e poiché contenenti composti cancerogenici a causa delle alte concentrazioni di composti nitrosi che, una volta ingeriti possono formare nitrosamine, potenti sostanze cancerogene.

 

Fare attenzione a Frutta e Verdure trattate con Cloro, poiché quest'ultimo elimina la vitamina E ed altri principi attivi; d'altra parte, la Frutta esotica o comunque la Frutta e le Verdure provenienti da regioni del mondo poco controllate dal punto di vista igienico-sanitario possono essere veicoli di contagio per malattie infettive anche gravi (Colera, Salmonellosi, etc…) a causa delle acque sporche (liquami) usate per l'irrigazione del suolo…

 

Allume

Non assumere farmaci contenenti Allume; non mangiare con utensili contenenti Alluminio, poiché disattiva diversi fito-complessi, fra cui la vitamina E.

Nota: la dimostrazione riguardo alla pericolosità dell'Alluminio è facilmente dimostrabile prendendo un recipiente di Alluminio (o rivestito all'interno con carta alluminata), riempendolo con acqua e sciogliendovi del bicarbonato di Sodio: l'Alluminio a contatto con una sostanza alcalina come il bicarbonato si scioglie formando gas: si può pertanto presumere che l'Alluminio dia luogo ad un avvelenamento caratterizzato da infiammazione gastro-intestinale da idrossido di Alluminio e forse da possibile degenerazione epatica e renale.

 

Pericolo dei detersivi e del brillantante:

L'assorbimento di detersivi da parte dei piatti, normalmente impiegati ad uso domestico per il consumo dei cibi, avviene a causa di incrinature nella ceramica o nella porcellana: per fenomeno osmotico si ha una penetrazione dei prodotti chimico-tossici derivanti da detersivi e brillantanti all'interno del vasellame durante il lavaggio a mano in acqua calda o in lavastoviglie.

Durante il successivo raffreddamento ed asciugatura del vasellame, i pori presenti nella ceramica dei piatti tendono a richiudersi, intrappolando così al loro interno le sostanze tossiche dei detersivi.

All'atto dell'aggiunta del cibo caldo sul fondo del piatto (es: pastasciutta, brodo, etcc), il riscaldamento della ceramica determina la riapertura dei pori, con dismissione quindi delle sostanze tossiche all'esterno della ceramica, che entrano così a contatto con il cibo.

Il rischio di contaminazione chimica da parte dei piatti da cucine normalmente impiegati da tutti, può essere facilmente evidenziato sottoponendo tali piatti ad un trattamento di micro-onde, allo scopo di dimostrare la possibile penetrazione di liquidi (in questo caso solo acqua) all'interno dei piatti da cucina. Il fondo dei piatti viene infatti parzialmente riempito con acqua distillata e posto nel forno a micro-onde. L'acqua presente nel piatto si riscalderà subito. I piatti, invece, tenderanno a restare freddi soltanto se l'acqua non sarà penetrata al loro interno attraverso gli eventuali pori presenti nella loro ceramica o porcellana. Se vi sarà presenza di pori, l'acqua penetrerà all'interno dei piatti, e le micro-onde, riscaldando anche quest'acqua interna, renderanno calda la superficie del piatto da cucina.

Si può anche condurre l'esperimento con un normale reattivo chimico, che potrà attestare la presenza o meno di prodotti estranei (potenzialmente chimico-tossici) nella ceramica del piatto.

I rimedi sono sostalzialmente quelli d'impiegare piatti o vasellame rivestiti di buona resina come la melaminica, oppure piatti non incrinati e con la vetrina non usurata.

Particolare attenzione bisognerà dedicare alla scelta di detersivi a bassa componente tossicologica.

 

Acqua da bere

Sarebbe opportuno prendere 1 litro e mezzo di acqua normale di rubinetto, facendola bollire per 20 minuti senza coperchio (evaporazione del Cloro). Quindi filtrarla dai residui con una garza e porla in un thermos. Berla calda nel corso della giornata.

 

Pesce

Fare attenzione al Pesce di allevamento poiché il mangime può essere di derivazione non sicura (es.: animali macellati): secondo l'autore del presente lavoro devono essere preferibili pesci piccoli e di acqua salata, possibilmente di razze e specie a scarso accumulo di inquinanti (es.: Acciughe, Aguglie, Lanzardi, Papaline, Sarde, Sardelle, Sardoni, Sgombri, Sugarelli, …...).

Il Pesce dovrebbe essere mangiato soltanto dopo l'avvio della Cascata Immunitaria, con massa tumorale in forte regresso dimensionale, data la possibilità che gli aminoacidi essenziali contenuti nel Pesce possano essere assimilati anche dalle cellule tumorali.

 

Particolare cura dev'essere anche rivolta all'assunzione di vitamine naturali (vedi cap.9).

Si ritiene pure sconsigliabile, causa l'elevata quantità di acido folico e di acidi nucleici, la somministrazione di Saccharomyces cerevisiae (Lievito di Birra), pur essendo quest'ultimo ricchissimo di vitamine e di sali minerali utili.

Si noterà l'assoluta esclusione di Zuccheri ad eccezione del Fruttosio: ciò dipende dal fatto che quest'ultimo contiene un basso indice glicemico: esso si comporta diversamente dagli altri Zuccheri (Glucosio, Saccarosio, Mannosio, etc..) poiché viene assorbito lentamente nell'intestino; dal sangue passa poi direttamente al fegato, dove viene convertito in Glicogeno epatico. Questo percorso evita una pericolosa iper-glicemia ematica che, anche se transitoria nel paziente neoplastico non diabetico, è causa di apporto energetico a carico delle cellule tumorali.

La particolare avidità di accumulo del Glucosio per le cellule tumorali è sfruttata ad esempio in diagnostica. In Medicina Nucleare, infatti, è ormai prassi consolidata marcare con un particolare tracciante radioattivo (Fluoro 18) molecole particolari di Glucosio (Desossi-Glucosio), proprio allo scopo di individuare masse tumorali tramite queste molecole zuccherine.

Il Fluoro 18-Desossi-Glucosio si localizza infatti in qualsiasi massa neoplastica. Da notare, comunque, che il Glucosio viene elettivamente captato anche da organi particolarmente sofisticati come il cuore e il cervello.

 

L'Agricoltura Convenzionale o Chimica

La moderna agricoltura ha come scopo il massimo rendimento per l'agricoltore, a prescindere dalla qualità del cibo ottenuto. Egli pertanto non ha alcuno scrupolo ad utilizzare sostanze chimiche totalmente estranee al ciclo biologico della pianta, con conseguenze disastrose per l'equilibrio biologico della terra sottoposta a questi trattamenti intensivi.

Sostanze come pesticidi o diserbanti lasciano residui nei cibi, dando luogo a tumori. Soltanto in Italia, nel 1985 si impiegavano circa 10 kg di pesticidi per ettaro coltivato….

Un elenco molto parziale di Pesticidi noti o sospetti d'indurre tumori nell'uomo sono i seguenti (675): Acephate (Orthene), acido arsenico, acido metilarsonico, Acifluorfen (Blazer), Alachlor (Lasso), Amitraz (Baam), Arseniato di Calcio, Arseniato di Piombo, Arseniato di Rame, Arseniato di Sodio, Arsenito di Sodio, Asulam, Azinfos-metile (Guthion), Benomil (Benlate), Captafol (Difolatan), Captan, Cipermetrina (Ammo, Cymbush), Ciromazina (Larvadex), Clordimeform (Galecron), Clorobenzilato, Clortalonil (Bravo), Daminozide (Alar), Diallato, Diclofop-metile (Hoelon), Dicofol (Keltane), Ethalfluralin (Sonalan), Folpet, Fosetyl A (Ailette), Glifosato (Roundup o Rodeo), idrazina maleica, Lindano, Linuron (Lorox), Mancozeb, Maneb, Methomyl (Dual), Metiltiofanato, Metiram, Metoalaclor (Dual), O-fenilfenol, Oryzalin (Surflan), Ossido di etilene, Oxadiazon (Ronstar), Paraquat (Gramoxone), Parathion, PCNB, Permetrin (Ambush, Pounce), Pronamide (Kerb), Terbutrin, Tetraclorvinfos, Thiodicarb (Larvin), Toxafene, Trifluralin (Treflan), Zineb.

 

Questa tecnica produttiva, inoltre, oltre a produrre cibo avvelenato, produce anche cibo povero di principi vitaminici, fattori co-enzimantici, sali minerali essenziali: non a caso, ormai anche i fornai devono arricchire le farine nostrane, ormai povere di Glutine, con farine nord-americane (purtroppo con grave rischio di assimilare sostanze transgeniche.…).

La coltivazione intensiva, la selezione forzata di varietà precocemente e abbondantemente produttive, lo sconvolgimento del sistema biologico di controllo degli insetti e dei parassiti (siepi, varietà colturali, uccelli, piccoli predatori), rendono necessario trattare i frutteti con insetticidi e anti-crittogamici per decine e decine di volte nel corso dell'anno….

Le sostanze utilizzate oggi sono di tipo "sistemico": vengono cioè spruzzate sulle foglie e, attraverso queste, assorbite e trasportate con la linfa a impregnare tutta la pianta, frutta compresa.

Non ha quindi senso pensare di modificare in modo sostanziale l'inquinamento di un frutto semplicemente sbucciandolo sotto l'acqua (spesso clorata) di casa.

Si potranno, forse, eliminare in questo modo le sostanze con cui vengono verniciati i frutti, per rallentare, dopo la raccolta, gli scambi gassosi tra i frutti e l'ambiente, evitando in tal modo processi di maturazione troppo rapidi e il conseguente avvizzimento precoce dei frutti, ma la scelta veramente risolutiva consiste nel consumare frutta coltivata con sistemi biologici, o provenienti da produzioni integrate.

In Europa, le migliori nazioni in questo nuovo genere di agricoltura sono l'Olanda e la Spagna.

 

 

L' "Agricoltura Biologica" e la piccola distribuzione

L'Agricoltura Biologica è un sistema complesso, che ha al centro la conservazione della fertilità del suolo, l'uso di tecniche a basso impatto ambientale, la conservazione della diversità genetica, agronomica e, per quanto possibile, naturale.

In Agricoltura Biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi come concimi, diserbanti, anti-crittogamici, insetticidi, pesticidi.

Alla difesa delle colture si provvede innanzi tutto in via preventiva, selezionando specie rustiche e resistenti alle malattie e intervenendo con tecniche di coltivazione appropriate (rotazione delle colture, piantumazione di siepi e alberi che diano ospitalità ai predatori naturali e fungano da barriera fisica a possibili inquinanti esterni, consociazioni di diverse colture e semine, etc….

I fertilizzanti devono essere rigorosamente naturali, come ad esempio il Letame, opportunamente compostato, impiego di sfalci e di sovesci, cioè incorporazione nel terreno di piante precedentemente seminate e raccolte, come Trifoglio e Senape.

Interessante anche l'impiego di piante (anche esotiche), aventi capacità anti-parassitaria o addirittura attività insetticida come l'Acorus calamus, il Tribulus terrestris, l'Azadirachta indica e tanti altri (Nota: è in fase di analisi un elenco di piante asiatiche, africane, australiane e americane idonee allo scopo).

In caso di necessità, per la difesa delle colture s'interviene con sostanze naturali di origine vegetale, animali particolari (predatori), o minerali espressamente consentiti e/o autorizzati dal Regolamento C.E.E., come ad esempio estratti di Azadirachta indica, insetti predatori, Farine di roccia, Rame, Zolfo, ottenendo in tal modo la correzione dei composti bio-chimici vitali presenti nel terreno, o addirittura la sua stessa difesa dalle Crittogame e da altre infestazioni.  

La definizione comune di "Prodotto Biologico" non è corretta: il Regolamento C.E.E. No. 2.092 del 1991, e le oltre trenta modifiche e integrazioni successive che l'hanno seguita, stabiliscono che "Biologico" non è il prodotto, ma il metodo agricolo di produzione. Non esiste quindi una Mela "biologica", o un succo di frutta "biologico", bensì una mela da "Agricoltura Biologica", o un succo di frutta da "Agricoltura Biologica".

I prodotti da "Agricoltura Biologica" non possono contenere Organismi Geneticamente Modificati (OGM), né aver subito trattamenti di sterilizzazione con radiazioni.

S è necessario aggiungere degli additivi, questi devono essere scelti tra quelli che il Regolamento C.E.E. autorizza espressamente (qualche agente lievitante, qualche correttore di acidità, qualche emulsionante, ma nessun colorante, conservante o esalatore di sapidità). Dev'essere di produzione biologica una quota minima del 70% degli ingredienti; gli altri devono essere tra quelli espressamente autorizzati dal Regolamento C.E.E. (Alghe, Zucchero di Barbabietola, amido di Riso giapponese, Noci di Cola, etc…) e il riferimento al metodo biologico è ammesso solo nell'elenco degli ingredienti.

Soltanto se almeno il 95% degli ingredienti è di derivazione da Agricoltura Biologica, il riferimento al metodo biologico è ammesso nella denominazione di vendita (confettura extra di albicocche da Agricoltura Biologica, Pasta di Semola da Agricoltura Biologica, etc…) Anche in questo caso gli eventuali componenti non biologici dovranno essere compresi tra quelli autorizzati dal Regolamento, ma non sarà necessario dettagliare la provenienza biologica nell'elenco degli ingredienti. Prima che i suoi prodotti possano essere definiti biologici, un'azienda deve trascorrere un certo periodo di "conversione", per disintossicare il terreno dai trattamenti di agricoltura chimica (agricoltura convenzionale) subiti in precedenza; la durata della conversione è determinata caso per caso dall'organismo di controllo. Per essere commercializzato come "in conversione", un prodotto deve eessere stato coltivato nel pieno rispetto della normativa per un periodo non inferiore ai 12 mesi precedenti la semina.

 

Valutazioni dell'autore del presente lavoro in merito all'Agricoltura Biologica

La "conversione" del terreno è senz'altro l'aspetto più critico per l'avvio di una vera "Agricoltura Biologica" in Italia.

In nazioni come l'Olanda, i terreni vengono preparati in base ai seguenti parametri:

1)      I terreni vengono scelti fra quelli appena strappati al mare dalle dighe di nuova costruzione.

2)      La coltivazione intensiva di conversione viene eseguita per almeno 3 anni con erbe particolari allo scopo di eliminare il sale e altre sostanze presenti sull'ex-fondale marino.

3)      impiego di serre e di acque pure con aria esterna depurata

4)      controllo da parte dello Stato della qualità del terreno solo dopo almeno 3 anni di "conversione"

 

Pertanto, avviare un'Agricoltura Biologica in Italia, in terreni dove per almeno 50 anni si è provveduto ad avvelenare i terreni con Pesticidi, Diserbanti, Anticrittogamici e altre sostanze tossiche, è senz'altro difficile.

Da parte dell'autore del presente lavoro si è pertanto provveduto ad avviare uno studio di massima per la decontaminazione chimica e radioattiva dei terreni, allo scopo di avviare una Proposta di Lavoro sull'argomento: i prodotti chimici di vario utilizzo (in specie principi attivi di Pesticidi) sono infatti circa 1.500, e gli inquinanti chimici presenti nelle acque dei fiumi usate per l'irrigazione dei terreni e le stesse acque piovane sono anch'esse fonte d'inquinamento ambientale.

Secondo l'autore del presente lavoro si potrebbe pertanto istituire dei Consorzi di Agricoltura Biologica presso terreni decontaminati con piante adatte come la Arundo donax (Canna comune), l'Helianthus annuus (Girasole), quest'ultimo particolarmente efficace anche su radionuclidi come il Cesio 137 e lo Stronzio 90, la Zea mays (Mais) (676,677), il Fagopyrum esculentum (Grano saraceno), l'Iris pseudo-acorus (Iris giallo), la Typha latifolia (Stancia). Le tecniche di disinquinamento chimico e di decontaminazione radioattiva (teoricamente proponibili anche per Uranio impoverito presente nell’ex-Yugoslavia) possono così essere compiute sulla scorta di quanto già dimostrato dai Russi a Chernobyl e da altri lavori (676,677), [ http://www.utn.it/eventi/SaveFile/Allallegato4.PDF]  in cui sono stati impiegati forni a 600 gradi per bruciare, in ambiente controllato, le parti aeree di piante ad elevata capacità di fito-assorbimento.

Una volta avviato un ritorno all’Agricoltura Biologica su larga scala, si potrà pensare ad una distribuzione capillare dei prodotti orto-frutticoli, fondata sulla fiducia intercorrente fra produttori di Frutta e Vedura, gli esercenti dei negozi, piccoli o grandi, comprese le grandi catene di supermarket, e gli acquirenti abituali, che dovrebbe essere la migliore garanzia in fatto di prodotti "biologici", al di là di certificazioni più o meno valide sulla bontà del prodotto inteso come "biologico". Ciò potrebbe riaprire il mercato ad una sana e consapevole competizione concorrenziale fra piccole e grandi aziende italiane, interessate alla rivalorizzazione dei terreni agricoli ancora sottoposti a tecniche di sfruttamento massivo del suolo che non possono più essere considerate "moderne" nel senso scientifico delle attuali conoscenze di biochimica umana (induzione di tumori) e di biologia ambientale della flora e della fauna.

 

 

La minaccia degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM)

 

Il Cancro è una malattia degenerativa dovuta a carenze di vitamine e a intossicazione da sostanze chimiche presenti nei cibi. Le vitamine e le sostanze pro-vitaminiche presenti nelle piante naturali di comune alimentazione umana possono essere stimate in numero superiore a 13.000-15.000 tipi. L’introduzione nell’agricoltura moderna degli Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.) è una ingiustificata e pericolosissima alterazione di ciò che l’Evoluzione ha prodotto nelle piante in centinaia di milioni di anni: piante sulle quali si è basata la successiva evoluzione biochimica dei complessi organismi animali superiori, culminati con l’avvento dei Mammiferi negli ultimi 65 milioni di anni e quindi con la comparsa dell’Uomo; pertanto il delicato equilibrio biochimico della specie umana dipende dall’integrità delle specie vegetali così come l’Evoluzione le ha condotte fino a noi, poiché la Salute di ciascuno di noi è basata sulla Biochimica cellulare umana, e questa dipende, nella propria complessità genomica (DNA), dall’utilizzo di migliaia di vitamine e di complessi fitochimici presenti in Natura.

La personale visione dell’autore del presente lavoro che, come medico nucleare, ha avuto modo di studiare per anni gli effetti delle radiazioni ionizzanti su organismi complessi, è che la pianta è anch’essa un organismo complesso, frutto dell’evoluzione biologica avvenuta in centinaia di milioni di anni: ogni modificazione genetica provocata in essa dall’Uomo (con radiazioni come a Chernobyl, o con virus come attualmente compiuto con gli O.G.M.), per quanto minima possa essere tale modificazione, essa produrrà comunque un danno, un danno irreparabile che spesso non potrà essere riconosciuto, poiché l’Uomo conosce con sicurezza soltanto poche decine di vitamine e di altre sostanze pro-vitaminiche. Viceversa, le vitamine e le altre sostanze contenute nelle piante sono decine di migliaia, e sono queste le responsabili del corretto funzionamento della complessa biochimica umana e del genoma umano (DNA).

 

Ma oggi, per ottenere il vantaggio di una maggiore produzione agricola, si ricorre al metodo di modificare il patrimonio genetico delle piante naturali, allo scopo di modificarne la struttura, renderle sterili (per obbligare gli agricoltori a comprare nuovi semi ogni anno), brevettarne la trasformazione indotta, e rivendere in tutto il mondo il prodotto così ottenuto. Si afferma inoltre che esista sostanziale equivalenza tra il prodotto geneticamente modificato (OGM) e quello ottenuto con la selezione dei caratteri genetici (cioè tramite incrocio naturale di piante come da sempre fatto dall’umanità nel corso di migliaia di anni). Da parte dell’autore del presente lavoro, si afferma invece che tale “sostanziale equivalenza” è assolutamente insostenibile, perché l’incrocio naturale di piante avviene con semi naturali della stessa specie, mentre la manipolazione genetica (OGM) avviene superando le barriere di specie vegetali, mediante introduzione di geni di altre specie vegetali, o addirittura di batteri, virus o animali. Infatti la maggior parte dei geni usati dall’ingegneria genetica provengono da specie viventi che non hanno mai fatto parte dell’alimentazione umana e, addirittura, sono provenienti da DNA non appartenenti a piante ma ad animali, batteri o virus e/o retrovirus transgenici.

 

Si possono così ravvisare SETTE minacce immediate:

 

PRIMO: Depauperazione dei complessi pro-vitaminici e vitaminici delle piante

Depauperazione di complessi vitaminici e pro-vitaminici non più presenti negli alimenti, con conseguente incremento delle malattie degenerative e carenziali come ad esempio il Cancro (vedi Settima e Nona Dichiarazione). Gravissimo è, ad esempio,  il deliberato tentativo di disattivare (con Fortilin, Bcl-2, Bcl-xl) le sostanze naturali contenute nelle piante, cioè quelle vitamine che entrano in complessi meccanismi enzimatici nel DNA dei mammiferi, e inducenti il fenomeno di apoptosi (suicidio) in queste cellule di mammifero se ammalate da cause infettive o di altro genere (come ad esempio il Cancro). Tale fenomeno di blocco dell’apoptosi (azione di anti-apoptosi), introdotto sperimentalmente nella pianta del tabacco tramite virus (748) è un gravissimo atto di danno deliberato inflitto all’Ecosistema tramite gli O.G.M.: un danno che, se propagato a piante alimentari di uso comune, potrebbe rendere del tutto impossibile la cura dei tumori e di molte altre malattie tramite quanto considerato in questo lavoro.

Gravissima è anche la possibile scomparsa di molte vitamine naturali anti-cancro (Antocianine, Flavonoidi (1122), Polifenoli (1123), sesquiterpene lattone Partenolide (701), penta-acetil Geniposide (1061), Camelliina B (698), beta-Criptoxantina (1063), Esperidina (1063), Emodina (247,333,715), acido ursolico (700), Solfuro di allile (694,696), Eriodictoiolo (693), protocatechine (692), Indoli (809), Isotiocianati (809),  Resverarolo (695), Elemene (690), Acutiaporberina (711), Capsaicina (719), Wagonina (713), Fisetina (713), acido carnosico (712,1062), Germanio sesquiossido (269), Epigallocatechina gallato (173,1124), Limonene (693), Axeroftolo palmitato, alfa e beta Carotene, acido trans-Retinoico, Tocoferoli, Cinaropicrina, Licopene (633), Proantocianidina, Damnacanthal (1043), Baicalina (718), Baicaleina (718), acido idrocinnamico (693), sesquiterpenoidi come Atractilone (704), come Atractilenolidi I, II, III (704), alcaloidi del Gelsemio (699), altri flavonoidi (1064), Sinigrina, acido ferulico, acido ellagico, acido cumarinico …) inducenti l’apoptosi (suicidio) dei tumori.

Questa scomparsa può avvenire a causa della modificazione OGM di piante ad uso alimentare o medico: nel capitolo 5 (“Piante che fanno suicidare il cancro) del sito: www.lecurenaturali.com sono riportate molte vitamine e molte piante che inducono questo fenomeno di suicidio del cancro, con aggiunta dei dati di bibliografia scientifica su diverse modifiche apportate dalle Multinazionali OGM.

Ad esempio: Pueraria species induce apoptosi sul neuroblastoma (1046) ma, il contentuto di Antocianine (apoptosi su tumori) della Pueraria-GMO è gravemente decresciuta al 40% (1119).

 

SECONDO: mutazioni genetiche delle piante e conseguente alterazione della Biochimica umana

A causa dell’introduzione di geni estranei (es. di animali, batteri, virus, retrovirus)  nel DNA della pianta, si verifica in essa l’alterazione della normale sequenza genomica, con la comparsa di nuove proteine e/o la perdita di altre proteine di sequenza genomica. Di qui la comparsa di nuove sostanze simili alle vitamine naturali, ma in realtà con caratteristiche di reattività enzimatica e biochimica diverse da quelle naturali, con induzione pertanto di modifica della loro componente di attività biochimica sul genoma umano, una volta introdotte con l’alimentazione.

Di qui la comparsa potenziale di nuove malattie insorte “artificialmente” a causa di manipolazione genetica (OGM) di organismi vegetali, inquinati geneticamente da nuove molecole simil-vitaminiche dagli effetti induttivi sul DNA umano e sulla sua complessa biochimica del tutto sconosciuta, ma probabilmente foriera di gravi danni data l’estrema complessità e quindi vulnerabilità del DNA umano.

 

TERZO: fallimento della dieta-anti-cancro

Come già dimostrato da Gerson da altri autori (749), moltissime sostanze contenute solo in frutta e verdura cruda e biologica sono in grado d’indurre cascata immunitaria contro il tumore, detossificazione e il particolare fenomeno dell’apoptosi (suicidio) delle cellule malate, senza quindi necessità di laboriose e costosissime ricerche. Così, nella Dieta anti-cancro del dott.Gerson applicata a 153 pazienti sofferenti del caso del peggior Cancro conosciuto (Melanoma) si giungeva, dopo 5 anni di Dieta-Gerson, a percentuali di guarigione variabili dal 70-90% (se tumore ancora localizzato) a percentuali di guarigione del 40-70% (se tumore già metastatizzato), purchè in pazienti NON sottoposti precedentemente a Chemio-Terapia. Viceversa, con la Chemio-Terapia, la percentuale di guarigione da Melanoma a 5 anni è notoriamente dello zero%, (che sale a 1% nel caso del cancro del pancreas, 3% nel caso del cancro del fegato, 5% nel caso dei tumori al cervello(1035), 7% nel caso del cancro dell’intestino, meno del 12% considerando globalmente tutti i tumori (749). La chiave di spiegazione di tale efficacia curativa di queste particolari diete vegetariane risiede nel fatto di non assimilare mai cibi contenenti tutti i potenziali fattori di crescita cellulare, in particolare l’assimilazione contemporanea di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali (Valina, Isoleucina, Leucina, Lisina, Metionina, Istidina, Triptofano, Fenilalanina, Treonina), degli acidi nucleici, della vitamina B12, dell’acido folico e,  relativamente, anche acido para-aminobenzoico [PABA]): una volta, i cibi che contenevano tutto ciò erano unicamente i cibi di origine animale (carne, pesce, uova, latte, formaggio, burro..)  che sia Gerson che altri autori (compresa anche la medicina cinese e indiana) proibivano di assumere per almeno 1 anno. In particolare risultava così vincente la sola alimentazione vegetariana, cioè a base di sola frutta e di verdura, compresi i cereali e i legumi. Questi ultimi cibi sono ricchi di proteine, e ciò può stupire che venivano comunque impiegati nella terapia del Cancro da Gerson e da molte altre scuole di medicina naturale occidentale, indiana e cinese. Ma il motivo del loro uso riposava sul fatto che nessun cereale e nessun legume conteneva da solo tutti e 9 gli aminoacidi essenziali. Questi alimenti però, se uniti insieme nello stesso pasto, determinavano l’assimilazione di tutti e 9 gli aminoacidi. Di qui il divieto assoluto di non mangiare assieme Pasta (o Polenta, o  Pane [anche se azimo] o Riso) con Legumi, poiché si ha integrazione dei nove aminoacidi essenziali (8 contenuti nei cereali + 8 contenuti nei legumi), con effetto nutrizionale simile a quello ottenuto dalla Carne (in fondo, una volta , un piatto di Pasta e fagioli era anche chiamato ….la carne dei poveri….)

Oggi però, tramite l’introduzione in commercio di cereali, legumi e altri vegetali modificati geneticamente (O.G.M.) in molti di questi alimenti sono contenuti TUTTI gli aminoacidi essenziali (1065), rendendo in tal modo effettivamente NON più curabile il Cancro secondo quanto descritto in questo lavoro, nella terapia Gerson, e da molti altri autori.

 

QUARTO : malattie indotte da virus transgenici

I virus transgenici con cui oggi si fanno gli Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.) entrano nel DNA della pianta, modificandola in maniera a noi sconosciuta. Questi virus dovrebbero restare latenti, ma nulla può escludere che possano anche riattivarsi in maniera analoga ai ben noti virus tumorali a RNA (Oncornavirus) o come i virus tumorali a DNA (entrambi induttori di leucemie, sarcomi, carcinomi, gliomi…). Questi virus possono anche essere portatori di malattie nuove o di malattie abbastanza simili a ben note sindromi purtroppo ancora poco comprese nella loro dinamica (AIDS, Mucca Pazza, etc…), e di cui è ancora molto vaga l’origine (forse virus trangenici ?).

In merito a virus impiegati per costruire O.G.M. vi è un’ampia bibliografia (738-747,1220).

Si ritiene necessaria la ricerca in pazienti malati di tumore della verifica di eventuale ibridazione tra RNA polisomiale (di sospetta origine virale OGM, da Oncorna-virus modificato per produrre piante OGM ad uso alimentare) ottenuto da tumori umani di pazienti alimentatisi con cibo OGM, e DNA sintetizzato in laboratorio per trascriptasi inversa dagli stessi Oncorna-virus modificati per produrre OGM. Nota: tutto ciò richiede però l’accesso ad informazioni riservate, forse coperte da brevetto, in merito ai modelli di retrovirus impiegati dalle multinazionali OGM, e alle modifiche apportate loro dalle stesse aziende prima della immissione in commercio delle stesse piante OGM.

Molto più difficile rintracciare virus tumorigeni a DNA impiegati dalle multinazionali OGM per modificare il DNA delle piante ad uso alimentare, poiché questi virus (Pox-virus, Herpes-virus, Papova-virus, Adeno-virus), a differenza degli Oncorna-virus, non sono rilevabili nel siero o nelle urine del paziente. E’ però dimostrato che nel citoplasma di cellule tumorali di mammifero infettate e modificate da questi virus a DNA permane una piccola frazione, altamente specifica, di RNA messaggero, che non si trova né in cellule normali, né in cellule tumorali infettate da altri tipi di virus oncogenici a DNA. Si tratta quindi di verificare l’eventuale ibridazione tra questo RNA messaggero (di sospetta origine virale OGM, cioè da virus a DNA modificato per produrre piante OGM ad uso alimentare) ottenuto dal citoplasma di cellule tumorali di pazienti alimentatisi con cibo OGM, e DNA sintetizzato in laboratorio dagli stessi virus a DNA modificati per produrre OGM. Anche qui si richiede però l’accesso ad informazioni riservate, forse coperte da brevetto, in merito ai modelli di virus a DNA impiegati dalle multinazionali OGM, e alle modifiche apportate loro dalle stesse aziende prima della immissione in commercio delle stesse piante OGM. Un’ibridazione positiva, rivelata dalla formazione di DNA ibrido radioattivo (32P) indica la presenza si sequenze di DNA virale nelle cellule trasformate (Green, Perspect Biol. Med., 1978)

 

QUINTO : intossicazione da veleni sintetizzati da piante transgeniche

Intossicazione cronica di cibi a causa di sostanze tossiche insetticide contenute nelle piante per renderle resistenti ai parassiti come il Bacillus touringiensis (789-793), con conseguente possibile incremento di Cancri, Aborti spontanei, Mutazioni genetiche sulla discendenza, Sindromi da Immunodeficienze acquisite, malattie degenerative e da sostanze tossiche, etc….

 

SESTO: modificazione transgenica di piante naturali

Passaggio a specie “indigene” naturali delle sostanze tossiche artificiali come il Bacillus touringiensis (789-793) o di altro tipo, tramite impollinazione incrociata, con potenziale minaccia anche per le piante e le erbe mediche oggi impiegate in Fito-Terapia poiché queste ultime saranno inquinate dai geni transgenici provenienti dalle grandi zone agricole a coltura transgenica (OGM).

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