ALOE  FEROX

Fonte: http://www.naturaservice.com/aloeferox.htm

ALOE FEROX: giovane esemplare (notate le spine presenti anche sul dorso delle foglie)
Storia della pianta miracolosa
La storia dell'aloe è ricca d'effetti terapeutici notevoli.
Le aloe con valore medicinale sono: l'Aloe vera, l'Aloe ferox e l'Aloe arborescens.
I marinai navigando da est ad ovest alla ricerca di una rotta intorno al mondo, utilizzavano l'aloe per medicare la loro pelle screpolata dall'acqua salata, dalle funi e dalle vele irruvidite dal mare. I missionari dei Paesi mediterranei fecero conoscere l'effetto calmante dell'aloe ai primi abitanti delle Americhe. Alla fine degli anni 40 il trattamento a base d'Aloe arborescens e ferox si rivelò ottimale su persone colpite da radiazioni nucleari.
Numerosi esperimenti hanno dimostrato i diversi effetti terapeutici di queste piante:
- effetto antimicotico (per affezioni causate da funghi)
- effetto anticancerogeno
- effetto antinfiammatorio
I principi attivi dell'aloe stimolano la rigenerazione e il rinnovamento cellulare e contemporaneamente ne rallentano l'invecchiamento
Proprietà terapeutiche tradizionali
Conosciuti da sempre, ma da parecchio tempo ormai lasciati nel dimenticatoio, gli effetti terapeutici dell'aloe rivivono oggi un'autentica rinascita. Vecchi dipinti rupestri africani raffigurano le aloe e i loro impieghi. I Fenici, i Greci, i Romani ci hanno tramandato numerosi consigli relativi agli effetti preventivi e curativi di diverse malattie delle foglie e dell'estratto dell'aloe.
Pare che le due celebri regine Cleopatra e Nefertiti, non si siano servite solamente del latte di giumenta come cosmetico ma anche del gel d'aloe. Una delle possibili cause della morte di Cleopatra sarebbe stato l'elevato contenuto in piombo dei suoi cosmetici, utilizzando solo prodotti a base d'aloe sarebbe stata bella anche in età avanzata!

Una nota su un papiro vecchio di 3500 anni descrive in geroglifici il valore medicinale dell'aloe. 2000 anni fa il medico Dioscoride spiegò gli effetti terapeutici dell'aloe nei casi di colpo di sole e ustioni. Egli raccomandava l'aloe per la cura della pelle, dei capelli e differenziava chiaramente le due secrezioni dell'aloe:
- il succo amaro e giallastro estratto dall'epidermide verde, la superficie della foglia,
- il gel estratto dall'interno della foglia;

Alessandro il Grande:
A suo dire l'isola di Socotra non fu conquistata per ragioni di strategia militare ma unicamente per fornire quantitativi sufficienti di foglie d'aloe alle proprie armate, durante le spedizioni militari.
Marco Polo:
L'Aloe vera proveniente dall'Arabia fu esportata in India e in Cina prima dell'arrivo di Marco Polo. Egli scoprì con l'Aloe vera una pianta terapeutica importante della medicina orientale, coltivata su larga scala.
Colombo:
Quattro piante sono indispensabili per l'uomo: il frumento, la vite, l'olivo e l'aloe. La prima nutre, la seconda rallegra, la terza dà armonia e la quarta dà salute.
Dopo la scoperta dell'America 5 secoli fa, Christobal Colon (Cristoforo Colombo) portò questo messaggio al suo re. Quest'uomo che entrò nella storia col nome di Colombo esploratore del Nuovo Mondo, curava le ferite del suo equipaggio con l'aiuto delle foglie d'aloe importate dalla Spagna. Più tardi schiavi africani importarono piante intere d'aloe in America. Queste piante furono coltivate dagli schiavi e dagli altri immigrati nel Nuovo Mondo e grazie al suo valore medicinale l'aloe guadagnò un'importanza crescente
Usi tradizionali nell'Africa del Sud
Esempi della medicina popolare
I primi abitanti dell'Africa del Sud conoscevano un gran numero di utilizzi dell'aloe. Nell'Africa del Sud ci sono circa 130 differenti specie d'aloe. Alcune di esse crescono solo localmente. Siccome le diverse tribù africane dovevano spesso percorrere delle lunghissime distanze per incontrarsi, la popolazione utilizzava da sempre per una stessa applicazione diverse specie d'aloe, a seconda di quella che trovava più vicina. Le applicazioni erano valide indipendentemente dalle specie.
L'attuale direttore di una grande impresa racconta che, lui, i suoi fratelli e le sue sorelle, erano curati dai nonni con del succo molto amaro di un'aloe in caso di mal di pancia e altri disturbi.
Ad alcune specie d'aloe si attribuisce un potere mistico, così come la facoltà di proteggere dalle malattie e dai nemici.
I membri della tribù dei Pondons rinfrescavano la loro pelle con l'aloe aristata, grazie al suo effetto tonificante.
La tribù dei Xhosa utilizzavano la polpa delle foglie e il succo giallo (contenente aloina) dell'Aloe saponaria e dell'Aloe terrier, per curare diverse malattie parassitarie. Anche la più conosciuta tribù degli Zulù combatteva i vermi con l'aloe, specialmente con l'aloe marlothii.
Tutte le tribù utilizzavano inoltre Aloe ferox e saponaria per medicare piaghe infette, ustioni, eczema. Il trattamento consisteva nel tagliare una foglia fresca e nell'applicarla direttamente sulla parte interessata
Indicazioni terapeutiche generali
L'impiego tradizionale delle foglie d'aloe era sia esterno che interno. Le foglie fresche erano applicate direttamente, il succo estratto dell'interno della foglia, quindi senza aloina, serviva come bibita, il succo amaro giallastro dall' alto contenuto di aloina, veniva somministrato in piccole quantità.

Tutte le tribù si servivano dell'aloe fresca in caso di ferite profonde, ustioni, piaghe infette. Le tribù dei Xhosa, degli Zulù, dei Suthos, utilizzavano il succo amaro anche in caso di infiammazioni o infezioni agli occhi (non fatelo!!), come purgante per favorire l'evacuazione e come aiuto per la digestione.
Se assunto durante la gravidanza il succo amaro giallastro dell'aloe può provocare un aborto, ecco perché non si possono assumere lassativi a base di aloina in particolar modo durante i primi tre mesi di gestazione.

L'habitat
L'habitat naturale delle Aloe ferox è la zona costiera del Sud e del Nord Est dell'Africa del Sud, un'estensione lunga 900 Km e larga 400, tra il 20° e il 31° grado di longitudine.
L'aloe evita le dune sabbiose vicino alla costa e preferisce gli altopiani e i pendii delle colline.L'habitat naturale delle Aloe ferox è la zona costiera del Sud e del Nord Est dell'Africa del Sud, un'estensione lunga 900 Km e larga 400, tra il 20° e il 31° grado di longitudine.
L'aloe evita le dune sabbiose vicino alla costa e preferisce gli altopiani e i pendii delle colline.
I principi attivi dell'Aloe ferox
Il succo d'aloe contiene più di 200 sostanze diverse, per esempio:
- antrachinoni, tra cui aloina e emodina;
- aminoacidi, molti dei quali sono essenziali per l'uomo. Il nostro corpo non li può fabbricare da solo e deve trovarli nell'alimentazione;
- saccaridi come il prezioso acido uronico;
- enzimi come amilase e la lipase che aiutano la digestione ed enzimi più rari come la bradichinase;
- vitamine come la vit.E sottoforma naturale, che il corpo assorbe con facilità;
- minerali ed oligoelementi come il calcio e il ferro;
- polisaccaridi, come l'acemannano composto da una moltitudine di molecole;
- altre sostanze come l'acido acetilsalicilico o il betasitosterolo.
Contrariamente all'Aloe vera l'Aloe ferox ha un contenuto molto elevato di calcio e aminoacidi. Il succo giallastro che dà all'Aloe ferox il nome di aloe amara, contiene tre diversi altri elementi, la nota aloina e l'emodina di aloe. Il contenuto di succo amaro può variare da un 13 a un 30%. Si è constatato che le aloe più ricche di spine contengono una maggior quantità di succo amaro.
Il succo d'aloe trasparente, che viene dall'interno della foglia e che ha la consistenza di un gel, contiene preziosi polisaccaridi idrosolubili, che per questo si trovano all'interno delle foglie dove il contenuto in acqua è elevato.

Le foglie di tutte le specie d'aloe mostrano pressa poco la stessa forma fisica:
- un'epidermide, più o meno spessa (strato superiore);
- l'interno, gelatinoso.

L'aloe secerne due diversi succhi:
- un succo amaro, giallastro e vischioso;
- un succo trasparente, verdastro e gelatinoso.
SEZIONE DELLO STRATO SUPERIORE DI UNA FOGLIA
SCHEMA: SEZIONE DELLO STRATO SUPERIORE DI UNA FOGLIA
- apertura o stoma sulla superficie della foglia
- cellule dell'epidermide


- cristallo di ossalato di calcio

 

- cellule pericicliche contenenti succo amaro

 


- cellule del parenchima contenenti gel

 

 

- vaso contenente succo amaro

L'aloina
L'aloina chiamata anche barbaloina dal momento che si trova anche nell'Aloe barbadensis, è in effetti un C-glucoside dell'emodina dell'aloe, cioè uno zucchero dell'emodina dell'aloe. I chimici l'hanno descritta come un misto di due diasteromeri che sarebbero
l'aloina A e l'aloina B. Il succo amaro bruno-giallastro dell'aloe è un lassativo molto efficace. L'effetto lassativo non viene dall'aloina ma dalla presenza dell'emodina di aloe, che non contiene zuccheri. L'aloina di per sé sarebbe leggermente lassativa, ma nella flora intestinale dell'uomo, l'aloina viene trasformata in emodina (antrone). Il succo amaro possiede comunque un effetto lassativo. Come pure delle quantità infinitesimali di succo amaro si rivelano efficaci anche in caso di certe forme di artrite e affezioni reumatiche. Le ricerche relative a queste terapie sono ancora però all'inizio.

 

LA COMPOSIZIONE CHIMICA DELL'ALOINA

SCHEMA: LA COMPOSIZIONE CHIMICA DELL'ALOINA

 

I polisaccaridi
La maggior parte degli effetti terapeutici dell'aloe derivano dal suo contenuto in polisaccaridi, cioè in glucidi lunghi che possono essere suddivisi in mucopolisaccaridi e omopolisaccaridi.
Questi polisaccaridi complessi sono composti da monosaccaridi, cioè da numerosi elementi più piccoli: i cosiddetti glucidi semplici. Questi elementi più piccoli possono essere identici (per esempio l'acemannano, che è composto unicamente da elementi di mannosio) o diversi. Esempi di polisaccaridi d'Aloe ferox sono: ramnosio, l'arabinosio, lo xilosio, l'acemannano, il galattosio, il glucosio con l'acido glucoronico e l'acido galatturonico.

 

Le macromolecole arabinogalactano, ramnogalacturomano e il glucomannoglicano sono responsabili della consistenza vischiosa della foglia. Dietro a questi nomi complicati si nasconde un gruppo di sostanze vegetali oggetto da molto tempo di intense ricerche scientifiche. I polisaccaridi influenzano in effetti il sistema immunitario non specifico dell'uomo, aumentandone le difese contro germi patogeni (cioè portatori di malattie).
In una foglia d'aloe si possono trovare anche emicellulose non idrosolubili, xilano e xiloglucano, presenti anche in molte altre piante. Oltre ai polisaccaridi, il gel, il succo e il succo amaro contengono un buon numero di altre sostanze bioattive, delle quali non è conosciuto il funzionamento terapeutico.


Esempi di benefici apportati dai polisaccaridi:
- In applicazioni esterne il gel possiede effetti antinfiammatori, influenzando quelle sostanze che partecipano alle reazioni infiammatorie e alla generazione del dolore,(influenza dell'aloe sulla bradichina , sulla prostaglandina e sul tromboxano).

 

- Esperimenti di laboratorio hanno provato che il gel d'aloe stimola la produzione dei linfociti e dei fibroblasti nella pelle e nei tessuti connettivi, questo può accelerare la cicatrizzazione delle piaghe. L'acemannano sembra poter influenzare il sistema immunitario. Aiuta a formare nelle membrane delle cellule uno schermo protettivo contro i germi patogeni aggressivi.

 

- Sia il gel che il succo amaro d'aloe fermano la proliferazione dei batteri e dei funghi dannosi per l'uomo.

 

- Generalmente si è osservato un effetto antiedematoso dei polisaccaridi sull'uomo, dovuto probabilmente alla loro capacità di ritenere acqua. Ciò significa che essi possono diminuire il ristagno di liquidi nei tessuti, in diverse parti del corpo. Si deve prendere sul serio il problema dell'istaurarsi degli edemi e la sua causa va ricercata anche con l'aiuto medico, ma vale la pena tentare di combattere la ritenzione idrica con il succo di aloe! Nel succo e nel gel non modificati da riscaldamento, da agenti organici
d'estrazione o da altri fattori, tutti gli enzimi , le sostanze bioattive, i polisaccaridi vengono conservati.
La fabbricazione del succo e del gel
Il succo (estratto dalle foglie fresche)
Esistono tre diverse procedure per ottenere un succo o una bevanda a base d'aloe. Per nessuna delle tre è stata stabilita sino ad ora una classificazione chiara in materia legislativa (agro-alimentare) europea. Ciò che porta il nome di succo in America e in altri Paesi, non ha il diritto alla stessa denominazione, per le leggi europee. La denominazione di succo di frutta è nettamente differente in ogni Paese europeo. Per l'aloe una regolamentazione precisa è data solamente dai produttori, secondo i metodi di fabbricazione.
Per quanto concerne la produzione di bevande a base d'aloe bisogna precisare che:
-la produzione avviene a partire dalla foglia intera senza aloina nè emodina e senza scaldare il prodotto grazie a un processo specifico di pressurizzazione. Qualunque sia la legislazione alimentare o farmaceutica del Paese interessato, solo questo metodo dà un prodotto meritevole della denominazione di succo o estratto di pianta fresca non diluito (e ottenuto per pressione a freddo).
-la produzione di una bevanda a base d'aloe parte da un concentrato liquido. Il prodotto può essere più o meno concentrato, per esempio a due o tre volte il suo volume. In seguito bisogna ricostruire il volume diluendolo con dell'acqua, come si fa con gli sciroppi.
-la produzione si ha anche da una polvere d'aloe standardizzata contenente delle sostanze ben determinate che sono state seccate e congelate, o seccate e polverizzate grazie ad un processo specifico.
Il primo metodo, cioè, la spremitura della foglia intera, è il più naturale. Con esso si ottiene un vero medicamento naturale globale, contenente l'insieme dei principi attivi delle foglie fresche d'aloe. Spesso a seconda del momento della raccolta, l'aspetto, l'odore e il gusto di questo prodotto naturale possono variare. Nel momento della produzione della maggior parte del succo di Aloe vera, la pelle superiore della foglia è separata dal gel interno e dopo la spremitura vengono riunite. Questo processo può far perdere delle sostanze preziose. Il succo d'aloe di migliore qualità è ottenuto con spremitura a freddo della foglia intera senza le sostanze amare, proprio come la utilizzavano i primi abitanti dell'Africa del Sud. La spremitura necessita ovviamente di un processo specifico, poiché le foglie d'aloe non sono certo paragonabili a delle arance!
Il succo di una foglia intera, cioè della scorza e della trama sottostante della foglia è sottoposto ad una rapida decomposizione enzimatica e microbica, immediatamente dopo la fabbricazione deve essere perciò stabilizzato e conservato. La stabilizzazione è ottenuta aggiungendo dell'acido citrico o dell'acido ascorbico, vitamina C, mentre per la conservazione sono sufficienti infinitesimali quantità di conservanti comunemente usati (sorbato di potassio). Delle bevande d'aloe trasparenti acquose, a base d'Aloe vera, possono in certi casi essere prodotte senza conservanti, ma devono essere sottoposte di solito ad un'ulteriore filtrazione. Questo processo elimina infatti (grazie a una forte pressione e a filtri appositi), funghi, lieviti e altri microrganismi che si moltiplicherebbero invece molto rapidamente ma, per converso, questo procedimento impoverisce il succo di preziose sostanze.
La raccolta del succo e del gel, a partire dalla foglia intera
Il processo di raccolta del succo amaro è ormai una tradizione vecchia di diversi secoli, tramandata fino a noi oralmente, dalla popolazione nera locale. Le foglie d'Aloe ferox raccolte sono subito disposte in forma di spirale su un cassone speciale che un tempo era di cuoio, attorno a una cavità nel terreno.

Alcuni artigiani hanno introdotto direttamente un container sottoterra per raccoglierne il succo. Se la disposizione a spirale non è effettuata correttamente il succo non può colare e se invece la spirale crolla la raccolta è perduta perché il succo fuoriesce immediatamente dopo il taglio della foglia.
La spremitura delle foglie intere
I succhi d'aloe di buona qualità sono puri, ottenuti con pressione a freddo della foglia fresca intera. Solo questo processo né conserva interamente i principi attivi. Temperature superiori ai 50° ad esempio distruggono parte delle sostanze preziose dell'aloe.

Questo metodo di raccogliere il succo dalla trama trasparente e dall'epidermide verde delle foglie non dà un succo trasparente ma un liquido verdastro poco trasparente il cui colore può variare secondo il momento della raccolta. Questo succo ottenuto con spremitura a freddo e senza estrazione non ha una consistenza liquida ma piuttosto quella di un gel.
I gel d'aloe
I gel d'aloe di buona qualità devono assolvere gli stessi criteri dei succhi. I gel puri d'aloe dovrebbero essere fatti con pressione della foglia fresca intera e il prodotto finito deve contenere almeno 1/3 di questo gel. Esiste comunque del gel fabbricato a partire dall'aloe secca in polvere standardizzata, ma solo i gel freschi contengono un buon numero di polisaccaridi complessi.

Le polveri sono di solito allungate con altri polisaccaridi senza effetti terapeutici. I mucopolisaccaridi d'aloe possono ritenere grandi quantità d'acqua e hanno anche effetti idratanti e leviganti per la nostra pelle. Il procedimento di fabbricazione del succo o del gel fresco è relativamente complicato e richiede un bel po' d'esperienza e di pratica. Una semplice mescolanza tra un succo d'arancia o altri elementi con dell'estratto d'aloe, non dà sicuramente un prodotto con proprietà terapeutiche.

Effetti terapeutici dell'Aloe ferox
Nel corso di diversi secoli l'aloe d'Africa ha fornito materia prima ai medici di questo immenso continente per la preparazione dei loro medicamenti e, ancora oggi, gli Africani hanno fiducia nei rimedi della medicina tradizionale.
Si suppone che ben 2/3 della popolazione africana non utilizzi la medicina moderna, troppo costosa e praticata in studi medici spesso troppo lontani dalle abitazioni. Anche la popolazione delle città e le persone ben istruite, che hanno magari studiato in università europee, seguono i consigli di un medico moderno ma preferiscono affiancarli con la terapia tradizionale.
Alcune specie d'aloe sono velenose e vengono utilizzate come curaro e esche da caccia. Diverse specie di aloe sono servite e servono tutt'oggi per curare piaghe e ustioni e altre malattie oggetto anche ai nostri giorni di ricerche scientifiche.
Gli effetti terapeutici menzionati nei capitoli seguenti provengono da una tradizione culturale etno-medica, dall'esperienza degli utilizzatori moderni e da diversi esperimenti scientifici effettuati in Giappone in America e in Africa del Sud.
· Per i trattamenti complementari di tutti i tipi d'ustioni, colpi di sole inclusi.

· Per accelerare la guarigione di piaghe, in caso di ferite e operazioni.

· Per il trattamento complementare di dolori articolari, di reumatismi e certe forme d'artrite.

· Per il trattamento complementare di certe forme allergiche e in caso di eczemi e psoriasi (ancora in discussione!).

· Per attenuare le infiammazioni gengivali e delle mucose orali.

· Per rallentare l'invecchiamento delle cellule e proteggere dai radicali liberi. Per rigenerare e fortificare globalmente, come elisir di lunga vita.

· Per abbellire la pelle rallentandone l'invecchiamento.

· Per aumentare le difese immunitarie non specifiche.

· Per diminuire la sensibilità alle infezioni soprattutto utilizzando come complemento della vitamina C naturale come quella contenuta nell'acerola o nella Rosa canina.

· Per combattere il diabete mellito.
Le allergie
Che cos'è un'allergia?
Il nostro sistema immunitario è specializzato nel riconoscere delle sostanze esterne e nel classificarle come pericolose o innocue per l'organismo. Se la sostanza estranea viene riconosciuta come nociva, dei meccanismi specifici del sistema immunitario si mettono in azione. Un'allergia si manifesta nel caso in cui il sistema immunitario reagisca a delle sostanze inoffensive per l'organismo.
Reazioni allergiche si possono manifestare per esempio a causa del pelo del gatto, dei rifiuti organici degli acari , di certe sostanze alimentari come le proteine e il lattosio del latte. Nello stesso modo, praticamente tutti i pollini delle diverse famiglie di piante, possono provocare allergie.
Le allergie incrociate sono particolarmente sgradevoli perché sono difficili da identificare e ancor più da prevenire. Per quanto riguarda le sostanze alimentari esiste una forma più inoffensiva d'allergia detta intolleranza. Per esempio, in caso d'intolleranza al lattosio, esso può essere tollerato in piccole quantità, il latte vaccino sarà escluso dall'alimentazione ma la maggior parte dei formaggi a pasta dura potrà essere consumata senza alcuna reazione brusca da parte dell'organismo. Un'allergia diventa invece pericolosa quando provoca il cosiddetto shoc anafilattico, per esempio a causa di una puntura d'ape.
Le origini
Negli ultimi 20' anni le malattie allergiche non hanno smesso di aumentare, ma non possiamo dimenticare che la ricerca medica per individuarne le cause migliora in continuazione. Tuttavia, ai nostri giorni, il sistema immunitario deve far fronte a molte più allergie potenziali rispetto al passato.
L'evoluzione umana è purtroppo molto più lenta della trasformazione di certe sostanze in allergeni.
Due tesi molto contraddittorie tra loro che tentano di dare una spiegazione a questo aumento di manifestazioni allergiche sono in discussione:
- tesi n.1: il nostro sistema immunitario è generalmente indebolito a causa dell'ambiente circostante e dell'uso indiscriminato di farmaci, come le nostre condizioni di vita e abitudini alimentari di anno in anno paralizzano le difese immunitarie del nostro organismo. Ciò significa che rinforzando lentamente ma in modo regolare il sistema immunitario ed evitando gli allergeni, possiamo guarire l'allergia.
- tesi n.2: il nostro sistema immunitario subisce continuamente uno stress negativo che lo rende incapace di distinguere situazioni, che necessitano la mobilitazione delle difese, da tutte le altre situazioni.
I sintomi allergici
Tra le malattie allergiche classiche abbiamo:
-il raffreddore da fieno, scatenato nella maggior parte dei casi da pollini di graminacee (segale, Dactylus glomeratus) o da pollini di betulla e salice;
-l'asma, che sovente è ereditaria;
-l'eczema, atopico o pruriginoso, scatenato da una moltitudine di fattori diversi;
-l'edema (ritenzione di liquidi), a livello di labbra, occhi, gambe, che si può avere per esempio subito dopo aver mangiato una fragola;
-l'orticaria.

Tra le malattie allergiche non specifiche abbiamo invece:
-mal di testa e dolori articolari;
-problemi di stomaco e d'intestino;
-vertigini;
-otiti croniche.
Misure preventive
E' consigliato, se si ha la possibilità, allattare al seno i piccoli nati e non fumare in ambienti chiusi in presenza di neonati e bambini. Far attenzione a mantenere l'ambiente povero di allergeni, soprattutto la camera da letto, niente tappeti né mobili che possono diffondere sostanze nocive, alimentarsi rispettando le stagioni, scegliendo prodotti completi e evitando eccessi di alimenti esotici.
L'effetto terapeutico dell'Aloe ferox in rapporto alle allergie
Il succo e il gel freschi hanno un effetto ottimale sulle allergie di tutti i tipi. Entrambi sono utilizzati con successo nei trattamenti allergici. Si suppone che tra le sostanze a effetto terapeutico vi siano anche i polisaccaridi e l'acido grasso betasitosterolo contenuti nell'aloe. I polisaccaridi hanno un effetto fortificante non specifico in rapporto al sistema immunitario, il betasitosterolo eviterebbe delle reazioni troppo brusche dell'organismo e aumenterebbe la tolleranza verso gli allergeni.

Chi vive alle Isole Canarie, in Spagna o in Africa del Sud può approfittare delle foglie fresche di aloe. Altrimenti si può seguire per alcuni mesi una cura a base di succo d'aloe, senza dimenticare di informarsi preventivamente sul metodo di fabbricazione di tale succo. I conservanti che vengono aggiunti alla maggior parte dei succhi d'aloe in commercio (ad eccezione sembra del sorbato di potassio) possono infatti creare reazioni allergiche in persone predisposte. I conservanti sono purtroppo indispensabili, senza di essi i succhi d'aloe potrebbero deteriorarsi nell'arco di una sola giornata, sviluppando tra l'altro germi tossici e nocivi.

I succhi senza conservanti possono essere altrettanto pericolosi di quelli contenenti conservanti per le persone allergiche perché la fermentazione e la proliferazione di microbi possono dare luogo alla formazione di sostanze non controllabili aventi una grande potenzialità di sviluppare reazioni allergiche.
I conservanti, essendo invece controllabili, sono più sicuri per persone allergiche. Il sorbato di potassio, l'acido benzoico e l'acido sorbico, per citarne solo i più conosciuti, non sono certo tutte sostanze naturali, ma vengono utilizzati in quantità minime.

Il sistema immunitario
Generalità
Il sistema immunitario dell'uomo è un intreccio complicato. Numerosissime piccole ruote di uno stesso ingranaggio si muovono per uno stesso obbiettivo: proteggere l'organismo dagli invasori nocivi che lo ammalano. Sono i polisaccaridi che rinforzano il sistema immunitario non specifico. E' stato provato che certi polisaccaridi dell'aloe hanno un effetto diretto su particolari cellule del sistema immunitario, essi attivano e stimolano i macrofagi, i monociti e le cellule killer T, che sono tutte cellule fagocitarie specializzate che liberano l'organismo da, ad esempio, proteine esterne. Il modo in cui i polisaccaridi agiscono sul nostro sistema immunitario non è ancora completamente chiaro e continua ad essere rimesso in discussione. L'effetto immunostimolante delle difese non specifiche può portare in caso di assunzioni di quantità elevate (1/2 litri o più) a un aumento dei leucociti. Questo può provocare gonfiore ai gangli linfatici, gonfiore che testimonia la reazione immunitaria.
E' grazie alla combinazione di polisaccaridi e altre sostanze che si ottiene anche un effetto antinfiammatorio. L'effetto antalgico immediato è provato e può essere spiegato grazie alla presenza dell'acido salicilico (principio attivo dell'aspirina).
A.I.D.S.
Attualmente delle persone sieropositive assumono succo d'Aloe vera e ferox in grandissime quantità perché sembra che possa ritardare la conclamazione della malattia. Un dosaggio preciso non è ancora stato stabilito. Uno studio americano sull'Aloe vera locale ha dimostrato che, in un gruppo ristretto di pazienti affetti da A.I.D.S. conclamata, l'evoluzione della malattia è stata ritardata e migliorata e i sintomi hanno manifestazioni meno intense. Il dosaggio giornaliero di succo d'aloe, in questo caso, è di circa 1/2 litro.
Cancro
Si presume oggi che alcuni mucopolisaccaridi abbiano un effetto anticancerogeno anche se è ancora prematuro parlare di risultati certi. Studi clinici sull'uomo non sono però ancora stati fatti. Sono soprattutto scienziati giapponesi con le loro équipes che conducono le ricerche in questo campo.
Cure dermatologiche (igiene della pelle)
Con una superficie di 1,5/2 metri quadrati, la pelle è il più grande organo umano. Grazie ad essa tutti gli organi interni vengono protetti da aggressioni esterne, da virus, batteri, funghi e raggi UV.
L'espressione "avere la pelle dura" rende appieno la componente psicologica che è una tra le numerose funzioni di questo organo, quella cioè di proteggerci dall'ambiente circostante.

La pelle è costituita da tre strati:
- l'epidermide, che costituisce con lo strato corneo la protezione diretta per l'organismo dagli agenti esterni e assicura la regolazione termica.

- il derma, che ha la funzione di organo sensoriale e di nutrire l'epidermide.

- l'ipoderma, che costituisce una riserva d'acqua e ha anche una funzione

Aloe vera
SCHEMA: SEZIONE DELL'EPIDERMIDE
Uscita della ghiandola sudoripara, epidermide

Strato corneo

Strato di cellule spinose

Strato di cellule basali, derma

Rete di nervi e vasi sanguigni, muscolo

Ghiandola sebacea

Bulbo pilifero

Ghiandola sudoripara, elementi che consentono il tatto

Estremità di una fibra nervosa che assicura la sensibilità in profondità

La maggior parte dei prodotti cosmetici agiscono soltanto a livello dell'epidermide. Numerosi scienziati in cosmetologia hanno provato a più riprese a utilizzare dei mediatori, i liposomi per esempio, come agenti specifici di trasporto, per portare i principi attivi agli strati cutanei più profondi Sprovvisto di un rivestimento artificiale di liposomi, il gel d'aloe possiede comunque sostanze naturali di mediazione. Questi mediatori sono in grado di attraversare gli strati cutanei più profondi e ciò non solo in una pelle sana ma anche in presenza di infiammazioni o lesioni. I gel d'aloe penetrano fino allo strato germinale della pelle e aumentano la capacità di rigenerazione delle cellule. I gel d'aloe donano elasticità alla pelle agendo direttamente sulle fibre del collagene.
Fattore di idratazione
I gel d'aloe fabbricati a partire dal gel fresco contengono una moltitudine di polisaccaridi complessi capaci di trattenere delle grandi quantità di acqua. Ciò dona alla pelle un aspetto idratato, la rende liscia ed elastica e allo stesso tempo ne attenua le rughe.
Sebbene i gel d'aloe penetrino in profondità, lasciano sulla superficie della pelle un film d'idratazione che protegge la pelle dagli agenti atmosferici e dall'inquinamento.
Consigli per l'utilizzazione del gel
Per favorire la rigenerazione della pelle è consigliato applicare il gel prima della crema da notte o al posto di questa. Attendere qualche minuto affinché il gel abbia il tempo di penetrare e applicare altre creme. Il gel possiede un leggero effetto astringente che lascia quindi una sensazione momentanea come di tensione sulla pelle.
I gel d'Aloe ferox rappresentano un'eccezione tra tutti gli altri gel d'aloe e hanno i seguenti vantaggi: contengono un'alta percentuale di calcio e una quantità di aminoacidi essenziali molto più elevata di altri gel. Il calcio e gli aminoacidi sono sostanze molto importanti per la struttura della pelle.
L'invecchiamento delle cellule
Già nell'antichità le diverse specie d'aloe erano conosciute come piante utili a conservare l'eterna giovinezza. Un'esatta spiegazione di questo effetto dell'aloe non è ancora stata trovata. Ciò che è sicuro è che invecchiando le cellule umane si rinnovano meno velocemente e le ghiandole sebacee e sudoripare rallentano la loro attività, la pelle si secca, perde elasticità e si formano le rughe. Questo processo è rafforzato ulteriormente dall'aggressione dei radicali liberi, dell'atmosfera e dai bagni di sole intensi.
L'aloe, utilizzata sia internamente che esternamente, stimola la rigenerazione delle cellule e le protegge dai radicali liberi distruttori. In questo modo l'invecchiamento delle cellule e della pelle si rallenta. La stimolazione dello strato germinale dell'epidermide attiva anche la rigenerazione cellulare e il processo d'invecchiamento dei tessuti cellulari si rallenta in maniera naturale.
Le malattie della pelle
Eczema atopico e altri tipi d'eczema
L'eczema atopico può colpire tutti indipendentemente dall'età. Un bambino su dieci e sempre più frequentemente gli adulti, possono soffrire di questa malattia. L'eczema atopico è un disturbo grave per le persone colpite, che si manifesta con crisi violente e ripetitive.
Altri tipi d'eczema, caratterizzati da forti pruriti, rappresentano ugualmente una tortura per chi ne è colpito. I 2 metri quadrati che costituiscono la superficie della pelle sono spesso colpiti anche da lesioni e non rispondono più alla loro funzione di protezione da microbi aggressivi che possono così causare infezioni.
Dal momento che l'origine dell'eczema atopico è ancora indeterminata, i pazienti spesso devono affrontare una vera e propria odissea passando da uno studio medico all'altro.
Cos'è l'eczema atopico
I medici non hanno ancora trovato un accordo in proposito. I dermatologi lo classificano come una malattia inguaribile. Per attenuare il prurito e proteggere la pelle da eventuali infezioni causate dai graffi, essi prescrivono pomate a base di cortisone.
I medici che adottano la medicina naturale considerano l'eczema atopico e le altre forme d'eczema come malattie auto immuni del metabolismo. Non approfondiamo questo argomento per rimanere nel nostro tema. Si suppone che un trattamento a base di Aloe ferox o Aloe vera e gel d'aloe abbia effetti benefici in caso d'eczema atopico e di altre malattie della pelle di natura eczematica.
Il succo d'aloe deve essere consumato in dosi molto massicce, più di quando lo si assume come elisir di lunga vita. La quantità deve essere valutata individualmente, tra100 e 300 ml il giorno, per almeno due-tre mesi consecutivi di cura.
Il gel invece va applicato più volte nell'arco di una giornata sulle zone interessate, se precedentemente tenuto in frigorifero, può generare un particolare sollievo e gli effetti rinfrescanti e idratanti calmano immediatamente il prurito. I numerosi ingredienti rigeneranti del gel rinnovano non solo la superficie della pelle, ma penetrano in profondità. La pelle, spesso sottile come una pergamena dopo un trattamento a base di cortisone, guadagna in elasticità e diviene più liscia.
Le origini
La genetica
I pazienti colpiti da eczema atopico sembra possano avere una predisposizione genetica. Se un genitore soffre d'eczema atopico la probabilità che il figlio si ammali è ben del 50%. Un allattamento prolungato può proteggere il bambino da questa predisposizione, grazie all'acido y- linolenico contenuto nel latte materno;
Squilibri intestinali
Nell'intestino umano coesistono 400 differenti tipi di batteri, buoni e cattivi. Se i batteri cattivi proliferano in quantità esagerata la flora intestinale di trova alterata. Gli squilibri intestinali potrebbero essere una causa possibile dell'aumento dei casi d'eczema atopico.
Il sistema immunitario
Un sistema immunitario troppo debole o una forma allergica possono provocare l'eczema atopico. I mucopolisaccaridi dell'aloe hanno un effetto benefico sull'eczema atopico, lo stesso si può dire anche per altri costituenti dell'aloe, di cui però non si conoscono ancora con precisione gli effetti.
Grazie alla stimolazione delle difese immunitarie non specifiche si può osservare un miglioramento a lungo termine della malattia. Come già detto, i gel d'aloe applicati esternamente penetrano in profondità nella pelle lesionata e la rinfrescano istantaneamente, reidratandola. Le ferite guariscono più velocemente e la pelle migliora già nell'arco di qualche settimana. I gel d'aloe non contengono tuttavia alcun elemento grasso, la pelle delle persone colpite da eczema atopico manca non solo di idratazione ma anche di acido grasso y-linolenico. La combinazione di un trattamento interno a base di acido y-linolenico (ad esempio con olio di enotera) ed uno esterno a base di creme grasse, senza derivati dal petrolio, può apportare miglioramenti.
Consigli d'uso
Applicare più volte al giorno il gel d'Aloe ferox massaggiando dolcemente e completare, qualche minuto dopo, con l'applicazione di una crema o di un olio grasso, contenente olio di enotera, della calendula, del beta carotene e della vitamina A naturale.
CAUSE DELLE NEURODERMATITI
SCHEMA: CAUSE DELLE NEURODERMATITI

- cause genetiche

- squilibri intestinali

- allergie

- cause psichiche

- scarse difese immunitarie

- metabolismo

- ambiente circostante

- alimentazione
La psoriasi
Come l'eczema atopico, la psoriasi fa parte di quelle malattie con cui i pazienti devono imparare a convivere. In occidente, la medicina allopatica non può guarire che i sintomi della psoriasi! La malattia si manifesta molto spesso sia internamente che esternamente. I pazienti seguono per la maggior parte cure mediche ma parecchi hanno riscontrato che l'utilizzo del gel d'aloe dà loro sollievo. Si deve consumare succo d'aloe in grandi quantità e applicare il gel più volte il giorno sulle zone colpite. (l'integrazione con particolari cure d'erbe della medicina tibetana possono aumentare le probabilità di guarigione).
Scottature solari
Le scottature solari vanno evitate. Ci si può aiutare con apposite creme solari che prolungano la durata individuale dell'esposizione ai raggi solari. Il gel d'aloe stimola i fattori responsabili della pigmentazione della pelle e fa produrre alle cellule una maggior quantità di melanina, la pelle si abbronza dunque più velocemente. Il fattore di protezione di questo gel è però basso, circa 2.
Il prof. C. Achermann ha dimostrato gli effetti benefici straordinari del gel d'Aloe ferox con esperimenti fatti su dei volontari. Anche in caso di forti esposizioni al sole il gel impedisce la formazione di arrossamenti e vesciche.
Qualche settimana prima dell'arrivo della bella stagione o prima della partenza per le vacanze è consigliato assumere della vit.A (betacarotene e della vitamina E) in dosi abbastanza elevate, come protezione per la pelle dalle scottature. In questo modo la pelle si abbronza più rapidamente ed è protetta. Il betacarotene tuttavia non dà alcuna protezione diretta contro i raggi solari. Per curare una scottatura solare media o leggera si consiglia di applicare molto frequentemente del gel d'aloe, che con le sue proprietà rinfrescanti calma il dolore, riduce la sensazione di pelle sensibile e la desquamazione troppo veloce.
In caso di scottature gravi il fattore tempo è di fondamentale importanza. Per evitare complicazioni che possono essere causate da bruciature della pelle e dalla distruzione delle cellule colpite, le prime cure devono essere di tipo medico!
Le ustioni
Le ustioni vengono distinte secondo la gravità in quattro categorie:
- ustioni di primo grado: nessuna comparsa di screpolature
- di secondo grado: presenza di vesciche e screpolature
- di terzo grado: tutti gli strati della pelle sono distrutti e esistono piaghe aperte
- di quarto grado: pelle carbonizzata

Tutte le ustioni sono da prendere sul serio, anche quelle di primo grado. A parte il dolore e la possibilità che rimangano cicatrici visibili, esiste il pericolo di infezioni causate da microbi che possono penetrare fino agli organi interni. E' assolutamente importante beneficiare di cure mediche il più velocemente possibile. Il gel d'aloe si presta straordinariamente al trattamento d'urgenza. Allevia immediatamente il dolore e riduce automaticamente il rischio d'infezioni e cicatrici. Il processo di guarigione risulta già avviato. Come il gel è assorbito non serve più intervenire con ulteriori trattamenti. Esistono numerosi documenti su casi di primo soccorso in seguito ad ustioni di primo grado curate con gel d'aloe, provenienti da tutto il mondo.
Cancellare le cicatrici
Le vittime d'ustioni dovrebbero applicare quotidianamente per delle settimane, dopo le cure mediche, del gel d'aloe sulle parti colpite per impedire la formazione di cicatrici che rimangono per tutta la vita. La vit.E naturale, per esempio quella contenuta nell'olio di germe di grano, è anch'essa stata testata per prevenire la formazione delle cicatrici e per cancellare quelle già esistenti. Utilizzare olio di germe di grano da pressione a freddo esternamente e capsule d'olio di germe di grano per il trattamento interno.
L'acne
L'acne è causata da infezioni profonde a livello dei pori che sono ostruiti dal sebo. É frequente negli adolescenti la cui pelle è ancora in fase di profonde modificazioniPer dominare il problema dell'acne a lungo termine:
- bisogna pulire accuratamente e regolarmente la pelle con prodotti specifici adatti al proprio tipo di pelle;
- è consigliato ristabilire una flora intestinale sana (usare lactobacilli acidophilus e bifidus);
- è consigliato adottare un'alimentazione sana, principalmente vegetariana e a base di prodotti completi.
Cura della pelle in caso d'acne.
Applicare quotidianamente mattino e sera del gel d'aloe bruno. Un gel leggero a basso contenuto di sostanze amare è l'ideale per il suo effetto antisettico che comunque non secca la pelle. Il colore scuro del gel assicura inoltre un effetto camouflage.
La guarigione delle piaghe
Le infezioni della pelle e le piaghe possono essere evitate grazie ai principi attivi dell'aloe. Il leggero film protettivo che esso crea sulla superficie della piaga impedisce la proliferazione dei microorganismi aggressivi.
Il gel d'aloe, grazie all'insieme dei suoi principi attivi, può migliorare la guarigione delle piaghe. Solo i gel delle foglie fresche possiedono tutte le sostanze cicatrizzanti e l'attività biologica necessaria.
Aloe ferox
SCHEMA: Aloe ferox

- Effetto moltiplicatore di differenti principi attivi

- Impedisce e agisce contro il dolore e le infezioni

- Stimola i fibroblasti

- Agisce sul collagene / proteoglicani

- Il rinnovamento cellulare si compie 2 o 3 volte più velocemente
la piaga guarisce
Il cancro della pelle
In diverse parti al mondo esistono testimoni del miglioramento sintomatico del cancro della pelle se il gel d'aloe viene applicato più volte al giorno, senza voler per questo creare speranze di guarigione in chi è malato.
Le malattie dello stomaco e dell'intestino
Con una superficie di circa 300 metri quadrati l'intestino umano rappresenta il più esteso organo immunitario. E' qui che gli elementi introdotti con l'alimentazione sono trasformati in sostanze assimilabili dal nostro organismo, è qui che le numerose villosità della mucosa intestinale riassorbono le sostanze essenziali alla vita. Differenti tipi di batteri concorrono a questo processo.
Un ambiente intestinale mantenuto troppo acido e malsano per diversi anni condurrà, presto o tardi, a diversi disturbi. Alcuni medici prevedono effetti a lunga scadenza. Per la celebre nutrizionista F.X.Mayr la salute intestinale è questione di vita o di morte.
SCHEMA:

- ESOFAGO

- STOMACO

- FEGATO

- INTESTINO CRASSO

- BILE

- INTESTINO MAGRO

- APPENDICE

- RETTO

Una flora intestinale e una digestione disarmoniche provocano malattie dovute ad un sistema immunitario debole e favorirebbero certe forme di cancro. L'organismo è facilmente attaccato da micosi come la candida che devono essere curate seriamente per evitare che si diffondano al resto dell'organismo. E' sbagliato attribuire ogni indisposizione o mal di testa alle micosi intestinali o alla presenza di Candida albicans nella flora intestinale. E' anche vero però che una buona igiene delle vie digestive costituisce la miglior prevenzione a diverse malattie, ed è l'ideale per ottenere una pelle sana e benessere generale.
Consigli per rimettere in forma il sistema gastrointestinale
- Adottare un'alimentazione povera di zuccheri
- Aggiungere all'alimentazione quotidiana colture di batteri probiotici, lactobacilli acidofili e batteri bifidi
E' stato provato scientificamente che il bifidobatterio longum che porta il nome di BB536 impedisce la proliferazione di germi patogeni e protegge da infezioni gastroenteriche.
Quando un'affezione gastrica si manifesta, assumere subito del fango naturale "MOOR" che agisce come spugna gastroenterica e ristabilisce il grado di acidità naturale, assumere compresse a base di alghe, introdurre più spesso nell'alimentazione cavolo crudo e berne il succo, fare una cura a base di succhi d'aloe per almeno due mesi, assumendolo quotidianamente prima dei pasti
principali. Il succo avrà un effetto antimicotico, antibatterico e antinfiammatorio a livello del tubo digerente, potrà avere proprietà benefiche anche in caso di presenza di elicobacter del piloro, un batterio che si annida nelle mucose gastriche e si nutre con esse e che spesso nemmeno le cure antibiotiche riescono a sconfiggere. Il succo d'aloe attacca questo germe anche se non è ancora scientificamente provato.
La sclerosi a placche
La sclerosi a placche è una malattia che non si manifesta prima dei 20 anni, aggredisce il cervello e il midollo spinale, ovvero il sistema nervoso centrale. Il nome sclerosi a placche significa che esistono moltissime parti del corpo che possono essere colpite dalla malattia. Gli organi colpiti sclerotizzano, i tessuti s'induriscono e cicatrizzano.
Esistono diverse teorie sulla manifestazione della malattia. É importante che le persone affette da sclerosi a placche adottino un'alimentazione leggera, preferibilmente vegetariana, composta da diversi piccoli pasti nell'arco della giornata da assumere con calma. Si consiglia l'assunzione di vit. E naturale e di acido y-linolenico. Gli effetti dell'Aloe ferox in caso di sclerosi a placche non sono ancora stati oggetto di ricerche scientifiche complete. Le testimonianze positive di molte persone malate che hanno aggiunto un decilitro di succo d'aloe il giorno alla loro alimentazione, lasciano però supporre che gli effetti dell'aloe a livello delle difese immunitarie non specifiche aiutino a ritardare la manifestazione della malattia.
Altri effetti terapeutici
L'artrite
Diversi istituti di ricerca conducono attualmente studi riguardanti l'impiego del succo scuro amaro d'aloe contro certe forme di artrite. Da parecchio tempo il succo amaro d'aloe è utilizzato con molto successo in caso di dolori articolari.
Infiammazione della mucosa della bocca e affezioni gengivali
In caso di infiammazione della mucosa della bocca, in presenza di funghi o lieviti, è consigliato fare dei massaggi utilizzando l'interno delle foglie d'aloe o, se non ci si può procurare tale parte gelatinosa, se ne potrà utilizzare il succo per effettuare degli sciacqui consigliati anche nel caso di gonfiore e dolore a seguito di interventi dentari. Dopo l'estrazione di un dente ad esempio, il dolore e il gonfiore diminuiscono più rapidamente.
Le smagliature
Come l'olio di germe di grano, l'olio di jojoba e l'olio d'enotera, il gel d'aloe si presta in modo straordinario a prevenire le smagliature. Durante la gravidanza e dopo il parto si consigliano massaggi con gel d'aloe che vanno conclusi, dopo qualche minuto dall'assorbimento del gel, con l' applicazione di un olio. E' anche possibile attenuare smagliature già esistenti: con l'applicazione del gel e di un olio alternaldoli. Il gel garantisce alla pelle la sua elasticità naturale.
Puntura d'insetto
Le punture d'ape, di zanzara, di vespa e altri insetti o le morsicature di formiche devono essere curate immediatamente. In questo caso il gel calma il prurito, attenua l'eventuale dolore e disinfetta. In molti casi l'applicazione immediata del gel ha impedito la formazione di gonfiore e ha velocizzato la guarigione. I villeggianti che rischiano di calpestare una medusa o un riccio di mare, dovrebbero sempre portare con loro del gel d'aloe!
L'aloe e la tolleranza all'alcool
Un'equipe di ricercatori giapponesi ha scoperto, grazie ad esperimenti condotti su animali, che l'aloe aiuta ad evitare gli effetti secondari di una assunzione eccessiva di alcol (sensazione di cerchio alla testa, sbornia). Questo risultato, confermato senza dubbi da alcuni esperimenti condotti proprio sui membri dell'equipe di ricercatori, è molto interessante per la popolazione giapponese che ha, come è noto, una bassa tolleranza agli alcolici.

Per ragioni genetiche infatti, possiedono poco alcoldeidrogenase (ADH), l'enzima responsabile della trasformazione e della decomposizione dell'alcol nel fegato umano. Non sono ancora state fatte ricerche supplementari per scoprire se l'estratto d'aloe aumenti il tenore di ADH nel fegato o se la decomposizione dell'alcol avvenga per altre vie metaboliche.

L'Aloe ferox e l'effetto energizzante
La raccolta di certe specie d'aloe non si può fare che con l'aiuto di una scala. Contrariamente all'Aloe vera, che forma una rosetta a livello del suolo e non ha quindi il tronco, l'Aloe ferox si alza verso il cielo. Ciò fa sì che la pianta capti il massimo dell'energia dall'aria e dalla luce, questo è ciò che si dice in Africa.
Lo specialista di fisica dei quanti, il tedesco Fritz Popp, ha dimostrato che:
1) le piante selvatiche possiedono venti volte più fotoni di quelle provenienti da culture convenzionali.
2) le piante selvatiche hanno più del doppio di quanti di luce delle piante di colture tradizionali o biologiche.
3) Ciò può solo significare maggiore energia da utilizzare per la sintesi dei vari ingredienti e principi attivi.
4) Non essendo quotidianamente irrigate, hanno scarsa quantità d'acqua nei tessuti, pertanto il succo che ne deriva è denso e ricco di tutti i componenti della pianta e occorre spremere più materiale per produrre un litro di succo (per produrre un litro di succo occorrono più del doppio di foglie che si utilizzano per produrre un litro di succo di aloe coltivata.

Questa energia può avere degli effetti benefici su persone molto sensibili. Non dimentichiamo che magnetopati e altri guaritori energetici se ne servono per riportare alla realtà pazienti con ossessioni psichiche. Quanto detto va al di là dell'immaginazione degli autori. La medicina ayurvedica riconosce anch'essa un effetto armonizzante dell'aloe che interessa i diversi "doshas" dell'uomo, la medicina cinese utilizza la pianta come cura dell'armonia.

I rischi d'intossicazione
Tutti i casi di intossicazione da aloe conosciuti, hanno come causa un sovradosaggio di aloina e di emodina, che sono sostanze idrosolubili e dunque rapidamente assorbibili dall'organismo. Il sapore molto amaro di queste due sostanze dovrebbe servire ad allertare l'uomo per impedire un sovradosaggio, dal momento che l'uomo ha un'avversione naturale al gusto amaro. L'abuso può provocare la morte, la dose mortale è attorno agli 8-20 grammi d'aloina a seconda del peso.
Molte donne africane la utilizzano per provocare l'aborto. L'imperatore tedesco Otto II sarebbe morto nel 983 da overdose di aloina senza per altro guarire un problema di costipazione.
Questo è però vero per l'aloina come per tutti i principi attivi vegetali: il dosaggio determina la tossicità.

Normalmente i lassativi a base di aloina disponibili in farmacia non andrebbero presi che per brevi periodi, come tutti i lassativi sia di origine vegetale che chimica.
Oltre all'effetto lassativo, le sostanze amare dell'aloe hanno un'altra proprietà: sono antisettiche, agiscono cioè contro i germi. Se le sostanze amare sono aggiunte a un gel per la cura della pelle, esse curano in maniera ottimale le imperfezioni della pelle grassa, l'acne e le altre malattie cutanee che possono comparire sottoforma d'infezione.