Da oggi il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di
sopravvivenza sembrano molto più promettenti che mai. Il merito va ad
una pianta che cresce in Amazzonia, nelle foreste pluviali del sud
America: la GRAVIOLA (annona muricata). Molto probabilmente fra non
molto tempo potremo cambiare opinione sulle possibilità di sconfiggere
il cancro. Dagli estratti di questa potente pianta potrà essere
possibile:
- Sconfiggere
il cancro in tutta sicurezza con una terapia completamente naturale
che non provoca nausea, perdita di peso e di capelli.
- Proteggere
il sistema immunitario ed evitare infezioni fatali.
- Sentirsi
più forti e sani durante tutto il corso del trattamento.
- Aumentare
la propria energia e migliorare l’aspettativa di vita.
Una
grande e conosciuta industria farmaceutica statunitense per più di
sette anni ha studiato e testato in laboratorio le proprietà della
graviola. Non essendo riuscita a isolare e duplicare in una formula
chimica brevettabile i due più potenti componenti della pianta e quindi
non potendo trarre grandi profitti dalla vendita di un farmaco,
l’azienda ha abbandonato il progetto evitando di rendere pubblico il
risultato della ricerca. Siccome per legge non si possono brevettare le
sostanze naturali (giustamente, la natura appartiene a tutti, non se ne
possono brevettare le meraviglie), uno studio clinico che comporta
investimenti per centinaia di migliaia o addirittura milioni di dollari
deve avere poi un suo ritorno economico dalla vendita dei prodotti;
nessuna casa farmaceutica condurrà mai degli studi su sostanze che poi
chiunque potrebbe coltivare o raccogliere per preparare il proprio
rimedio personale.
Fortunatamente uno dei ricercatori di quella compagnia, pur
condividendone gli obiettivi di profitto, non poteva accettare la
decisione di nascondere al mondo questo unico killer del cancro. Fu così
che ascoltando la sua coscienza e rischiando la carriera decise di
contattare e informare la Raintree Nutrition, una compagnia statunitense
che si dedica alla ricerca, al raccolto e alla riforestazione di piante
ed erbe nell’Amazzonia. La sua presidente è riuscita a guarire da una
rara forma di leucemia proprio grazie alle piante della foresta
pluviale.
Durante le sue ricerche la Raintree Nutrution ha scoperto che anche il
NATIONAL CANCER INSTITUTE (NCI) nel 1976 aveva già verificato che gli
estratti di questa pianta erano in grado di attaccare e distruggere le
cellule maligne del cancro. Questo studio era però stato archiviato
come un rapporto interno e mai reso pubblico.
Nonostante queste proprietà siano state scoperte già nel 1976, non è
mai stato condotto uno studio su esseri umani, quindi nessuna
sperimentazione a doppio cieco e altri test per verificare il valore del
trattamento tale da essere pubblicato sulle riviste mediche e quindi
universalmente accettato come terapia. In ogni caso, la graviola ha
dimostrato di poter distruggere le cellule del cancro in altri 20 studi
di laboratorio. Il più recente, condotto dalla Catholic University of
South Corea agli inizi del 2001, ha rivelato che due composti estratti
dai semi della graviola hanno mostrato una “citotossicità
selettiva comparabile all’Adramycin” (un farmaco comunemente
usato nella chemioterapia) per le cellule del cancro al colon e al
seno, lasciando contemporaneamente intatte le cellule sane, al
contrario di quello che si verifica con la chemioterapia.
In un altro studio, pubblicato sul Journal of Natural Products, ha
dimostrato che la graviola non è solo confrontabile con l’Adriamicina,
ma la supera clamorosamente negli studi di laboratorio. Un composto
della pianta ha distrutto selettivamente le cellule cancerose del colon
con una potenza 10.000 (diecimila!) volte superiore a quella
dell’Adriamicina.
Anche i ricercatori della Purdue University hanno riscontrato che gli
estratti delle foglie di graviola hanno eliminato le cellule del cancro
in almeno sei tipi di tumore e sono state particolarmente efficaci
contro le cellule del cancro alla prostata e del pancreas (!). Secondo
un altro studio, sempre della Purdue University, estratti di questa
pianta hanno isolato e distrutto le cellule del cancro al polmone.
Quindi, le domande più ovvie saranno: perché sono stati condotti solo
studi di laboratorio e non sono state diffuse notizie così
incoraggianti? Per il motivo già accennato all’inizio: non essendoci
la possibilità di profitti derivanti dalla vendita di un brevetto di un
medicinale chimico, nessuna compagnia farmaceutica investirà enormi
risorse finanziarie per uno studio appropriato. Purtroppo questa è una
realtà comune a gran parte delle terapie naturali.
Incoraggiata da questi test di laboratorio, la Rain Tree Nutrition ha
condotto ulteriori ricerche, anche con l’aiuto delle tribù dell’Amazzonia,
per raccogliere e far riprodurre questa pianta. Oltre ad aver reso
disponibile un preparato contenente la sola graviola, questa azienda ha
sviluppato un prodotto chiamato N-TENSE che contiene il 50% di graviola
ed il restante 50% una miscela di sei erbe con riconosciute proprietà
anticancro: Bitter melon (Mormodica charantia), Esphinheira Santa (Maytenus
illicifolia), Mullaca (Physalis angulata), Vassourinha (Scoparia dulcis),
Mutamba (Guazuma ulmifolia), Cat’s Claw – Unghia di gatto (Uncaria
tomentosa).
Purtroppo finora sono stati pochi i medici e pazienti negli USA
(pochissimi in Europa) che hanno usato la graviola o il composto messo a
punto dalla Rain Tree Nutrition per combattere il cancro. In ogni caso,
secondo le testimonianze pervenute alla Rain Tree Nutrition e al
distributore italiano, i primi risultati sembrano particolarmente
incoraggianti.
Mentre la gran parte delle ricerche sulla graviola sono focalizate sulle
sue capacità anticancro, la pianta è usata da secoli dalla medicina
popolare del Sud America per trattare un sorprendente numero di disturbi
fra i quali:
ansia,
ipertensione, influenza, tigna, scorbuto, malaria, eruzioni cutanee,
nevralgia, dissenteria, artriti e reumatismi, palpitazioni, nervosismo,
insonnia, diarrea, febbre, nausea, foruncoli, dispepsia, spasmi
muscolari, ulcera.
Non ci sono dubbi che un ammalato di cancro dovrebbe poter conoscere
tutte le opzioni di trattamento disponibili. La graviola potrebbe
fornire l’aiuto necessario e forse determinante per sconfiggere la
malattia, oltretutto, essendone stata riscontrata l’assoluta assenza
di tossicità, senza sopportare i pesanti effetti collaterali provocati
dai vari trattamenti farmacologici.
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Fonte: http://www.naturmedica.com/graviola.htm
GRAVIOLA
Famiglia: annonaceae
Specie: muricata
Nomi comuni: Graviola, soursop, guanábana, guanábano, guanavana,
guanaba, corossol épineux, huanaba, toge-banreisi, durian benggala,
nangka blanda, cachiman épineux
Parti utilizzate: foglie, semi, frutto, scorza, radici.
DESCRIZIONE
Proprietà/azione: antibatterico, anticancro,
antiparassitario, antispastico, antitumorale,
antidepressivo,antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo,
insetticida, ipotensivo, nervino, pettorale, piscicida, sedativo,
stomachico, vasodilatatore, vermifugo.
Fitochimica: Acetaldehyde, Amyl-caproate, Amyloid, Annonain,
Anomuricine, Anomuricinine, Anomurine, Anonol, Atherosperminine,
Beta-sitosterol, Campesterol, Cellobiose, Citric-acid, Citrulline,
Coclaurine, Coreximine, Dextrose, Ethanol, Folacin, Fructose, Gaba,
Galactomannan, Geranyl-caproate Glucose, HCN, Isocitric-acid,
Lignoceric-acid, Malic-acid, Manganese, Mericyl-alcohol, Methanol,
Methyl-hex-2-enoate, Methyl-hexanoate, Muricine, Muricinine,
Muricapentocin, Muricoreacin, Myristic-acid, P-coumaric-acid, Paraffin,
Potassium-chloride, Procyanidin, Reticuline, Scyllitol, Stearic-acid,
Stepharine, Stigmasterol, Sucrose, Tannin, Xylosyl-cellulose
Uso tradizionale: mezza tazza di un decotto da infusione di foglie o di
scorza 1-3 volte al giorno o 1-3 ml di tintura 4:1 due volte al giorno
oppure 2-5 gr di polvere di foglie in tavolette o capsule due volte al
giorno.
La graviola è un piccolo albero sempreverde a sviluppo verticale che
cresce fino ad altezze di 5-6 metri con grandi foglie lucide verde
scuro. E’ nativa della maggior parte delle calde aree tropicali del
Sud e Nord America, inclusa l’Amazzonia. Produce un grande frutto
commestibile a forma di cuore dal colore giallo-verde e bianco. Il
frutto è venduto nei mercati locali col nome di Guanabana o Cherimoya
Brasilano ed è eccellente per preparare bevande o sorbetti e,
nonostante sia leggermente aspro-acido, può essere mangiato crudo.
Nelle zone tropicali tutte le parti della graviola sono utilizzate dalla
medicina naturale, incluse la corteccia, le foglie, le radici, il frutto
e i semi. Ad ogni parte dell’albero sono state attribuite diverse
proprietà e usi. Di solito il frutto e il suo succo è utilizzato per
vermi e parassiti, per diminuire la febbre, per aumentare la quantità
di latte delle mamme dopo il parto (lattogogo) e come astringente per
diarrea e dissenteria. I semi triturati sono usati come vermifugo,
antielmintico contro parassiti e vermi interni od esterni. La corteccia,
le foglie e le radici sono considerati sedative, antispasmodiche,
ipotensive e nervine, per questi scopi vengono preparati dei té.
La graviola ha una ricca lunga storia di utilizzo nella medicina
erboristica come pure un uso che si è tramandato per generazioni da
parte degli indigeni. Nelle Ande del Perù, il tè ricavato dalle foglie
è usato per catarro e i semi triturati per eliminare i parassiti. Nella
foresta amazzonica la corteccia, le radici e le foglie sono utilizzate
per il diabete e come sedativo e antispasmodico. Le tribù indigene
della Guyana utilizzano il tè prodotto con le foglie e/o la corteccia
come sedativo e tonico cardiaco. Nell’Amazzonia brasiliana il tè
dalle foglie è usato per problemi al fegato mentre l’olio delle
foglie e del frutto acerbo è mescolato con l’olio di oliva per essere
usato esternamente per nevralgie, reumatismi e dolore da artriti. In
Jamaica, Haiti e Indie Occidentali, il frutto e/o il suo succo sono
usati per febbre, parassiti, diarrea e come lattagogo mentre le radici o
le foglie sono usate come antispasmodico, sedativo e nervino per
problemi cardiaci, tosse, influenza, parto difficile, asma, astenia,
ipertensione e parassiti.
Nella graviola sono stati trovati molti composti bioattivi frutto di
ricerche effettuate da scienziati sin dagli anni ’40. Molti degli usi
nella medicina naturale sono stati confermati da queste ricerche
scientifiche. I primi studi risalgono al periodo 1941-1962. Alcuni studi
su animali condotti da diversi ricercatori hanno dimostrato che sia la
corteccia che le foglie hanno attività ipotensive, antispasmodiche,
rilassanti dei muscoli lisci e cardio depressive. Nel 1991 alcuni
ricercatori hanno confermato le proprietà ipotensive della graviola nei
ratti. Molti altri studi durante gli anni hanno dimostrato che le
foglie, la corteccia, le radici, lo stelo e gli estratti dei semi
possono agire come antibatterico (in vitro) contro numerosi agenti
patogeni mentre la corteccia ha anche proprietà funghicide. In uno
studio del 1991 i semi di graviola hanno evidenziato proprietà
antiparassitarie; l’estratto delle foglie ha mostrato proprietà
funghicide. Secondo uno studio del 1940 le foglie, le radici e in
particolare i semi, hanno dimostrato forti caratteristiche insetticide.
In un recente studio del 1997 su animali, sono stati scoperti nuovi
alcaloidi nel frutto della graviola con effetti antidepressivi.
Nel 1976, in un programma di tests su piante da parte del National
Cancer Institute (USA), le foglie e lo stelo della graviola hanno
mostrato un’attiva citotossicità (proprietà di danneggiare cellule o
distruggere cellule caratteristiche di alcune sostanze o cellule) contro
cellule cancerose e i ricercatori stanno continuando le ricerche fin da
allora. La maggior parte delle ricerche sulla graviola si sono
concentrate su un nuovo gruppo di composti chiamati annnonacee
acetogenine. Le potenti capacità antitumorali, come pesticida e/o
insetticida di queste annonacee acetogenine sono stare registrate e
brevettate. La graviola produce questi composti naturali nelle foglie,
nella corteccia e nei rami di cui sono state dimostrate le forti
proprietà antitumorali e pesticide.
Tre studi di laboratorio separati sul loro meccanismo d’azione hanno
determinato che le acetogenine sono degli stupendi inibitori del
Complesso I (NADH – ubichinone reduttasi) nel sistema di trasporto
degli elettroni nella membrana mitocondriale per diversi organismi,
inclusi i tumori. Ricerche su varie specie di piante Annonacee hanno
fatto emergere molte atogenine estremamente potenti. Molte hanno una
citotossicità con valori di ED50 (dose efficace mediana) di circa 10-9
ug/ml.
Altri componenti attivi dalla graviola e di altre piante annonacee sono
state sottoposti al NIH (National Institute of Health) dalla Purdue
University come possibile protezione anti-AIDS e questo lavoro è
continuato con diverse altre piante della stessa famiglia. Finora lo
staff della Purdue ha registrato almeno 9 brevetti in America e
internazionali sulle loro ricerche relative all’uso e alle proprietà
antitumorali e insetticida di queste acetogenine. Tre diversi gruppi di
ricerca hanno isolato nuovi composti nei semi e nelle foglie della
graviola che hanno dimostrato significative proprietà antitumorali,
anticancro e una tossicità selettiva contro vari tipi di cellule
cancerose ed hanno pubblicato le loro scoperte in otto studi clinici.
Uno studio alla Catholic University of South Corea ha dimostrato che
un’atogenina della graviola è selettivamente citotossica nel caso di
adenocarcinoma del colon; questo studio ha dimostrato la potenza di
10.000 volte superiore all’adriamicina (un farmaco chemioterapico). La
ricerca sugli effetti della graviola sul cancro stanno proseguendo e
quattro nuovi studi sono stati pubblicati nel 1998 i quali delimitano
gli specifici fitochimici che stanno dimostrando le più potenti
proprietà anticancro e antivirali.
Le annonacee acetogenine si trovano solo nella famiglia delle annonacee.
In genere, per diverse specie di annonacee è stata documentata l’
attività antitumorale, antiparassitaria, pesticida, antiprotozoi,
antielmintica e antimicrobica. C’è stato molto interesse nei composti
che hanno dimostrato potenti proprietà antitumorali ed alcuni gruppi di
ricerca stanno tentando di riprodurre sinteticamente questi composti per
produrre nuovi farmaci chemioterapici. In una recensione del The Journal
of Natural Products del 1999 è riportato: “ Le annonacee acetogenine
sono dei promettenti agenti antitumorali e pesticidi che si trovano solo
nella famiglia delle piante annonacee. Biologicamente esse esibiscono la
loro potenza bioattiva attraverso la l’esaurimento dei livelli di ATP
ottenuto tramite l’inibizione del complesso I dei mitocondri e
inibendo la NADH ossidasi della membrana plasmatica delle cellule
tumorali. In questo modo esse ostacolano il meccanismo di resistenza
condotto dall’ATP.”
Un altro articolo nello Skaggs scientific Reports 1997-1998 riporta:
“Le annonacee acetogenine, particolarmente quelle con cercine
bis-tetraidrofurano (THF), posseggono una notevole citotossicità e
attività antitumorali, antimalariche, immunosoppressive, pesticide,
repellenti per gli insetti. Molti di questi derivati di acidi grassi
hanno strutture simili al carbonio; la loro impressionante diversità è
originata principalmente dalla relativa e assoluta configurazione delle
loro varie funzioni stereogeniche dell’ossigeno.
La Purdue University ha condotto una grande quantità di ricerche sulle
annonacee aceetogenine molte delle quali sono state finanziate dal
National Cancer Institute e/o dal National Institute of Health. In uno
dei recenti articoli intitolato Recent Advances in Annonaceous
Acetogenins, hanno dichiarato: le Annonacee acetogenine sono sostanze
cerose composte da acidi grassi a catena lunga, C32 o C34, che sono
state combinate con un’unità di 2-propanol - C-2 per formare un
lattone. Questi si trovano solo in alcune famiglie di piante, le
Annonacee. Le loro diverse bioattività come antitumorali,
immunosoppressive, pesticide, antiprotozoi, repellente insetticida,
antielmintiche e come agenti antimicrobici hanno provocato moltissimo
interesse in tutto il mondo. Recentemente abbiamo riferito che le
annonacee acetogenine possono inibire selettivamente la crescita di
cellule cancerose e quella di cellule tumorali resistenti all’adriamicina.
Come sono state isolate più acetogenine e con l’esecuzione di
ulteriori analisi di citotossicità abbiamo notato che , sebbene molte
acetogenine abbiano grande potenza contro molte tipologie di cellule
tumorali solide umane, alcuni dei derivati all’interno dei diversi
tipi strutturali e alcuni isomeri di posizione hanno dimostrato notevoli
selettività tra alcuni tipi di cellule, ad esempio cancro alla prostata
(PC-3). Ora comprendiamo i principali meccanismi d’azione delle
acetogenine. Esse sono potenti inibitori del NADH, ubichinone
ossireduttasi, che è un enzima essenziale del complesso I che porta
alla fosforilazione ossidativa nei mitocondri. Un rapporto recente ha
mostrato che esse agiscono direttamente nei siti ubichinone-catalitici
all’interno del complesso I e nella glucosio deidrogenasi microbica.
Esse inibiscono anche la NADH ossidasi, legata all’ubichinone, che è
tipica delle membrane plasmatiche delle cellule cancerose.
Nel 1997 la Purdue University ha pubblicato un’informativa con novità
promettenti su diverse annonacee acetogenine “: non solo sono efficaci
nel distruggere tumori che sono resistenti ai farmaci anti-cancro, ma
sembrano avere anche un’affinità con queste cellule resistenti”. In
diverse interviste dopo aver pubblicato queste informazioni, il
farmacologo della Purdue, il dr. Jerry McLaughlin, il principale
ricercatore della maggior parte degli studi della Purdue sulle Annonacee,
ha detto che le cellule del cancro che sopravvivono alla chemioterapia
possono sviluppare una resistenza agli agenti usati originariamente
contro di esse come pure ad altri farmaci anche non connessi; “Il
termine MDR (multi-drug resistance, multifarmaco resistenza) è stato
applicato a questo fenomeno” ha affermato il dr. McLaughlin. Egli ha
spiegato che questa resistenza si sviluppa in una piccola percentuale di
cellule cancerose quando esse producono una “ pompa P-glicoproteina”
capace di spingere fuori dalle cellule gli agenti anti-cancro prima che
questi riescano ad eliminarle. Le cellule normali raramente sviluppano
tale pompa.
“Se avere questa pompa fosse una buona opportunità, tutte le cellule
dovrebbero averla. Ma non tutte le cellule ne sono provviste”, ha
affermato il dr. McLaughlin. In una persona, data una certa quantità di
cellule cancerose, forse solo il 2% delle cellule posseggono questa
pompa. Ma è questo 2% che alla fine cresce e si espande per creare
altri tumori farmaco-resistenti. Il gruppo di studiosi guidati dal dr.
McLaughlin ha scritto in alcuni studi che essi hanno tentato di
bypassare queste pompe provando a tenerle occupate con dosi massicce di
altri farmaci, come il verapamil, utilizzato per per normalizzarte la
pressione sanguigna. In questo modo si era sperato che alcuni farmaci
anti-cancro potessero entrare nelle cellule e distruggerle; ma ciò
aveva solamente provocato potenziali effetti secondari letali quale il
calo della pressione sanguigna.
Nel numero di giugno del Cancer Letters, i ricercatori della Purdue
hanno riferito che l’ annonacea acetogenina, il bullatacin, elimina
preferibilmente le cellule cancerose multiresistenti perché blocca la
produzione dell’ATP, adenosina trisfosfato, il principale composto che
ha il compito di trasportare l’energia del corpo. “Una cellula
farmaco-multiresistente richiede un’enorme quantità di energia far
funzionare questa pompa per espellere qualcosa” ha affermato il dr.
McLaughlin, “Inibendo la produzione di ATP, noi fondamentalmente
mettiamo un tappo sulla sua fonte di energia.” Ma cosa si può dire
dell’effetto dell’ATP sulle cellule normali? “Le cellule normali e
quelle cancerose comuni possono essere capaci di minimizzare l’effetto
di questo componente perché esse non richiedono grandi quatità di
energia, necessaria invece alle cellule che fanno muovere queste
pompe”, sono le affermazioni dei ricercatori della Purdue. “ La
cellula resistente utilizza la sua energia extra per far funzionare
questa pompa e per crescere, così è veramente gravata energicamente.
Quando interveniamo su questa fornitura di energia, la cellula può
essere distrutta.”
Nel numero di giugno del Journal of Medicinal Chemistry, il dr.
McLaughlin e collaboratori hanno descritto uno studio su 14 composti di
annona che sembrano essere dei potenti neutralizzatori dell’ATP,
inclusi diversi tipi presenti solo nella Graviola. “Questo studio ci
dice come massimizzare questa attività, così abbiamo un’idea
abbastanza buona su quali composti potremmo utilizzare per testare sugli
animali con tumori resistenti a trattamenti multifarmacologici. La
ricerca sul cancro su queste importanti piante ed i loro componenti
chimici sarà ovviamente crescente, diverse compagnie farmaceutiche
continuano la ricerca, testando e cercando di sintetizzare questi
composti in nuovi farmaci chemioterapici.
ETNOBOTANICA: USI NEL MONDO.
Bahamas: colpi di freddo, febbre, influenza, nervosismo, palpitazioni,
eruzioni, sedativo, malattie della pelle.
Brasile: analgesico, febbre, nevralgia, parassiti, reumatismi
Curacao: parto, cistifellea, nervosismo, sedativo del parto, tè,
tranquillante
Altre regioni: analgesico, artriti, asma, astringente, antinfiammatorio,
dissenteria, febbrifugo, insetticida, cianosi, reni, lattagogo, malaria,
pettorale, piscicida, scorbuto, stomaco
Haiti: astenia, cataplasmi, cicatrizzante, tosse, diarrea, emetico,
influenza, pediculicida, pellagra, sonnifero, piaghe, spasmi, stomachico
Jamaica: antispasmodico, diuretico, febbre, lattagogo, vermifugo
Malesia: foruncoli, tosse, dermatosi, reumatismi
Messico: astringente, diarrea, dissenteria, febbre, pettorale, tigna,
scorbuto
Panama: antielmintico, diarrea, disenteria dispepsia, ulcera (stomaco),
reni, piscicida, vermifuga
Trinidad: depurativo, sincope, influenza, ipertensione, galattogogo,
ipertensione, insonnia, palpitazioni, tigna
Venezuela: problemi biliari, diarrea
Indie Occidentali: parto, diarrea, ipertensione, lattagogo, vermi
CONTROINDICAZIONI:
La graviola ha una dimostrata attività di stimolante uterino in studi
su animali (topi) e quindi dovrebbe essere evitata durante la
gravidanza.
Ha provate capacità come ipotensivo, vasodilatatatore e
cardiodepressivo.
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* K.L. Mikolajczak, J.L. McLaughlin, and J.K. Rupprecht, "Control
of Pests with Annonaceous Acetogenins," (divisional patent on
asimicin) U.S. Patent No. 4,855,319, issued August 8, 1989.
* J.L. McLaughlin and Y.-H. Hui, "Chemotherapeutically Active
Acetogenins," (bullatacin and bullatacinone) U.S. Patent No.
5,229,419, issued July 20, 1993.
* J.L. McLaughlin, Z.-M. Zu, and G.-X. Zhao, "Bioactive Acetogenins
and Derivatives," (Protects several new structures), U.S. Patent
No. 5,536,848, issued July 16, 1996 (International Serial No. PCT/US95/07490,
international date June 13, 1995).
* D.C. Hopp and J.L. McLaughlin, "Use of Selectively Cytotoxic
Annonaceous Acetogenins," filed February 4, 1997, P-97006.00 U.S.
* D.C. Hopp and J.L. McLaughlin, "Annonaceous Acetogenins
Selectively Cytotoxic Against Pancreatic Tumors," filed February
17, 1997, P-97019.00 U.S.
* N.H. Oberlies and J.L. McLaughlin, "Use of Annonaceous
Acetogenins to Treat Multidrug Resistant Tumors," disclosed to
Purdue Research Foundation, February 17, 1997, P-97020.00.U.S..
* J.L. McLaughlin, F.Q. Alali, W. Kaakeh, and G.W. Bennett, " Use
of Annonaceous Acetogenins against Pesticide-Resistance, "
disclosed to Purdue Research Foundation, October 15, 1997, P-97059.00.
US.
Quoted References
10. "Annona muricata L. Annonaceae. "Guanábana", "Chirimoya",
"Chirimoya brasilera", "Soursop". Cultivated. Fruit
edible fresh or in ice creams. Leaf decoction used for catarrh in Piura;
crushed seed to kill parasites (FEO). Colonists from Risaralda use the
plant for rachitic children. Bark, roots and leaves are used in teas for
diabetes; also used as a sedative and antispasmodic (RVM). "Créoles"
use the decoction of the leaves and bark as a sedative, yet heart tonic.
They use A. montana the same way (GMJ). Tapajos natives use the leaf tea
for the liver (BDS). Elsewhere used for chills, colds, diarrhea,
dysentery, dyspepsia, fever, flu, gallbladder attacks, hypertension,
insomnia, kidneys, nervousness, palpitations, pediculosis, ringworm,
sores and internal ulcers (DAW)."
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Fonte:
http://www.soulfoodsrl.it/pages/mid-graviola.htm
|
GRAVIOLA
|
|
|
La
Graviola è apprezzata in Brasile per il suo piacevole aroma ed il
suo unico sapore. E' un frutto grande e di colore verde che può
pesare fino a 5 kg. Alcuni studi hanno evidenziato che gli
alcaloidi presenti nella Graviola hanno forti effetti
antidepressivi. Inoltre per la sua composizione è correntemente
sperimentata per le sue forti proprietà anti-tumorali.
| Composizione
in 100 gr di polpa: |
| Umidità: |
83% |
| Calorie: |
55 |
| Proteine: |
1
gr |
| Grassi: |
9
gr |
| Carboidrati: |
14,6
gr |
| Fibre: |
8
gr |
| Calcio: |
10,3
mg |
| Ferro: |
64
mg |
| Fosforo: |
27,7
mg |
| Vitamina
A: |
11
mg |
| Thiamine |
1,3
mg |
| Riboflavina: |
3,96 |
| Vitamina
C: |
65
mg |
| PH |
17% |
| (Niacin): |
13,15 |
| (Brix): |
11 |
|
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Fonte: http://www.soulfoodsrl.it/pages/Artgraviolaok.htm
ISTITUTO
delle SCIENZE delle SALUTE
Bollettino
per i membri di gennaio 2001 Vol.5, n. 7
Le
società farmaceutiche investono miliardi di dollari sulle sbalorditive
ricerche sul naturale killer del cancro.
Il
cancro del seno e del colon vinti col miracoloso albero dell' Amazzonia,
che è stato trovato
10.000 volte più forte della chemioterapia.
Sin dall'
inizio del 1996, l' Istituto delle Scienze sulla Salute ha indagato in
tutto il mondo per
trovare informazioni dalle poche persone che vi hanno avuto accesso o ne
hanno sentito parlare.
E qualche volta, scopriamo trasalendo che anche nel nostro consiglio ci
sono medici che
agiscono illegalmente.
Due mesi
fa, siamo venuti a conoscenza di uno stupefacente albero dell' Amazzonia
che combatte il cancro,tramite la rete dell' HSI che ci ha letteralmente
scioccato .
Oggi, il
futuro del trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza è
più che
una promessa.
C'è un albero guaritore che cresce nel profondo della foresta pluviale
dell' Amazzonia nel
Sud America, che potrebbe letteralmente cambiare te, il tuo medico, e la
possibilità che rimane al
mondo di credere alla cura del cancro. Dagli estratti di questa potente
pianta, ora può essere
possibile:
- vincere
il cancro sicuramente e definitivamente con una terapia tutta
naturale che non causa
nausea, perdita di peso, e perdita di capelli,
- proteggere
il tuo sistema immunitario ed eludere le infezioni mortali,
- trovare
forza e vitalità nel corso del trattamento,
- rinforzare
la tua energia e migliorare il vostro modo di vedere la vita.
Da una serie di comunicazioni confidenziali coinvolgenti un
ricercatore di una delle più grandi
società farmaceutiche americane, questo antico albero dalle
proprietà anticancerogene è venuto
recentemente alla luce. Malgrado non sia stato ancora testato sull'
uomo, l' albero è stato studiato
in più di 20 laboratori di analisi sin dal 1970, ed hanno
dimostrato che:
- effettivamente
individua ed uccide le cellule maligne in 12 differenti tipi di
cancro, incluso quello
del colon, del seno, della prostata, dei polmoni e del pancreas
- è
10.000 volte più potente nell' uccidere le cellule del cancro del
colon dell' Adriamicyn,
comunemente usato come farmaco nella chemioterapia
- selettivamente
abbatte ed uccide le cellule cancerogene senza danneggiare le
cellule sane,
cosa che fa la chemioterapia.
Perché
allora non vengono esaltati i benefici di questo trattamento nelle
pubblicazioni sulla salute?
Perché non è stato fatto nulla dalla comunità della medicina
naturale? E, anche se fosse solo
la metà della promessa o come sembra essere, perché tutti gli
oncologhi presso i maggiori
ospedali non insistono a farlo usare a tutti i pazienti? Specialmente
quando si considera che sono state
fatte sin dagli inizi del 1990, ricerche indipendenti su larga scala,
incluse le ricerche di una
delle primarie società farmaceutiche e dell' Istituto Nazionale del
Cancro, sull' albero i cui estratti
farmaceutici attaccano e distruggono le celle cancerogene con letale
precisione.
Graviola
è 10.000 volte più potente nell' uccidere le cellule del cancro del
colon
dell' Adriamicyn, comunemente usata come farmaco nella chemioterapia
La
risposta a queste difficili domande si può soltanto dare narrando una
storia sconvolgente, da
noi scoperta recentemente. Più che altro abbiamo riportato quest' anno
come, la storia di questo
trattamento contro il cancro, rinforzi la necessità di gruppi come l'
HSI e illustra come facilmente
le nostre scelte per trattamenti medici sono controllate dal denaro e
dal potere.
Le
notizie su questo sorprendente albero sono state vicine ad essere perse
per sempre.
Una fonte
confidenziale, sulla cui provenienza siamo stati confortati da una
conferma indipendente,
ha rivelato che miliardi di dollari di una società degli USA, sono
stati investiti da circa sette anni per
cercare di sintetizzare due dei più potenti farmaci anticancerogeni.
Nel tardo 1990, mettendola sottochiave, questo benconosciuto gigante
farmaceutico comincia la
ricerca sulla cura del cancro, salvaguardando le sue opportunità di
brevettarla e, quindi, di trarne
profitto. La ricerca mise in evidenza un leggendario albero guaritore
chiamato Graviola.
Parti di questo albero, compresa la corteccia, le foglie, le radici, i
frutti, i semi dei frutti, sono
state usate per secoli dagli uomini della medicina e dagli Indiani
nativi del Sud America per curare
le malattie del cuore, l' asma, i problemi esistenziali, e le artriti.
Basandosi sulla testimonianza
di un piccolo documento scientifico, la società riversò denaro e
risorse per provare le proprietà
anticancerogene della Graviola rimanendo scioccati dai risultati.
Graviola era un dinamico killer contro il cancro. Ma questa era la
storia della Graviola
che si avvicinava alla fine.
La società farmaceutica aveva un grande problema. Avevano speso tempo e
denaro per anni cercando di creare manufatti che duplicassero due dei più
potenti farmaci dell' albero.
Ma avevano preso una cantonata. Non potevano copiare l' originale. E non
potevano vendere
gli estratti dell' albero guadagnandoci, poiché le leggi federali
stabiliscono che le sostanze naturali
non possono essere brevettate. Questo sta a significare che la società
non ha potuto proteggere
i propri interessi sul progetto dove ha speso milioni di dollari e circa
sette anni di ricerche.
Come
un sogno i grandi profitti svanirono e le prove sulla Graviola subirono
una brusca frenata.
Dopo
sette frustati anni e senza la speranza di lucrative vendite, la società
abbandonò il progetto
e rifiutò di pubblicare le sue scoperte in un giornale indipendente. Ma
un responsabile delle ricerche
lottò contro questa decisione. Mentre comprende la perdita di profitti
da parte della società, non può
accettare la decisione di nascondere al mondo questo unico killer del
cancro.
Seguendo la propria coscienza, e rischiando la propria carriera, contattò
la Raintree Nutrition,
una società dedita alla raccolta delle piante dell' Amazzonia.
Come risultato, Raintree entrò nell' ingranaggio e cominciò la ricerca
dei relativi studi pubblicati
sulla Graviola. Si scoprì che numerosi altri gruppi negli USA (insieme
a quelli di altre società
farmaceutiche) avevano fatto esperimenti in vitro sulla Graviola.
"I risultati confortavano le scoperte segrete delle società
farmaceutiche; La Graviola fu presentata"
come il killer delle cellule cancerogene.
Incoraggiati da questi precoci test di laboratorio, Raintree assunse
tribù indiane indigene del
Brasile col compito di coltivare e salvaguardare l' albero. Spesero un
anno in ricerche e nello
sviluppo cominciando ad offrire la Graviola negli USA.
L' Istituto delle Scienze della Salute si trovò per caso, attraverso la
Graziola e la Reintree
Nutrition, mesi più tardi a fare ricerche su Chanca Piedra, una terapia
naturale dell' Amazzonia
per i calcoli renali, questa era simile al nostro risultato del
settembre 2000.
Nel corso del nostro lavoro, Reintree ci ha evidenziato la Graviola, non
ritenendo necessario
mettere al corrente il nostro gruppo di esperti di quanto fosse
intricata la possibilità di questa
potenziale cura del cancro.
La
Graviola rintraccia e distrugge il cancro della prostata, dei polmoni,
del seno, del colon
e del pancreas…..lasciando vivere le cellule sane.
Sin da novembre, abbiamo esaminato da vicino tutte le ricerche fatte
fino ad oggi sulla Graviola.
E' pubblicato in una delle prime menzione scientifiche fatte negli Usa
dall' Istituto Nazionale del
Cancro (NCI).
Nel 1976, l' NCI incluse la Graviola in un programma di analisi della
pianta che mostra come le
sue foglie ed i suoi rami attaccano e distruggone effetivamente le
cellule maligne.
Ma i risultati facevano parte di un rapporto interno dell' NCI e furono,
per molte ragioni, mai
rilasciati al pubblico.
Sin dal 1976, si sono ottenuti promettenti risultati sulla lotta al
cancro della Graviola.
Comunque, gli estratti dell' albero sono stati testati su pazienti
affetti di cancro.
Nessuna controprova clinica ai test esiste, e le usuali prove cliniche
sono sul tavolo dei principali
medici e giornalisti che sono soliti giudicare il valore dei
trattamenti. Non di meno, le nostre ricerche
hanno scoperto che la Graviola è stata presentata come killer delle
cellule nei test in vitro di 20 piccoli
laboratori.
Più recenti studi, condotti dall' Università Cattolica del Sud Corea,
i primi giorni di quest' anno,
"rivelano che due farmaci estratti dai semi della Graviola mostrano
""selezionata citotossicità "
"paragonabile alla Adriamicyn"" contro le cellule
cancerogene del colon e dei polmoni. I farmaci "
bersagliano ed uccidono le cellule maligne dei polmoni e del colon in un
test in vitro, paragonabile al
farmaco Adriamicyn, comunemente usato in chemioterapia.
Un altro studio, pubblicato sul Giornale dei Prodotti Naturali, mostra
che la Graviola non è
"paragonabile alla Adriamicyn"" , ma drammaticamente come
performance dello stesso nei test di "
laboratorio.
I
risultati mostrano che un farmaco trovato nella Graviola uccide
selettivamente le cellule
cancerogene, salvaguardando le cellule sane. La chemioterapia
indiscriminatamente colpisce
e distrugge tutte le cellule che attivamente si riproducono, sia le
cancerogene che quelle sane.
Altra
promettente ed ancora in corso ricerca della Purdue University è
supportata da una
sovvenzione dell' NCI. Le ricerche della Purdue hanno provato che le
foglie della Graviola uccidono
le cellule cancerogene tra sei tipi di cellule umane e sono
particolarmente efficaci contro le cellule
cancerogene della prostata e del pancreas.
In uno studio separato, le ricerche della Purdue mostrano che gli
estratti delle foglie della Graviola
sono in particolare efficaci nell' isolare e uccidere le cellule
cancerogene dei polmoni.
Forse il più grande e significativo risultato sullo studio dell'
Università Cattolica della Corea del Sud,
tra quelli che abbiamo trovato, è quello dove la Graviola è presentata
come killer delle cellule malate
e protettore delle cellule sane. Per esempio la chemioterapia distrugge
indiscriminatamente tutte
le cellule in riproduzione - anche i normali capelli e le cellule dello
stomaco. -
Questo è ciò che causa così spesso effetti devastanti come la perdita
di capelli e la comparsa
di gravi nausee.
A questo riguardo, la Graviola appare come una promettente alternativa o
come integratore dei
principali trattamenti.
I
resoconti sui pazienti indicano la Graviola come un aiuto a debellare i
tumori.
Dal punto
di vista medico, la Graviola ha ancora molta strada da fare.
Le sue proprietà sono state sperimentate solo in vitro. Ed è questa la
causa per cui non è
universalmente conosciuta ed accettata. La poco felice verità è che,
senza un enorme reddito
di un sintetico, brevettato medicinale, è improbabile che una società
farmaceutica voglia investire
migliaia (spesso milioni) di dollari solo per prendere il doppiamente
oscuro, placebo, controllo degli
studi sugli umani.
Questa è la sottintesa sfida da accettare per realizzare la più grande
terapia nutrizionale.
Fortunatamente la Graviola è una sostanza naturale, così non dobbiamo
sottostare alle decisioni
delle società farmaceutiche.
Soltanto un relativo gruppo di medici e di pazienti negli USA sta
attualmente usando la Graviola
per combattere il cancro.
Abbiamo un solo caso storico che ha interessato un dirigente di una
società altamente
specializzata nel Texas. Una TAC ed una biopsia confermavano che questo
dirigente (Daryl) aveva
più di 20 tumori nella prostata. Gli fu raccomandato di operarsi, ma
Daryl, sotto cura con un
comune trattamento convezionale, non poteva andare incontro ad un costo
così elevato,
Non voleva soffrire per impotenza ed incontinenza per tutto il resto
della sua vita, triste causa
dell' operazione. Decise invece di fare una meno invasiva terapia
ormonale (per restringere le
dimensioni della sua prostata) ed iniziò una rigorosa cura sostituitiva
a base di Graviola.
Due mesi dopo, il livello di PSA di Daryl precipitò da 4.1 a 0.00.-
Una TAC e diversi altri test a base di raggi gamma, confermarono più
tardi che tutte le cellule
tumorali della sua prostata erano sparite.
Sette
anni di silenzio sono stati rotti.
Abbiamo
continuato a lavorare con altri ricercatori che tuttora lavorano sulla
Graviola.
E' così che molte scientifiche ed aneddotiche esperienze sono venute
alla luce, come la suddetta.
Quindi, dopo sette anni di silenziose e segrete ricerche, riteniamo di
non sentirci responsabili
se solo ora vi portiamo a conoscenza di tutto ciò.
Cresciuta e raccolta dalle popolazioni indigene del Brasile, la Graviola
è disponibile in quantità
limitata negli USA. Ma ora, anche voi potrete essere fra i pochi eletti
al mondo a beneficiare della Graviola.
Vi consigliamo, come sempre, a consultarvi con il vostro medico prima di
iniziare qualsiasi nuova
terapia, specialmente quando si tratta di cancro.
La Graviola è una sostanza completamente naturale senza effetti
collaterali a parte una possibile
lieve scombussolamento gastrointestinale se preso a stomaco pieno ad
alti dosaggi (superiore a 5 gr)
1.
Unpublished data, National Cancer Institute. Anon: Nat Cancer 1st
Central Files--(1976)
from Napralert Files, University of Illinois, 1995
2. Bioorg Med Chem 8(1):285-90, 2000
3. J Nat Prod 59(2):100-108, 1996
4. Phytochemistry 49(2):565-71, 1998
5. J. Nat Prod 58(6):902-908, 1995
La
Graviola combatte molto più che il cancro…….
Per quanto la ricerca sulla Graviola sia focalizzata sui suoi effetti di
combattente del cancro,
la pianta è stata usata da secoli dagli uomini della medicina del Sud
America per curare uno
strabiliante numero di indisposizioni, inclusi:
ipertensione - tricofizia (una malattia della pelle)
influenza, scorbuto, congestioni, malaria, nevralgia,
dissenteria, artrite, palpitazioni, reumatismi, irritabilità,
pressione alta, insonnia, diarrea, febbre, nausea,
vampate, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera…….
Malgrado
la raccolta di testimonianze sulle prove in vitro ed aneddotici
risultati su questo
dinamico combattente del cancro, la Graviola rimane sempre una terapia
clandestina!
La Graviola è già stata testata sia sugli uomini chè sugli animali.
Ma la Graviola è un prodotto naturale, e come tale non può essere
brevettato.
Senza la speranza di esclusività di vendita altamente proficua, la
Graviola non potrà mai attirare
l' interesse di nessuna delle maggiori società farmaceutiche o di
ricerca di laboratorio.
Così non potremo mai leggere uno di quei studi clinici così blindati
sull' albero che è stato
ritenuto un aiuto alla lotta contro il cancro. Non ci sono dubbi su
questo, i più recenti test di
laboratorio ed aneddotici risultati sulla Graviola sono molto eccitanti.
E se vi è stato diagnosticato un cancro, voi ed il vostro medico
dovrete analizzare tutte le
possibilità di cura.
Cercando fra tutte le possibilità di abbattimento del cancro, la
Graviola vi potrà certamente
già aiutare.
Questo
articolo è apparso sulla pubblicazione mensile
dell' Istituto delle Scienze della Salute.
© Copyrighted, 2001 by
Institute for Health Sciences L.L.C.,
819 N. Charles Street
Baltimore, MD 21201.
Published monthly for $74.00 per year.
(410) 223-2690
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GRAVIOLA
Clinical
References on Graviola (Annona
muricata)
Kim
GS, Muricoreacin and murihexocin C, mono-tetrahydrofuran acetogenins,
from the leaves of Annona muricata.
Phytochemistry 1998 Sep;49(2):565-71
(Abstract Available)
Lopez
Abraham AM, et.al., [Plant extracts with cytostatic properties growing
in Cuba. I.] Rev Cubana Med Trop, 31: 2, 1979 May-Aug, 97-104
(Abstract Available)
Hernández
L., et.al., Use of medicinal plants by ambulatory patients in Puerto
Rico. Am J Hosp Pharm, 41: 10, 1984 Oct, 2060-4
(Abstract Available)
Bories
C., et.a., Antiparasitic activity of Annona muricata and Annona
cherimolia seeds. Planta Med, 57: 5, 1991 Oct, 434-6
(Abstract Available)
Wu
FE, et.al., Two new cytotoxic monotetrahydrofuran Annonaceous
acetogenins, annomuricins A and B, from the leaves of Annona muricata. J
Nat Prod, 58: 6, 1995 Jun, 830-6
(Abstract Available)
Wu
FE, et.al., Muricatocins A and B, two new bioactive monotetrahydrofuran
Annonaceous acetogenins from the leaves of Annona muricata. J Nat Prod,
58: 6, 1995 Jun, 902-8
(Abstract Available)
Wu
FE, et.al., New bioactive monotetrahydrofuran Annonaceous acetogenins,
annomuricin C and muricatocin C, from the leaves of Annona muricata. J
Nat Prod, 58: 6, 1995 Jun, 909-15
(Abstract Available)
Wu
FE, et.al., Additional bioactive acetogenins, annomutacin and (2,4-trans
and cis)-10R-annonacin-A-ones, from the leaves of Annona muricata. J Nat
Prod, 58: 9, 1995 Sep, 1430-7
(Abstract Available)
Kooiman
P., Structures of the galactomannans from seeds of Annona muricata,
Arenga saccharifera, Cocos nucifera, Convolvulus tricolor, and Sophora
japonica. Carbohydr Res, 20: 2, 1971 Dec, 329-37
Bourne
RK., A preliminary study of the sedative effects of Annona muricata (sour
sop). West Indian Med J, 28: 2, 1979 Jun, 106-10
Rieser
MJ., et.al., Bioactive single-ring acetogenins from seed extracts of
Annona muricata. Planta Med, 59: 1, 1993 Feb, 91-2
Muricoreacin
and murihexocin C, mono-tetrahydrofuran acetogenins, from the leaves of
Annona muricata.
Kim GS, Zeng L, Alali F, Rogers LL, Wu FE, Sastrodihardjo S, McLaughlin
JL
Phytochemistry 1998 Sep;49(2):565-71
Department of Medicinal Chemistry and Molecular Pharmacology, School of
Pharmacy and Pharmacal Sciences, Purdue University, West Lafayette, IN
47906, USA.
Bioactivity-directed fractionation of the leaves of Annona muricata L. (Annonaceae)
resulted in the isolation of two new Annonaceous acetogenins,
muricoreacin (1) and murihexocin C (2). Compounds 1 and 2 showed
significant cytotoxicities among six human tumor cell lines with
selectivities to the prostate adenocarinoma (PC-3) and pancreatic
carcinoma (PACA-2) cell lines.
[Plant
extracts with cytostatic properties growing in Cuba. I.]
Lopez Abraham AM; Rojas Hernandez NM; Jimenez Misas CA
Rev Cubana Med Trop, 31: 2, 1979 May-Aug, 97-104
Abstract
The cytostatic activity of aqueous, alcoholic and ketonic extracts of 9
species of superior plants of the families Fitolacaceae, Compositae,
Moraceae, Zingiberaceae, Martiniaceae, Mirtaceae, Verbenaceae and
Annonaceae was assessed. The Kubas microbiologic method and the fungus
Ascomiceto Neurospora crassa were used in the assessment. The fungus
growth was measured in millimeters. Inhibition percentages for every
case regarding control are reported. The best results were obtained from
Annona muricata, Costus spiralis, Cecropia peltata, Xanthium chinense
and Pluchea adorata extracts.
Use
of medicinal plants by ambulatory patients in Puerto Rico.
Hernández L; Muñoz RA; Miró G; Martínez M; Silva-Parra J; Chávez PI
Am J Hosp Pharm, 41: 10, 1984 Oct, 2060-4
Abstract
The use of medicinal plants by the patients at the outpatient clinics of
five health-care centers in Puerto Rico was evaluated. Medication
histories were obtained for 802 patients ranging in age from two months
to 91 years. The most frequent medical diagnosis was cardiovascular
disease (54% of the patients). Respiratory and digestive disorders were
the least frequent conditions, identified in only 9% and 6% of the cases,
respectively. Medicinal plants were used by 57% of the population.
Patients 65 years or older tended to use herbal remedies more often.
Seven of the 11 most commonly used plants were used to treat
gastrointestinal disorders. Other medicinal uses given were for sedation,
sleep disorders, elevated blood pressure, kidney disorders, and
respiratory ailments. The most frequently used plant was Citrus
aurantium L. (sour orange), which was used as a sedative by 39% of the
patients and for gastrointestinal disorders by 17%. Two potentially
toxic plants, Solanum americanum and Annona muricata, were among the
most commonly used plants. Medicinal plants were used widely by the
outpatient population studied. Most herbs were used to treat
self-limiting conditions but some were used to treat potentially serious
medical problems, such as hypertension.
Antiparasitic
activity of Annona muricata and Annona cherimolia seeds.
Bories C; Loiseau P; Cortes D; Myint SH; Hocquemiller R; Gayral P; Cavé
A; Laurens A
Laboratoire de Parasitologie, Faculté de Pharmacie, Université
Paris-Sud, Châtenay-Malabry, France.
Planta Med, 57: 5, 1991 Oct, 434-6
Abstract
Methanolic extracts of Annona muricata and A. cherimolia (Annonaceae)
seeds were tested for antiparasitic acetogenins isolated from these
extracts are found to be responsible for the important activity on
infective larvae of Molinema desetae.
Two
new cytotoxic monotetrahydrofuran Annonaceous acetogenins, annomuricins
A and B, from the leaves of Annona muricata.
Wu FE; Gu ZM; Zeng L; Zhao GX; Zhang Y; McLaughlin JL; Sastrodihardjo S
Department of Medicinal Chemistry and Pharmacognosy, School of Pharmacy
and Pharmacal Sciences, Purdue University, West Lafayette, Indiana
47907, USA.
J Nat Prod, 58: 6, 1995 Jun, 830-6
Abstract
The leaves of Annona muricata have yielded eight monotetrahydrofuran
Annonaceous acetogenins. Two of them, annomuricins A [1] and B [2],
whose chemical structures were deduced by ms, nmr, ir, and uv spectral
and chemical methods, are novel and unusual. Compounds 1 and 2 each
possess five hydroxyl groups; two hydroxyl groups are vicinal, with the
vicinal group of 1 threo and that of 2 erythro. The absolute
configurations of 1 and 2 were determined by Mosher ester methodology.
Six monotetrahydrofuran acetogenins, previously described in the seeds,
were found in the leaves; these are gigantetrocin A, annonacin-10-one,
muricatetrocins A and B, annonacin, and goniothalamicin.
Muricatocins
A and B, two new bioactive monotetrahydrofuran Annonaceous acetogenins
from the leaves of Annona muricata.
Wu FE; Zeng L; Gu ZM; Zhao GX; Zhang Y; Schwedler JT; McLaughlin JL;
Sastrodihardjo S
J Nat Prod, 58: 6, 1995 Jun, 902-8
Abstract
The leaves of Annona muricata have yielded the novel monotetrahydrofuran
Annonaceous acetogenins, muricatocins A [1] and B [2]. Each compound
possesses five hydroxyl groups, with two hydroxyl groups at the C-10 and
C-12 positions. The absolute configurations of 1 and 2 (except for
positions C-10 and C-12) were determined by Mosher ester methodology.
The C-10, C-12 acetonides (1c, 2c) suggested relative stereochemistry
and significantly enhanced cytotoxicity against the A-549 human lung
tumor cell line. Three known monotetrahydrofuran acetogenins, annonacin
A, (2,4-trans)-isoannonacin, and (2,4-cis)-isoannonacin, were also found.
New
bioactive monotetrahydrofuran Annonaceous acetogenins, annomuricin C and
muricatocin C, from the leaves of Annona muricata.
Wu FE; Zeng L; Gu ZM; Zhao GX; Zhang Y; Schwedler JT; McLaughlin JL;
Sastrodihardjo S
J Nat Prod, 58: 6, 1995 Jun, 909-15
Abstract
The leaves of Annona muricata have yielded two additional
monotetrahydrofuran Annonaceous acetogenins, annomuricin C [1] and
muricatocin C [2]. Compounds 1 and 2 each possess five hydroxyl groups;
two hydroxyl groups are at the C-10/C-11 and C-10/C-12 positions in 1
and 2, respectively. The absolute configurations of 1 and 2, except for
positions C-10 and C-11 or C-12, were determined by Mosher ester
methodology. The C-10/C-11 and C-10/C-12 acetonides (1c, 2c) suggested
relative stereochemistry and significantly enhanced the cytotoxicities
against the A-549 human lung and the MCF-7 human beast solid tumor cell
lines. One known onotetrahydrofuran acetogenin, gigantetronenin, not
described previously from this plant, was also found.
Additional
bioactive acetogenins, annomutacin and (2,4-trans and cis)-10R-annonacin-A-ones,
from the leaves of Annona muricata.
Wu FE; Zhao GX; Zeng L; Zhang Y; Schwedler JT; McLaughlin JL;
Sastrodihardjo S
J Nat Prod, 58: 9, 1995 Sep, 1430-7
Abstract
In a continuation of our research on bioactive components from the
leaves of Annona muricata, three novel monotetrahydrofuran Annonaceous
acetogenins, namely, annomutacin [1], (2,4-trans)-10R-annonacin-A-one
[2], and (2,4-cis)-10R- annonacin-A-one [3], have been identified. Their
structures were deduced by ms, nmr, ir, and uv spectral and chemical
methods, and the absolute configurations were determined by Mosher ester
methodology. A known bioactive amide, N-p-coumaroyl tyramine, was also
found. Compound 1 and the mixture of compounds 2 and 3 showed selective
cytotoxicities against the human A-549 lung tumor cell line.
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tecnica della Graviola (in inglese)
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