|
Fonte: http://www.naturaservice.com/aloeferox.htm
| Storia
della pianta miracolosa |
La storia dell'aloe è
ricca d'effetti terapeutici notevoli.
Le aloe con valore medicinale sono: l'Aloe vera, l'Aloe ferox e
l'Aloe arborescens.
I marinai navigando da est ad ovest alla ricerca di una rotta
intorno al mondo, utilizzavano l'aloe per medicare la loro pelle
screpolata dall'acqua salata, dalle funi e dalle vele irruvidite dal
mare. I missionari dei Paesi mediterranei fecero conoscere l'effetto
calmante dell'aloe ai primi abitanti delle Americhe. Alla fine degli
anni 40 il trattamento a base d'Aloe arborescens e ferox si rivelò
ottimale su persone colpite da radiazioni nucleari. |
Numerosi esperimenti
hanno dimostrato i diversi effetti terapeutici di queste piante:
- effetto antimicotico (per affezioni causate da funghi)
- effetto anticancerogeno
- effetto antinfiammatorio
I principi attivi dell'aloe stimolano la rigenerazione e il
rinnovamento cellulare e contemporaneamente ne rallentano
l'invecchiamento |
| Proprietà
terapeutiche tradizionali |
Conosciuti da
sempre, ma da parecchio tempo ormai lasciati nel dimenticatoio, gli
effetti terapeutici dell'aloe rivivono oggi un'autentica rinascita.
Vecchi dipinti rupestri africani raffigurano le aloe e i loro
impieghi. I Fenici, i Greci, i Romani ci hanno tramandato numerosi
consigli relativi agli effetti preventivi e curativi di diverse
malattie delle foglie e dell'estratto dell'aloe.
Pare che le due celebri regine Cleopatra e Nefertiti, non si siano
servite solamente del latte di giumenta come cosmetico ma anche del
gel d'aloe. Una delle possibili cause della morte di Cleopatra
sarebbe stato l'elevato contenuto in piombo dei suoi cosmetici,
utilizzando solo prodotti a base d'aloe sarebbe stata bella anche in
età avanzata!
Una nota su un papiro vecchio di 3500
anni descrive in geroglifici il valore medicinale dell'aloe. 2000
anni fa il medico Dioscoride spiegò gli effetti terapeutici
dell'aloe nei casi di colpo di sole e ustioni. Egli raccomandava
l'aloe per la cura della pelle, dei capelli e differenziava
chiaramente le due secrezioni dell'aloe:
- il succo amaro e giallastro estratto dall'epidermide verde, la
superficie della foglia,
- il gel estratto dall'interno della foglia;
|
| Alessandro
il Grande: |
| A suo dire
l'isola di Socotra non fu conquistata per ragioni di strategia
militare ma unicamente per fornire quantitativi sufficienti di
foglie d'aloe alle proprie armate, durante le spedizioni militari. |
| Marco
Polo: |
| L'Aloe vera
proveniente dall'Arabia fu esportata in India e in Cina prima
dell'arrivo di Marco Polo. Egli scoprì con l'Aloe vera una pianta
terapeutica importante della medicina orientale, coltivata su larga
scala. |
| Colombo: |
Quattro
piante sono indispensabili per l'uomo: il frumento, la vite, l'olivo
e l'aloe. La prima nutre, la seconda rallegra, la terza dà armonia
e la quarta dà salute.
Dopo la scoperta dell'America 5 secoli fa, Christobal Colon
(Cristoforo Colombo) portò questo messaggio al suo re. Quest'uomo
che entrò nella storia col nome di Colombo esploratore del Nuovo
Mondo, curava le ferite del suo equipaggio con l'aiuto delle foglie
d'aloe importate dalla Spagna. Più tardi schiavi africani
importarono piante intere d'aloe in America. Queste piante furono
coltivate dagli schiavi e dagli altri immigrati nel Nuovo Mondo e
grazie al suo valore medicinale l'aloe guadagnò un'importanza
crescente |
| Usi
tradizionali nell'Africa del Sud |
| Esempi
della medicina popolare |
| I primi abitanti
dell'Africa del Sud conoscevano un gran numero di utilizzi
dell'aloe. Nell'Africa del Sud ci sono circa 130 differenti specie
d'aloe. Alcune di esse crescono solo localmente. Siccome le diverse
tribù africane dovevano spesso percorrere delle lunghissime
distanze per incontrarsi, la popolazione utilizzava da sempre per
una stessa applicazione diverse specie d'aloe, a seconda di quella
che trovava più vicina. Le applicazioni erano valide
indipendentemente dalle specie. |
| L'attuale direttore di
una grande impresa racconta che, lui, i suoi fratelli e le sue
sorelle, erano curati dai nonni con del succo molto amaro di un'aloe
in caso di mal di pancia e altri disturbi. |
Ad alcune specie d'aloe
si attribuisce un potere mistico, così come la facoltà di
proteggere dalle malattie e dai nemici.
I membri della tribù dei Pondons rinfrescavano la loro pelle con
l'aloe aristata, grazie al suo effetto tonificante.
La tribù dei Xhosa utilizzavano la polpa delle foglie e il succo
giallo (contenente aloina) dell'Aloe saponaria e dell'Aloe terrier,
per curare diverse malattie parassitarie. Anche la più conosciuta
tribù degli Zulù combatteva i vermi con l'aloe, specialmente con
l'aloe marlothii.
Tutte le tribù utilizzavano inoltre Aloe ferox e saponaria per
medicare piaghe infette, ustioni, eczema. Il trattamento consisteva
nel tagliare una foglia fresca e nell'applicarla direttamente sulla
parte interessata |
| Indicazioni
terapeutiche generali |
| L'impiego tradizionale
delle foglie d'aloe era sia esterno che interno. Le foglie fresche
erano applicate direttamente, il succo estratto dell'interno della
foglia, quindi senza aloina, serviva come bibita, il succo amaro
giallastro dall' alto contenuto di aloina, veniva somministrato in
piccole quantità. |
|
Tutte le tribù si servivano
dell'aloe fresca in caso di ferite profonde, ustioni, piaghe
infette. Le tribù dei Xhosa, degli Zulù, dei Suthos,
utilizzavano il succo amaro anche in caso di infiammazioni o
infezioni agli occhi (non fatelo!!), come purgante per
favorire l'evacuazione e come aiuto per la digestione.
Se assunto durante la gravidanza il succo amaro giallastro
dell'aloe può provocare un aborto, ecco perché non si
possono assumere lassativi a base di aloina in particolar
modo durante i primi tre mesi di gestazione.
|
| L'habitat |
L'habitat
naturale delle Aloe ferox è la zona costiera del Sud e del
Nord Est dell'Africa del Sud, un'estensione lunga 900 Km e
larga 400, tra il 20° e il 31° grado di longitudine.
L'aloe evita le dune sabbiose vicino alla costa e preferisce
gli altopiani e i pendii delle colline.L'habitat naturale
delle Aloe ferox è la zona costiera del Sud e del Nord Est
dell'Africa del Sud, un'estensione lunga 900 Km e larga 400,
tra il 20° e il 31° grado di longitudine.
L'aloe evita le dune sabbiose vicino alla costa e preferisce
gli altopiani e i pendii delle colline. |
|
| I
principi attivi dell'Aloe ferox |
Il succo d'aloe contiene
più di 200 sostanze diverse, per esempio:
- antrachinoni, tra cui aloina e emodina;
- aminoacidi, molti dei quali sono essenziali per l'uomo. Il nostro
corpo non li può fabbricare da solo e deve trovarli
nell'alimentazione;
- saccaridi come il prezioso acido uronico;
- enzimi come amilase e la lipase che aiutano la digestione ed
enzimi più rari come la bradichinase;
- vitamine come la vit.E sottoforma naturale, che il corpo assorbe
con facilità;
- minerali ed oligoelementi come il calcio e il ferro;
- polisaccaridi, come l'acemannano composto da una moltitudine di
molecole;
- altre sostanze come l'acido acetilsalicilico o il betasitosterolo.
|
Contrariamente
all'Aloe vera l'Aloe ferox ha un contenuto molto elevato di calcio e
aminoacidi. Il succo giallastro che dà all'Aloe ferox il nome di
aloe amara, contiene tre diversi altri elementi, la nota aloina e l'emodina
di aloe. Il contenuto di succo amaro può variare da un 13 a un 30%.
Si è constatato che le aloe più ricche di spine contengono una
maggior quantità di succo amaro.
Il succo d'aloe trasparente, che viene dall'interno della foglia e
che ha la consistenza di un gel, contiene preziosi polisaccaridi
idrosolubili, che per questo si trovano all'interno delle foglie
dove il contenuto in acqua è elevato.
|
Le foglie di
tutte le specie d'aloe mostrano pressa poco la stessa forma fisica:
- un'epidermide, più o meno spessa (strato superiore);
- l'interno, gelatinoso.
|
L'aloe
secerne due diversi succhi:
- un succo amaro, giallastro e vischioso;
- un succo trasparente, verdastro e gelatinoso. |
 |
SCHEMA:
SEZIONE DELLO STRATO SUPERIORE DI UNA FOGLIA
- apertura o stoma sulla superficie della foglia
- cellule dell'epidermide
- cristallo di ossalato di calcio
- cellule pericicliche
contenenti succo amaro
- cellule del parenchima contenenti gel
- vaso contenente succo amaro
|
|
| L'aloina |
L'aloina
chiamata anche barbaloina dal momento che si trova anche nell'Aloe
barbadensis, è in effetti un C-glucoside dell'emodina dell'aloe,
cioè uno zucchero dell'emodina dell'aloe. I chimici l'hanno
descritta come un misto di due diasteromeri che sarebbero
l'aloina A e l'aloina B. Il succo amaro bruno-giallastro dell'aloe
è un lassativo molto efficace. L'effetto lassativo non viene dall'aloina
ma dalla presenza dell'emodina di aloe, che non contiene zuccheri.
L'aloina di per sé sarebbe leggermente lassativa, ma nella flora
intestinale dell'uomo, l'aloina viene trasformata in emodina (antrone).
Il succo amaro possiede comunque un effetto lassativo. Come pure
delle quantità infinitesimali di succo amaro si rivelano efficaci
anche in caso di certe forme di artrite e affezioni reumatiche. Le
ricerche relative a queste terapie sono ancora però all'inizio.
|
|

|
|
SCHEMA: LA COMPOSIZIONE CHIMICA
DELL'ALOINA
|
| I
polisaccaridi |
La maggior
parte degli effetti terapeutici dell'aloe derivano dal suo contenuto
in polisaccaridi, cioè in glucidi lunghi che possono essere
suddivisi in mucopolisaccaridi e omopolisaccaridi.
Questi polisaccaridi complessi sono composti da monosaccaridi, cioè
da numerosi elementi più piccoli: i cosiddetti glucidi semplici.
Questi elementi più piccoli possono essere identici (per esempio l'acemannano,
che è composto unicamente da elementi di mannosio) o diversi.
Esempi di polisaccaridi d'Aloe ferox sono: ramnosio, l'arabinosio,
lo xilosio, l'acemannano, il galattosio, il glucosio con l'acido
glucoronico e l'acido galatturonico.
|
Le
macromolecole arabinogalactano, ramnogalacturomano e il
glucomannoglicano sono responsabili della consistenza vischiosa
della foglia. Dietro a questi nomi complicati si nasconde un gruppo
di sostanze vegetali oggetto da molto tempo di intense ricerche
scientifiche. I polisaccaridi influenzano in effetti il sistema
immunitario non specifico dell'uomo, aumentandone le difese contro
germi patogeni (cioè portatori di malattie).
In una foglia d'aloe si possono trovare anche emicellulose non
idrosolubili, xilano e xiloglucano, presenti anche in molte altre
piante. Oltre ai polisaccaridi, il gel, il succo e il succo amaro
contengono un buon numero di altre sostanze bioattive, delle quali
non è conosciuto il funzionamento terapeutico.
|
Esempi di
benefici apportati dai polisaccaridi:
- In applicazioni esterne il gel possiede effetti antinfiammatori,
influenzando quelle sostanze che partecipano alle reazioni
infiammatorie e alla generazione del dolore,(influenza dell'aloe
sulla bradichina , sulla prostaglandina e sul tromboxano).
|
| - Esperimenti
di laboratorio hanno provato che il gel d'aloe stimola la produzione
dei linfociti e dei fibroblasti nella pelle e nei tessuti
connettivi, questo può accelerare la cicatrizzazione delle piaghe.
L'acemannano sembra poter influenzare il sistema immunitario. Aiuta
a formare nelle membrane delle cellule uno schermo protettivo contro
i germi patogeni aggressivi.
|
| - Sia il gel
che il succo amaro d'aloe fermano la proliferazione dei batteri e
dei funghi dannosi per l'uomo.
|
-
Generalmente si è osservato un effetto antiedematoso dei
polisaccaridi sull'uomo, dovuto probabilmente alla loro capacità di
ritenere acqua. Ciò significa che essi possono diminuire il
ristagno di liquidi nei tessuti, in diverse parti del corpo. Si deve
prendere sul serio il problema dell'istaurarsi degli edemi e la sua
causa va ricercata anche con l'aiuto medico, ma vale la pena tentare
di combattere la ritenzione idrica con il succo di aloe! Nel succo e
nel gel non modificati da riscaldamento, da agenti organici
d'estrazione o da altri fattori, tutti gli enzimi , le sostanze
bioattive, i polisaccaridi vengono conservati. |
| La
fabbricazione del succo e del gel |
| Il
succo (estratto dalle foglie fresche) |
| Esistono tre diverse
procedure per ottenere un succo o una bevanda a base d'aloe. Per
nessuna delle tre è stata stabilita sino ad ora una classificazione
chiara in materia legislativa (agro-alimentare) europea. Ciò che
porta il nome di succo in America e in altri Paesi, non ha il
diritto alla stessa denominazione, per le leggi europee. La
denominazione di succo di frutta è nettamente differente in ogni
Paese europeo. Per l'aloe una regolamentazione precisa è data
solamente dai produttori, secondo i metodi di fabbricazione. |
Per quanto
concerne la produzione di bevande a base d'aloe bisogna precisare
che:
-la produzione avviene a partire dalla foglia intera senza aloina nè
emodina e senza scaldare il prodotto grazie a un processo specifico
di pressurizzazione. Qualunque sia la legislazione alimentare o
farmaceutica del Paese interessato, solo questo metodo dà un
prodotto meritevole della denominazione di succo o estratto di
pianta fresca non diluito (e ottenuto per pressione a freddo).
-la produzione di una bevanda a base d'aloe parte da un concentrato
liquido. Il prodotto può essere più o meno concentrato, per
esempio a due o tre volte il suo volume. In seguito bisogna
ricostruire il volume diluendolo con dell'acqua, come si fa con gli
sciroppi.
-la produzione si ha anche da una polvere d'aloe standardizzata
contenente delle sostanze ben determinate che sono state seccate e
congelate, o seccate e polverizzate grazie ad un processo specifico. |
| Il primo
metodo, cioè, la spremitura della foglia intera, è il più
naturale. Con esso si ottiene un vero medicamento naturale globale,
contenente l'insieme dei principi attivi delle foglie fresche
d'aloe. Spesso a seconda del momento della raccolta, l'aspetto,
l'odore e il gusto di questo prodotto naturale possono variare. Nel
momento della produzione della maggior parte del succo di Aloe vera,
la pelle superiore della foglia è separata dal gel interno e dopo
la spremitura vengono riunite. Questo processo può far perdere
delle sostanze preziose. Il succo d'aloe di migliore qualità è
ottenuto con spremitura a freddo della foglia intera senza le
sostanze amare, proprio come la utilizzavano i primi abitanti
dell'Africa del Sud. La spremitura necessita ovviamente di un
processo specifico, poiché le foglie d'aloe non sono certo
paragonabili a delle arance! |
| Il succo di
una foglia intera, cioè della scorza e della trama sottostante
della foglia è sottoposto ad una rapida decomposizione enzimatica e
microbica, immediatamente dopo la fabbricazione deve essere perciò
stabilizzato e conservato. La stabilizzazione è ottenuta
aggiungendo dell'acido citrico o dell'acido ascorbico, vitamina C,
mentre per la conservazione sono sufficienti infinitesimali quantità
di conservanti comunemente usati (sorbato di potassio). Delle
bevande d'aloe trasparenti acquose, a base d'Aloe vera, possono in
certi casi essere prodotte senza conservanti, ma devono essere
sottoposte di solito ad un'ulteriore filtrazione. Questo processo
elimina infatti (grazie a una forte pressione e a filtri appositi),
funghi, lieviti e altri microrganismi che si moltiplicherebbero
invece molto rapidamente ma, per converso, questo procedimento
impoverisce il succo di preziose sostanze. |
| La
raccolta del succo e del gel, a partire dalla foglia intera |
Il processo di raccolta
del succo amaro è ormai una tradizione vecchia di diversi secoli,
tramandata fino a noi oralmente, dalla popolazione nera locale. Le
foglie d'Aloe ferox raccolte sono subito disposte in forma di
spirale su un cassone speciale che un tempo era di cuoio, attorno a
una cavità nel terreno.
Alcuni artigiani hanno introdotto direttamente un container
sottoterra per raccoglierne il succo. Se la disposizione a spirale
non è effettuata correttamente il succo non può colare e se invece
la spirale crolla la raccolta è perduta perché il succo fuoriesce
immediatamente dopo il taglio della foglia. |
La
spremitura delle foglie intere
|
I succhi d'aloe di buona
qualità sono puri, ottenuti con pressione a freddo della foglia
fresca intera. Solo questo processo né conserva interamente i
principi attivi. Temperature superiori ai 50° ad esempio
distruggono parte delle sostanze preziose dell'aloe.
Questo metodo di raccogliere il succo dalla trama trasparente e
dall'epidermide verde delle foglie non dà un succo trasparente ma
un liquido verdastro poco trasparente il cui colore può variare
secondo il momento della raccolta. Questo succo ottenuto con
spremitura a freddo e senza estrazione non ha una consistenza
liquida ma piuttosto quella di un gel. |
| I gel
d'aloe |
| I gel d'aloe di buona
qualità devono assolvere gli stessi criteri dei succhi. I gel puri
d'aloe dovrebbero essere fatti con pressione della foglia fresca
intera e il prodotto finito deve contenere almeno 1/3 di questo gel.
Esiste comunque del gel fabbricato a partire dall'aloe secca in
polvere standardizzata, ma solo i gel freschi contengono un buon
numero di polisaccaridi complessi.
Le polveri sono di solito allungate
con altri polisaccaridi senza effetti terapeutici. I
mucopolisaccaridi d'aloe possono ritenere grandi quantità d'acqua e
hanno anche effetti idratanti e leviganti per la nostra pelle. Il
procedimento di fabbricazione del succo o del gel fresco è
relativamente complicato e richiede un bel po' d'esperienza e di
pratica. Una semplice mescolanza tra un succo d'arancia o altri
elementi con dell'estratto d'aloe, non dà sicuramente un prodotto
con proprietà terapeutiche.
|
| Effetti
terapeutici dell'Aloe ferox |
Nel corso di diversi
secoli l'aloe d'Africa ha fornito materia prima ai medici di questo
immenso continente per la preparazione dei loro medicamenti e,
ancora oggi, gli Africani hanno fiducia nei rimedi della medicina
tradizionale.
Si suppone che ben 2/3 della popolazione africana non utilizzi la
medicina moderna, troppo costosa e praticata in studi medici spesso
troppo lontani dalle abitazioni. Anche la popolazione delle città e
le persone ben istruite, che hanno magari studiato in università
europee, seguono i consigli di un medico moderno ma preferiscono
affiancarli con la terapia tradizionale.
Alcune specie d'aloe sono velenose e vengono utilizzate come curaro
e esche da caccia. Diverse specie di aloe sono servite e servono
tutt'oggi per curare piaghe e ustioni e altre malattie oggetto anche
ai nostri giorni di ricerche scientifiche.
|
Gli effetti terapeutici
menzionati nei capitoli seguenti provengono da una tradizione
culturale etno-medica, dall'esperienza degli utilizzatori moderni e
da diversi esperimenti scientifici effettuati in Giappone in America
e in Africa del Sud.
|
· Per i trattamenti
complementari di tutti i tipi d'ustioni, colpi di sole inclusi.
· Per accelerare la guarigione di piaghe, in caso di ferite e
operazioni.
· Per il trattamento complementare di dolori articolari, di
reumatismi e certe forme d'artrite.
· Per il trattamento complementare di certe forme allergiche e
in caso di eczemi e psoriasi (ancora in discussione!).
· Per attenuare le infiammazioni gengivali e delle mucose orali.
· Per rallentare l'invecchiamento delle cellule e proteggere dai
radicali liberi. Per rigenerare e fortificare globalmente, come
elisir di lunga vita.
· Per abbellire la pelle rallentandone l'invecchiamento.
· Per aumentare le difese immunitarie non specifiche.
· Per diminuire la sensibilità alle infezioni soprattutto
utilizzando come complemento della vitamina C naturale come quella
contenuta nell'acerola o nella Rosa canina.
· Per combattere il diabete mellito. |
| Le
allergie |
| Che
cos'è un'allergia? |
| Il nostro sistema
immunitario è specializzato nel riconoscere delle sostanze esterne
e nel classificarle come pericolose o innocue per l'organismo. Se la
sostanza estranea viene riconosciuta come nociva, dei meccanismi
specifici del sistema immunitario si mettono in azione. Un'allergia
si manifesta nel caso in cui il sistema immunitario reagisca a delle
sostanze inoffensive per l'organismo. |
Reazioni allergiche si
possono manifestare per esempio a causa del pelo del gatto, dei
rifiuti organici degli acari , di certe sostanze alimentari come le
proteine e il lattosio del latte. Nello stesso modo, praticamente
tutti i pollini delle diverse famiglie di piante, possono provocare
allergie.
|
| Le allergie incrociate
sono particolarmente sgradevoli perché sono difficili da
identificare e ancor più da prevenire. Per quanto riguarda le
sostanze alimentari esiste una forma più inoffensiva d'allergia
detta intolleranza. Per esempio, in caso d'intolleranza al lattosio,
esso può essere tollerato in piccole quantità, il latte vaccino
sarà escluso dall'alimentazione ma la maggior parte dei formaggi a
pasta dura potrà essere consumata senza alcuna reazione brusca da
parte dell'organismo. Un'allergia diventa invece pericolosa quando
provoca il cosiddetto shoc anafilattico, per esempio a causa di una
puntura d'ape. |
| Le
origini |
Negli ultimi 20' anni le
malattie allergiche non hanno smesso di aumentare, ma non possiamo
dimenticare che la ricerca medica per individuarne le cause migliora
in continuazione. Tuttavia, ai nostri giorni, il sistema immunitario
deve far fronte a molte più allergie potenziali rispetto al
passato.
L'evoluzione umana è purtroppo molto più lenta della
trasformazione di certe sostanze in allergeni.
Due tesi molto contraddittorie tra loro che tentano di dare una
spiegazione a questo aumento di manifestazioni allergiche sono in
discussione:
- tesi n.1: il nostro sistema immunitario è generalmente
indebolito a causa dell'ambiente circostante e dell'uso
indiscriminato di farmaci, come le nostre condizioni di vita e
abitudini alimentari di anno in anno paralizzano le difese
immunitarie del nostro organismo. Ciò significa che rinforzando
lentamente ma in modo regolare il sistema immunitario ed evitando
gli allergeni, possiamo guarire l'allergia.
- tesi n.2: il nostro sistema immunitario subisce
continuamente uno stress negativo che lo rende incapace di
distinguere situazioni, che necessitano la mobilitazione delle
difese, da tutte le altre situazioni. |
| I
sintomi allergici |
Tra le malattie
allergiche classiche abbiamo:
-il raffreddore da fieno, scatenato nella maggior parte dei casi da
pollini di graminacee (segale, Dactylus glomeratus) o da pollini di
betulla e salice;
-l'asma, che sovente è ereditaria;
-l'eczema, atopico o pruriginoso, scatenato da una moltitudine di
fattori diversi;
-l'edema (ritenzione di liquidi), a livello di labbra, occhi, gambe,
che si può avere per esempio subito dopo aver mangiato una fragola;
-l'orticaria.
Tra le malattie allergiche non specifiche abbiamo invece:
-mal di testa e dolori articolari;
-problemi di stomaco e d'intestino;
-vertigini;
-otiti croniche.
|
| Misure
preventive |
| E' consigliato, se si ha
la possibilità, allattare al seno i piccoli nati e non fumare in
ambienti chiusi in presenza di neonati e bambini. Far attenzione a
mantenere l'ambiente povero di allergeni, soprattutto la camera da
letto, niente tappeti né mobili che possono diffondere sostanze
nocive, alimentarsi rispettando le stagioni, scegliendo prodotti
completi e evitando eccessi di alimenti esotici. |
| L'effetto
terapeutico dell'Aloe ferox in rapporto alle allergie |
| Il succo e il gel freschi
hanno un effetto ottimale sulle allergie di tutti i tipi. Entrambi
sono utilizzati con successo nei trattamenti allergici. Si suppone
che tra le sostanze a effetto terapeutico vi siano anche i
polisaccaridi e l'acido grasso betasitosterolo contenuti nell'aloe.
I polisaccaridi hanno un effetto fortificante non specifico in
rapporto al sistema immunitario, il betasitosterolo eviterebbe delle
reazioni troppo brusche dell'organismo e aumenterebbe la tolleranza
verso gli allergeni.
Chi vive alle Isole Canarie, in
Spagna o in Africa del Sud può approfittare delle foglie fresche di
aloe. Altrimenti si può seguire per alcuni mesi una cura a base di
succo d'aloe, senza dimenticare di informarsi preventivamente sul
metodo di fabbricazione di tale succo. I conservanti che vengono
aggiunti alla maggior parte dei succhi d'aloe in commercio (ad
eccezione sembra del sorbato di potassio) possono infatti creare
reazioni allergiche in persone predisposte. I conservanti sono
purtroppo indispensabili, senza di essi i succhi d'aloe potrebbero
deteriorarsi nell'arco di una sola giornata, sviluppando tra l'altro
germi tossici e nocivi.
I succhi senza conservanti possono
essere altrettanto pericolosi di quelli contenenti conservanti per
le persone allergiche perché la fermentazione e la proliferazione
di microbi possono dare luogo alla formazione di sostanze non
controllabili aventi una grande potenzialità di sviluppare reazioni
allergiche.
I conservanti, essendo invece controllabili, sono più sicuri per
persone allergiche. Il sorbato di potassio, l'acido benzoico e
l'acido sorbico, per citarne solo i più conosciuti, non sono certo
tutte sostanze naturali, ma vengono utilizzati in quantità minime.
|
| Il
sistema immunitario |
| Generalità |
| Il sistema immunitario
dell'uomo è un intreccio complicato. Numerosissime piccole ruote di
uno stesso ingranaggio si muovono per uno stesso obbiettivo:
proteggere l'organismo dagli invasori nocivi che lo ammalano. Sono i
polisaccaridi che rinforzano il sistema immunitario non specifico.
E' stato provato che certi polisaccaridi dell'aloe hanno un effetto
diretto su particolari cellule del sistema immunitario, essi
attivano e stimolano i macrofagi, i monociti e le cellule killer T,
che sono tutte cellule fagocitarie specializzate che liberano
l'organismo da, ad esempio, proteine esterne. Il modo in cui i
polisaccaridi agiscono sul nostro sistema immunitario non è ancora
completamente chiaro e continua ad essere rimesso in discussione.
L'effetto immunostimolante delle difese non specifiche può portare
in caso di assunzioni di quantità elevate (1/2 litri o più) a un
aumento dei leucociti. Questo può provocare gonfiore ai gangli
linfatici, gonfiore che testimonia la reazione immunitaria. |
| E' grazie alla
combinazione di polisaccaridi e altre sostanze che si ottiene anche
un effetto antinfiammatorio. L'effetto antalgico immediato è
provato e può essere spiegato grazie alla presenza dell'acido
salicilico (principio attivo dell'aspirina). |
| A.I.D.S. |
| Attualmente delle persone
sieropositive assumono succo d'Aloe vera e ferox in grandissime
quantità perché sembra che possa ritardare la conclamazione della
malattia. Un dosaggio preciso non è ancora stato stabilito. Uno
studio americano sull'Aloe vera locale ha dimostrato che, in un
gruppo ristretto di pazienti affetti da A.I.D.S. conclamata,
l'evoluzione della malattia è stata ritardata e migliorata e i
sintomi hanno manifestazioni meno intense. Il dosaggio giornaliero
di succo d'aloe, in questo caso, è di circa 1/2 litro. |
| Cancro |
| Si presume oggi che
alcuni mucopolisaccaridi abbiano un effetto anticancerogeno anche se
è ancora prematuro parlare di risultati certi. Studi clinici
sull'uomo non sono però ancora stati fatti. Sono soprattutto
scienziati giapponesi con le loro équipes che conducono le ricerche
in questo campo. |
| Cure
dermatologiche (igiene della pelle) |
Con una superficie di
1,5/2 metri quadrati, la pelle è il più grande organo umano.
Grazie ad essa tutti gli organi interni vengono protetti da
aggressioni esterne, da virus, batteri, funghi e raggi UV.
L'espressione "avere la pelle dura" rende appieno la
componente psicologica che è una tra le numerose funzioni di questo
organo, quella cioè di proteggerci dall'ambiente circostante.
La pelle è costituita da tre strati:
- l'epidermide, che costituisce con lo strato corneo la protezione
diretta per l'organismo dagli agenti esterni e assicura la
regolazione termica.
- il derma, che ha la funzione di organo sensoriale e di nutrire
l'epidermide.
- l'ipoderma, che costituisce una riserva d'acqua e ha anche una
funzione
|
 |
SCHEMA:
SEZIONE DELL'EPIDERMIDE
Uscita della ghiandola sudoripara, epidermide
Strato corneo
Strato di cellule spinose
Strato di cellule basali,
derma
Rete di nervi e vasi
sanguigni, muscolo
Ghiandola sebacea
Bulbo pilifero
Ghiandola sudoripara,
elementi che consentono il tatto
Estremità di una fibra
nervosa che assicura la sensibilità in profondità
|
|
| La maggior
parte dei prodotti cosmetici agiscono soltanto a livello
dell'epidermide. Numerosi scienziati in cosmetologia hanno provato
a più riprese a utilizzare dei mediatori, i liposomi per esempio,
come agenti specifici di trasporto, per portare i principi attivi
agli strati cutanei più profondi Sprovvisto di un rivestimento
artificiale di liposomi, il gel d'aloe possiede comunque sostanze
naturali di mediazione. Questi mediatori sono in grado di
attraversare gli strati cutanei più profondi e ciò non solo in
una pelle sana ma anche in presenza di infiammazioni o lesioni. I
gel d'aloe penetrano fino allo strato germinale della pelle e
aumentano la capacità di rigenerazione delle cellule. I gel
d'aloe donano elasticità alla pelle agendo direttamente sulle
fibre del collagene. |
| Fattore
di idratazione |
I gel
d'aloe fabbricati a partire dal gel fresco contengono una
moltitudine di polisaccaridi complessi capaci di trattenere delle
grandi quantità di acqua. Ciò dona alla pelle un aspetto
idratato, la rende liscia ed elastica e allo stesso tempo ne
attenua le rughe.
Sebbene i gel d'aloe penetrino in profondità, lasciano sulla
superficie della pelle un film d'idratazione che protegge la pelle
dagli agenti atmosferici e dall'inquinamento. |
Consigli
per l'utilizzazione del gel
Per favorire la rigenerazione della pelle è consigliato applicare
il gel prima della crema da notte o al posto di questa. Attendere
qualche minuto affinché il gel abbia il tempo di penetrare e
applicare altre creme. Il gel possiede un leggero effetto
astringente che lascia quindi una sensazione momentanea come di
tensione sulla pelle.
I gel d'Aloe ferox rappresentano un'eccezione tra tutti gli altri
gel d'aloe e hanno i seguenti vantaggi: contengono un'alta
percentuale di calcio e una quantità di aminoacidi essenziali
molto più elevata di altri gel. Il calcio e gli aminoacidi sono
sostanze molto importanti per la struttura della pelle. |
| L'invecchiamento
delle cellule |
Già
nell'antichità le diverse specie d'aloe erano conosciute come
piante utili a conservare l'eterna giovinezza. Un'esatta
spiegazione di questo effetto dell'aloe non è ancora stata
trovata. Ciò che è sicuro è che invecchiando le cellule umane
si rinnovano meno velocemente e le ghiandole sebacee e sudoripare
rallentano la loro attività, la pelle si secca, perde elasticità
e si formano le rughe. Questo processo è rafforzato ulteriormente
dall'aggressione dei radicali liberi, dell'atmosfera e dai bagni
di sole intensi.
L'aloe, utilizzata sia internamente che esternamente, stimola la
rigenerazione delle cellule e le protegge dai radicali liberi
distruttori. In questo modo l'invecchiamento delle cellule e della
pelle si rallenta. La stimolazione dello strato germinale
dell'epidermide attiva anche la rigenerazione cellulare e il
processo d'invecchiamento dei tessuti cellulari si rallenta in
maniera naturale. |
| Le
malattie della pelle |
| Eczema
atopico e altri tipi d'eczema |
L'eczema atopico può
colpire tutti indipendentemente dall'età. Un bambino su dieci e
sempre più frequentemente gli adulti, possono soffrire di questa
malattia. L'eczema atopico è un disturbo grave per le persone
colpite, che si manifesta con crisi violente e ripetitive.
Altri tipi d'eczema, caratterizzati da forti pruriti, rappresentano
ugualmente una tortura per chi ne è colpito. I 2 metri quadrati che
costituiscono la superficie della pelle sono spesso colpiti anche da
lesioni e non rispondono più alla loro funzione di protezione da
microbi aggressivi che possono così causare infezioni.
Dal momento che l'origine dell'eczema atopico è ancora
indeterminata, i pazienti spesso devono affrontare una vera e
propria odissea passando da uno studio medico all'altro. |
| Cos'è
l'eczema atopico |
I medici
non hanno ancora trovato un accordo in proposito. I dermatologi lo
classificano come una malattia inguaribile. Per attenuare il
prurito e proteggere la pelle da eventuali infezioni causate dai
graffi, essi prescrivono pomate a base di cortisone.
I medici che adottano la medicina naturale considerano l'eczema
atopico e le altre forme d'eczema come malattie auto immuni del
metabolismo. Non approfondiamo questo argomento per rimanere nel
nostro tema. Si suppone che un trattamento a base di Aloe ferox o
Aloe vera e gel d'aloe abbia effetti benefici in caso d'eczema
atopico e di altre malattie della pelle di natura eczematica.
Il succo d'aloe deve essere consumato in dosi molto massicce, più
di quando lo si assume come elisir di lunga vita. La quantità
deve essere valutata individualmente, tra100 e 300 ml il giorno,
per almeno due-tre mesi consecutivi di cura.
Il gel invece va applicato più volte nell'arco di una giornata
sulle zone interessate, se precedentemente tenuto in frigorifero,
può generare un particolare sollievo e gli effetti rinfrescanti e
idratanti calmano immediatamente il prurito. I numerosi
ingredienti rigeneranti del gel rinnovano non solo la superficie
della pelle, ma penetrano in profondità. La pelle, spesso sottile
come una pergamena dopo un trattamento a base di cortisone,
guadagna in elasticità e diviene più liscia. |
| Le
origini |
La
genetica
I pazienti colpiti da eczema atopico sembra possano avere una
predisposizione genetica. Se un genitore soffre d'eczema atopico
la probabilità che il figlio si ammali è ben del 50%. Un
allattamento prolungato può proteggere il bambino da questa
predisposizione, grazie all'acido y- linolenico contenuto nel
latte materno; |
Squilibri
intestinali
Nell'intestino umano coesistono 400 differenti tipi di batteri,
buoni e cattivi. Se i batteri cattivi proliferano in quantità
esagerata la flora intestinale di trova alterata. Gli squilibri
intestinali potrebbero essere una causa possibile dell'aumento dei
casi d'eczema atopico. |
Il
sistema immunitario
Un sistema immunitario troppo debole o una forma allergica possono
provocare l'eczema atopico. I mucopolisaccaridi dell'aloe hanno un
effetto benefico sull'eczema atopico, lo stesso si può dire anche
per altri costituenti dell'aloe, di cui però non si conoscono
ancora con precisione gli effetti.
Grazie alla stimolazione delle difese immunitarie non specifiche
si può osservare un miglioramento a lungo termine della malattia.
Come già detto, i gel d'aloe applicati esternamente penetrano in
profondità nella pelle lesionata e la rinfrescano
istantaneamente, reidratandola. Le ferite guariscono più
velocemente e la pelle migliora già nell'arco di qualche
settimana. I gel d'aloe non contengono tuttavia alcun elemento
grasso, la pelle delle persone colpite da eczema atopico manca non
solo di idratazione ma anche di acido grasso y-linolenico. La
combinazione di un trattamento interno a base di acido
y-linolenico (ad esempio con olio di enotera) ed uno esterno a
base di creme grasse, senza derivati dal petrolio, può apportare
miglioramenti. |
Consigli
d'uso
Applicare più volte al giorno il gel d'Aloe ferox massaggiando
dolcemente e completare, qualche minuto dopo, con l'applicazione
di una crema o di un olio grasso, contenente olio di enotera,
della calendula, del beta carotene e della vitamina A naturale. |
 |
SCHEMA:
CAUSE DELLE NEURODERMATITI
- cause genetiche
- squilibri intestinali
- allergie
- cause psichiche
- scarse difese immunitarie
- metabolismo
- ambiente circostante
- alimentazione |
|
| La
psoriasi |
| Come
l'eczema atopico, la psoriasi fa parte di quelle malattie con cui
i pazienti devono imparare a convivere. In occidente, la medicina
allopatica non può guarire che i sintomi della psoriasi! La
malattia si manifesta molto spesso sia internamente che
esternamente. I pazienti seguono per la maggior parte cure mediche
ma parecchi hanno riscontrato che l'utilizzo del gel d'aloe dà
loro sollievo. Si deve consumare succo d'aloe in grandi quantità
e applicare il gel più volte il giorno sulle zone colpite.
(l'integrazione con particolari cure d'erbe della medicina
tibetana possono aumentare le probabilità di guarigione). |
| Scottature
solari |
Le
scottature solari vanno evitate. Ci si può aiutare con apposite
creme solari che prolungano la durata individuale dell'esposizione
ai raggi solari. Il gel d'aloe stimola i fattori responsabili
della pigmentazione della pelle e fa produrre alle cellule una
maggior quantità di melanina, la pelle si abbronza dunque più
velocemente. Il fattore di protezione di questo gel è però
basso, circa 2.
Il prof. C. Achermann ha dimostrato gli effetti benefici
straordinari del gel d'Aloe ferox con esperimenti fatti su dei
volontari. Anche in caso di forti esposizioni al sole il gel
impedisce la formazione di arrossamenti e vesciche.
Qualche settimana prima dell'arrivo della bella stagione o prima
della partenza per le vacanze è consigliato assumere della vit.A
(betacarotene e della vitamina E) in dosi abbastanza elevate, come
protezione per la pelle dalle scottature. In questo modo la pelle
si abbronza più rapidamente ed è protetta. Il betacarotene
tuttavia non dà alcuna protezione diretta contro i raggi solari.
Per curare una scottatura solare media o leggera si consiglia di
applicare molto frequentemente del gel d'aloe, che con le sue
proprietà rinfrescanti calma il dolore, riduce la sensazione di
pelle sensibile e la desquamazione troppo veloce.
In caso di scottature gravi il fattore tempo è di fondamentale
importanza. Per evitare complicazioni che possono essere causate
da bruciature della pelle e dalla distruzione delle cellule
colpite, le prime cure devono essere di tipo medico! |
| Le
ustioni |
Le ustioni
vengono distinte secondo la gravità in quattro categorie:
- ustioni di primo grado: nessuna comparsa di screpolature
- di secondo grado: presenza di vesciche e screpolature
- di terzo grado: tutti gli strati della pelle sono distrutti e
esistono piaghe aperte
- di quarto grado: pelle carbonizzata
Tutte le ustioni sono da prendere sul serio, anche quelle di primo
grado. A parte il dolore e la possibilità che rimangano cicatrici
visibili, esiste il pericolo di infezioni causate da microbi che
possono penetrare fino agli organi interni. E' assolutamente
importante beneficiare di cure mediche il più velocemente
possibile. Il gel d'aloe si presta straordinariamente al
trattamento d'urgenza. Allevia immediatamente il dolore e riduce
automaticamente il rischio d'infezioni e cicatrici. Il processo di
guarigione risulta già avviato. Come il gel è assorbito non
serve più intervenire con ulteriori trattamenti. Esistono
numerosi documenti su casi di primo soccorso in seguito ad ustioni
di primo grado curate con gel d'aloe, provenienti da tutto il
mondo. |
| Cancellare
le cicatrici |
| Le vittime
d'ustioni dovrebbero applicare quotidianamente per delle
settimane, dopo le cure mediche, del gel d'aloe sulle parti
colpite per impedire la formazione di cicatrici che rimangono per
tutta la vita. La vit.E naturale, per esempio quella contenuta
nell'olio di germe di grano, è anch'essa stata testata per
prevenire la formazione delle cicatrici e per cancellare quelle già
esistenti. Utilizzare olio di germe di grano da pressione a freddo
esternamente e capsule d'olio di germe di grano per il trattamento
interno. |
| L'acne |
L'acne è
causata da infezioni profonde a livello dei pori che sono ostruiti
dal sebo. É frequente negli adolescenti la cui pelle è ancora in
fase di profonde modificazioniPer dominare il problema dell'acne a
lungo termine:
- bisogna pulire accuratamente e regolarmente la pelle con
prodotti specifici adatti al proprio tipo di pelle;
- è consigliato ristabilire una flora intestinale sana (usare
lactobacilli acidophilus e bifidus);
- è consigliato adottare un'alimentazione sana, principalmente
vegetariana e a base di prodotti completi. |
Cura
della pelle in caso d'acne.
Applicare quotidianamente mattino e sera del gel d'aloe bruno. Un
gel leggero a basso contenuto di sostanze amare è l'ideale per il
suo effetto antisettico che comunque non secca la pelle. Il colore
scuro del gel assicura inoltre un effetto camouflage. |
| La
guarigione delle piaghe |
Le
infezioni della pelle e le piaghe possono essere evitate grazie ai
principi attivi dell'aloe. Il leggero film protettivo che esso
crea sulla superficie della piaga impedisce la proliferazione dei
microorganismi aggressivi.
Il gel d'aloe, grazie all'insieme dei suoi principi attivi, può
migliorare la guarigione delle piaghe. Solo i gel delle foglie
fresche possiedono tutte le sostanze cicatrizzanti e l'attività
biologica necessaria. |
 |
SCHEMA: Aloe
ferox
- Effetto moltiplicatore di differenti principi attivi
- Impedisce e agisce contro il dolore e le infezioni
- Stimola i fibroblasti
- Agisce sul collagene / proteoglicani
- Il rinnovamento cellulare si compie 2 o 3 volte più
velocemente
la piaga guarisce |
|
| Il
cancro della pelle |
| In diverse
parti al mondo esistono testimoni del miglioramento sintomatico
del cancro della pelle se il gel d'aloe viene applicato più volte
al giorno, senza voler per questo creare speranze di guarigione in
chi è malato. |
| Le
malattie dello stomaco e dell'intestino |
Con una superficie di
circa 300 metri quadrati l'intestino umano rappresenta il più
esteso organo immunitario. E' qui che gli elementi introdotti con
l'alimentazione sono trasformati in sostanze assimilabili dal nostro
organismo, è qui che le numerose villosità della mucosa
intestinale riassorbono le sostanze essenziali alla vita. Differenti
tipi di batteri concorrono a questo processo.
Un ambiente intestinale mantenuto troppo acido e malsano per diversi
anni condurrà, presto o tardi, a diversi disturbi. Alcuni medici
prevedono effetti a lunga scadenza. Per la celebre nutrizionista
F.X.Mayr la salute intestinale è questione di vita o di morte. |
 |
| SCHEMA:
- ESOFAGO
- STOMACO
- FEGATO
- INTESTINO CRASSO
- BILE
- INTESTINO MAGRO
- APPENDICE
- RETTO
|
|
| Una flora
intestinale e una digestione disarmoniche provocano malattie
dovute ad un sistema immunitario debole e favorirebbero certe
forme di cancro. L'organismo è facilmente attaccato da micosi
come la candida che devono essere curate seriamente per evitare
che si diffondano al resto dell'organismo. E' sbagliato attribuire
ogni indisposizione o mal di testa alle micosi intestinali o alla
presenza di Candida albicans nella flora intestinale. E' anche
vero però che una buona igiene delle vie digestive costituisce la
miglior prevenzione a diverse malattie, ed è l'ideale per
ottenere una pelle sana e benessere generale. |
| Consigli
per rimettere in forma il sistema gastrointestinale |
- Adottare
un'alimentazione povera di zuccheri
- Aggiungere all'alimentazione quotidiana colture di batteri
probiotici, lactobacilli acidofili e batteri bifidi |
E' stato
provato scientificamente che il bifidobatterio longum che porta il
nome di BB536 impedisce la proliferazione di germi patogeni e
protegge da infezioni gastroenteriche.
Quando un'affezione gastrica si manifesta, assumere subito del
fango naturale "MOOR" che agisce come spugna
gastroenterica e ristabilisce il grado di acidità naturale,
assumere compresse a base di alghe, introdurre più spesso
nell'alimentazione cavolo crudo e berne il succo, fare una cura a
base di succhi d'aloe per almeno due mesi, assumendolo
quotidianamente prima dei pasti
principali. Il succo avrà un effetto antimicotico, antibatterico
e antinfiammatorio a livello del tubo digerente, potrà avere
proprietà benefiche anche in caso di presenza di elicobacter del
piloro, un batterio che si annida nelle mucose gastriche e si
nutre con esse e che spesso nemmeno le cure antibiotiche riescono
a sconfiggere. Il succo d'aloe attacca questo germe anche se non
è ancora scientificamente provato. |
| La
sclerosi a placche |
| La sclerosi a placche è
una malattia che non si manifesta prima dei 20 anni, aggredisce il
cervello e il midollo spinale, ovvero il sistema nervoso centrale.
Il nome sclerosi a placche significa che esistono moltissime parti
del corpo che possono essere colpite dalla malattia. Gli organi
colpiti sclerotizzano, i tessuti s'induriscono e cicatrizzano. |
| Esistono diverse teorie
sulla manifestazione della malattia. É importante che le persone
affette da sclerosi a placche adottino un'alimentazione leggera,
preferibilmente vegetariana, composta da diversi piccoli pasti
nell'arco della giornata da assumere con calma. Si consiglia
l'assunzione di vit. E naturale e di acido y-linolenico. Gli effetti
dell'Aloe ferox in caso di sclerosi a placche non sono ancora stati
oggetto di ricerche scientifiche complete. Le testimonianze positive
di molte persone malate che hanno aggiunto un decilitro di succo
d'aloe il giorno alla loro alimentazione, lasciano però supporre
che gli effetti dell'aloe a livello delle difese immunitarie non
specifiche aiutino a ritardare la manifestazione della malattia. |
| Altri
effetti terapeutici |
| L'artrite |
| Diversi istituti di
ricerca conducono attualmente studi riguardanti l'impiego del succo
scuro amaro d'aloe contro certe forme di artrite. Da parecchio tempo
il succo amaro d'aloe è utilizzato con molto successo in caso di
dolori articolari. |
| Infiammazione
della mucosa della bocca e affezioni gengivali |
| In caso di infiammazione
della mucosa della bocca, in presenza di funghi o lieviti, è
consigliato fare dei massaggi utilizzando l'interno delle foglie
d'aloe o, se non ci si può procurare tale parte gelatinosa, se ne
potrà utilizzare il succo per effettuare degli sciacqui consigliati
anche nel caso di gonfiore e dolore a seguito di interventi dentari.
Dopo l'estrazione di un dente ad esempio, il dolore e il gonfiore
diminuiscono più rapidamente. |
| Le
smagliature |
| Come l'olio
di germe di grano, l'olio di jojoba e l'olio d'enotera, il gel
d'aloe si presta in modo straordinario a prevenire le smagliature.
Durante la gravidanza e dopo il parto si consigliano massaggi con
gel d'aloe che vanno conclusi, dopo qualche minuto dall'assorbimento
del gel, con l' applicazione di un olio. E' anche possibile
attenuare smagliature già esistenti: con l'applicazione del gel e
di un olio alternaldoli. Il gel garantisce alla pelle la sua
elasticità naturale. |
| Puntura
d'insetto |
| Le punture
d'ape, di zanzara, di vespa e altri insetti o le morsicature di
formiche devono essere curate immediatamente. In questo caso il gel
calma il prurito, attenua l'eventuale dolore e disinfetta. In molti
casi l'applicazione immediata del gel ha impedito la formazione di
gonfiore e ha velocizzato la guarigione. I villeggianti che
rischiano di calpestare una medusa o un riccio di mare, dovrebbero
sempre portare con loro del gel d'aloe! |
| L'aloe
e la tolleranza all'alcool |
| Un'equipe di ricercatori
giapponesi ha scoperto, grazie ad esperimenti condotti su animali,
che l'aloe aiuta ad evitare gli effetti secondari di una assunzione
eccessiva di alcol (sensazione di cerchio alla testa, sbornia).
Questo risultato, confermato senza dubbi da alcuni esperimenti
condotti proprio sui membri dell'equipe di ricercatori, è molto
interessante per la popolazione giapponese che ha, come è noto, una
bassa tolleranza agli alcolici.
Per ragioni genetiche infatti,
possiedono poco alcoldeidrogenase (ADH), l'enzima responsabile della
trasformazione e della decomposizione dell'alcol nel fegato umano.
Non sono ancora state fatte ricerche supplementari per scoprire se
l'estratto d'aloe aumenti il tenore di ADH nel fegato o se la
decomposizione dell'alcol avvenga per altre vie metaboliche.
|
| L'Aloe
ferox e l'effetto energizzante |
| La raccolta di certe
specie d'aloe non si può fare che con l'aiuto di una scala.
Contrariamente all'Aloe vera, che forma una rosetta a livello del
suolo e non ha quindi il tronco, l'Aloe ferox si alza verso il
cielo. Ciò fa sì che la pianta capti il massimo dell'energia
dall'aria e dalla luce, questo è ciò che si dice in Africa. |
Lo specialista di fisica
dei quanti, il tedesco Fritz Popp, ha dimostrato che:
1) le piante selvatiche possiedono venti volte più fotoni di quelle
provenienti da culture convenzionali.
2) le piante selvatiche hanno più del doppio di quanti di luce
delle piante di colture tradizionali o biologiche.
3) Ciò può solo significare maggiore energia da utilizzare per la
sintesi dei vari ingredienti e principi attivi.
4) Non essendo quotidianamente irrigate, hanno scarsa quantità
d'acqua nei tessuti, pertanto il succo che ne deriva è denso e
ricco di tutti i componenti della pianta e occorre spremere più
materiale per produrre un litro di succo (per produrre un litro di
succo occorrono più del doppio di foglie che si utilizzano per
produrre un litro di succo di aloe coltivata. |
Questa energia può avere degli effetti
benefici su persone molto sensibili. Non dimentichiamo che magnetopati e
altri guaritori energetici se ne servono per riportare alla realtà
pazienti con ossessioni psichiche. Quanto detto va al di là
dell'immaginazione degli autori. La medicina ayurvedica riconosce
anch'essa un effetto armonizzante dell'aloe che interessa i diversi "doshas"
dell'uomo, la medicina cinese utilizza la pianta come cura dell'armonia.
| I
rischi d'intossicazione |
Tutti i casi di
intossicazione da aloe conosciuti, hanno come causa un sovradosaggio
di aloina e di emodina, che sono sostanze idrosolubili e dunque
rapidamente assorbibili dall'organismo. Il sapore molto amaro di
queste due sostanze dovrebbe servire ad allertare l'uomo per
impedire un sovradosaggio, dal momento che l'uomo ha un'avversione
naturale al gusto amaro. L'abuso può provocare la morte, la dose
mortale è attorno agli 8-20 grammi d'aloina a seconda del peso.
Molte donne africane la utilizzano per provocare l'aborto.
L'imperatore tedesco Otto II sarebbe morto nel 983 da overdose di
aloina senza per altro guarire un problema di costipazione.
Questo è però vero per l'aloina come per tutti i principi attivi
vegetali: il dosaggio determina la tossicità. |
Normalmente i lassativi a base di aloina
disponibili in farmacia non andrebbero presi che per brevi periodi, come
tutti i lassativi sia di origine vegetale che chimica.
Oltre all'effetto lassativo, le sostanze amare dell'aloe hanno un'altra
proprietà: sono antisettiche, agiscono cioè contro i germi. Se le
sostanze amare sono aggiunte a un gel per la cura della pelle, esse curano
in maniera ottimale le imperfezioni della pelle grassa, l'acne e le altre
malattie cutanee che possono comparire sottoforma d'infezione.
|