Aloe arborescens |
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Rispetto
a quest'ultima, infatti, l'Aloe arborescens
presenta una concentrazione di principi attivi più elevata, pari ad
almeno tre volte, e risulta inoltre più resistente ai nostri climi. I
principi attivi contenuti sono circa un centinaio. Delle sostanze note,
accanto a quasi tutti gli aminoacidi essenziali, a molte vitamine, all'acido
acetilsalicilico, alla Colina, e a diverse forme di lipidi, l' Aloe
contiene anche dei rari sali minerali: lo Zinco, il Manganese, il Ferro,
il Cromo, il Magnesio, il Boro, il Selenio, con implicazioni importanti,
quindi, per diverse patologie umane: tra queste, gran parte delle
patologie degenerative, del ricambio, o da cause carenziali. L'Aloe arborescens tende così
a rinormalizzazione i parametri biochimici e funzionali dell'organismo in
un tempo-finestra variabile da 2 a 6 mesi: 1)
Regolarizzazione della pressione parziale di anidride carbonica nel
sangue. 2)
Regolarizzazione dei valori del Glucosio ematico, soprattutto in
pazienti diabetici 3)
Diminuzione dei Trigliceridi. 4)
Regolarizzazione del Colesterolo totale con aumento del rapporto
HDL/LDL. 5)
Normalizzazione della Bilirubina. 6)
Normalizzazione dell'acido urico. 7)
Regolarizzazione Na / K, Ca / Mg. 8)
Aumento dell'Emoglobina. 9)
Protezione gastro-enterica, epatica, pancreatica e renale. 10)
Attivazione delle difese immunitarie per infezioni acute. 11)
Riequilibrio linfocitario in malattie infettive croniche (epatite
C, HIV / AIDS). 12)
Protezione anti-ossidativa del DNA dagli effetti delle radiazioni
ionizzanti. In particolare, acquistano particolarmente valore
alcune sostanze efficaci nella cura dei tumori (146, 161-163, 179,
211, 314, 333, 372, 387-389, 442, 487, 499), come gli Antrachinoni
Aloina A, Aloina B, ed Emodina; i Polisaccaridi, fra cui l'Aloe-mannano;
le lecitine ATF1011 e Alexin B. Queste sostanze possono essere sostanzialmente
suddivise in 2 gruppi di azione anti-tumorale: 1)
Stimolazione immunitaria (argomento specifico di questo paragrafo (
cap.4.e) 2)
Induzione di Apoptosi (Emodina-Aloe: vedi cap.5.e). Stimolazione
immunitaria 1). gli Antrachinoni Aloina A ( Aloctin A, Alo-A) e Aloina B (altrimenti chiamata Barbaloina), sono
contenuti nella parte esterna della foglia, e sono caratterizzati dalle
note proprietà lassative, battericide e anti-infiammatorie, in ogni caso
con dose massima tollerabile di tutta sicurezza, poiché pari a di circa
10 mg / kg, senza quindi rischio di danno reale per il paziente. La loro
importanza riposa sul fatto che essi inducono elevata attività
replicativa nei linfociti T citotossici e sui Natural
Killer, in maniera paragonabile ad altri fattori attivi già noti. In
particolare, l' Aloctin A,
(Alo-A) induce attivazione di IL-2, IL-3 e IFN-gamma
alle concentrazioni minime di 10 microgrammi / mL (211).
Avrebbe inoltre la caratteristica di attivare il Complemento lungo la Via
Alternativa (389,162); 2). I Polisaccaridi, di particolare struttura
biochimica, sono caratterizzati da un'estrema facilità di assorbimento da
parte dei villi intestinali del paziente (se non chemio-trattato). Non sono mucopolisaccaridi, poiché non contengono
gruppi azoto;fra essi, particolare valore riveste l'Aloe-mannano, che
agisce in funzione antigenica, ricordando almeno in parte l'azione del
beta-Glucano (cap.4.h): strutturalmente, è una lunga catena acetilata e
idrosolubile formata da Mannosio e Glucosio in un rapporto stechiometrico
di circa 6 a 1. Come molecola estranea antigenicamente all'organismo, e
poiché dotata, a causa della sua particolare conformazione
polisaccaridica, di elevata capacità di assimilazione da parte dei villi
intestinali, essa spiega, pur in considerazione della sua relativamente
scarsa concentrazione, la sua buona capacità d'induzione di risposta
immunitaria da parte dei linfociti T gamma-delta ben presenti nelle circa 150 stazioni linfonodali
dell'intestino, con successiva induzione di Cascata Immunitaria (linfociti
T sensibilizzati ad azione citotossica diretta [Tc], linfociti Killer
[azione citotossica cellulo-mediata anticorpo-dipendente], linfociti Natural Killer [azione citotossica cellulo-mediata non
anticorpo-dipendente], o da monociti-macrofagi…): una Cascata
Immunitaria che sembrerebbe caratterizzata, a distanza di 1-2 mesi
dall'inizio delle somministrazioni orali del composto di Aloe
arborescens (rapporto 1 a 2 fra tritturato fresco di Aloe
e Miele, vedi cap. 21) da un quadro di Peritonismo diffuso a partenza
gastrica, ileo-cecale o epatica, della durata di quasi una settimana,
seguito da successivo picco ematico di linfociti in assenza di incremento
di altri sotto-gruppi di globuli bianchi (osservazioni personali
dell'autore del presente lavoro). 3) ATF1011 E' una lectina che si lega alla superficie di cellule
tumorali, inducendo poi l'attivazione di Linfociti citotossici contro di
esse (499). 4) Alexin B La lecitina Alexin
B è stata testata con esito positivo sulla
leucemia linfocitica (442). Nella terapia anti-neoplastica, è di vitale
importanza scegliere preparati fito-terapici a base di Aloe che corrispondano a molti requisiti (stimati dall'autore del
presente lavoro), pena il fallimento della terapia, almeno come viene
intesa per gli scopi di questo lavoro Ad esempio, il preparato dev'essere fatto con Miele
biologico di elevatissima qualità, evitando quindi nella maniera più
assoluta il Miele "millefiori": prodotto di scarto degli altri
Mieli. Il Miele riveste importanza primaria poiché veicolante sui
delicatissimi linfociti T gamma-delta
le diverse sostanze immuno-modulanti dell'Aloe
(Aloina, Aloe-mannano, Zinco), in considerazione quindi dell'estrema
vulnerabilità di queste delicatissime cellule immunitarie, e da cui
dipende, in sostanza, l'intera Cascata Immunitaria di risposta al tumore
(linfociti T citotossici, Killer,
Natural Killer, macrofagi, granulociti, etcc..). Lo stesso Miele, se
di scarsa qualità, può veicolare ai delicatissimi linfociti T pericolose
sostanze chemio-tossiche di scarto (es.. pesticidi). Inoltre, il Miele veicola l'Emodina, le vitamine e i
sali minerali, facilmente inattivabili anche da poche tracce di sostanze
tossiche come soprattutto
Cloro, Fluoro, Ferro, Rame e Allume (contenuto spesso in prodotti
farmaceutici), ma anche: Cadmio, pesticidi, fertilizzanti, conservanti,
additivi chimici). 2). Il preparato dev'essere costituito da foglie
intere di Aloe, e non dal solo
gel, poiché la morfologia della foglia consta di tre ben diversi tessuti,
tutti farmacologicamente utili: la cuticola esterna, di colore verde
appuntita sui bordi laterali, formata da fibre di cellulosa, lo strato
intermedio periciclico, sede della linfa giallastra e amara (da cui
derivano gli Antrachinoni Aloina A e B e la stessa Emodina, anch'essa un
Antrachinone), e infine il tessuto spugnoso interno costituito dal vero e
proprio gel (da cui derivano i polisaccaridi, fra cui l'Aloe-mannano). 3). Il prodotto così ottenuto, Anche se tenuto al
buio e al freddo, decade in poche settimane dei suoi principi attivi,
pertanto è consigliabile il suo consumo "fresco". 4). L'Aloe arborescens
europea contiene i principi attivi in percentuale più elevata
rispetto all'Aloe vera,
ma è poco resistente al freddo. Pertanto si consiglia la sua coltivazione
in serre particolari. 5). Per tutte le forme di Aloe coltivate, foglie e
derivati, bisogna prestare attenzione ai diversi tipi di pianta,
ricordando che l 'Aloe vera
contiene principi attivi ridotti di circa 1/3 rispetto all'Aloe
arborescens. In particolare, prestare attenzione a partite di foglie
derivate da piante non idonee, come la ben nota "Aloe del Natal", una sofisticazione grave del prodotto, poiché
contenente Omonataloina: C10-glucosidi del
1,7-diidrossi-8-metossi-3-metilantrone (580).
Come riconoscere i vari tipi di aloe (Fonte:
http://www.cactustropicalgarden.com/) |