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MICROALGHE KLAMATH |
Fonte:
http://www.luigigallo.it/Klamath.pdf
Rigeneratore di terreno/Supporto immunitario, metabolico e neurologico
Le microalghe verdiazzurre Aphanizomenon Flos Aquae del lago Klamath, in Oregon, sono il più potente
e completo supercibo selvatico del pianeta, dotato di straordinarie proprietà nutriterapiche. Le microalghe
verdi azzurre sono la prima forma di vita del pianeta, e ancora oggi sono la base primordiale di tutta la catena
alimentare. Tra le microalghe, solo la Klamath cresce selvatica in condizioni ambientali e climatiche ideali.
A differenza di Spirulina e Clorella, coltivate in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti, il profilo nutrizionale
delle Klamath è lo specchio dell’ambiente in cui cresce, ed è sostanzialmente perfetto. Ciò conferisce
alla Klamath uno straordinario potere di rigenerazione, nonché specifiche proprietà preventive e terapeutiche,
confermate anche da recenti studi, soprattutto in rapporto alle malattie degenerative tipiche della modernità.
Le microalghe Klamath di qualità superiore sono essiccate con l’esclusivo metodo
AFA-Fresh
® che ne preserva intatte tutte le proprietà energetiche e nutritiveIndicazioni
E’ pressoché impossibile presentare una lista delimitata delle funzioni terapeutiche delle Klamath.
La Klamath è un eccezionale tonico generale neurosomatico.
Ha grandi capacità di aumentare i livelli di energia sia fisica che mentale, ed è dunque indicato per tutti
i casi di aumentato dispendio psicofisico (sportivi, studenti, imprenditori, etc.).
E’ in grado di porre rimedio rapidamente alle carenze nutrizionali tipiche della alimentazione moderna.
Dato che, come dimostrano tutti i più recenti studi epidemiologici, gran parte della popolazione è
soggetta a radicali carenze vitaminico-minerali, la Klamath è un ottimo ricostituente; per i bambini,
così come per adulti e anziani.
Anche grazie alla sua elevata dotazione antiossidante, e come dimostrato da recenti studi, la Klamath è
un potente immunoregolatore naturale. Capace di fornire un potente sostegno all’attività del sistema
immunitario, la Klamath spicca per le sue proprietà nutriterapiche in rapporto alle patologie degenerative
(tumore, patologie cardiocircolatorie, etc.)
E’ in grado di normalizzare la permeabilità intestinale compromessa, fondamentale concausa praticamente
di tutte le patologie. Anche grazie a ciò, i programmi nutriterapici a base di Klamath emerge
come uno dei più potenti rimedi per allergie e intolleranze alimentari.
E’ efficace nella normalizzazione del metabolismo dei grassi, e conseguentemente dei livelli di colesterolo
e trigliceridi.
E’ altamente efficace nelle problematiche neurologiche (depressione, ansia, stress, etc.) e neurodegenerative
(Alzheimer, sclerosi multipla, etc.).
Efficace anche contro le epatiti; nelle problematiche dermatologiche; nelle disfunzioni ormonosessuali
e della fertilità.
Sinergiche a qualsiasi trattamento terapeutico (omeopatico, fitoterapico, energetico, etc.),
rafforzano nutrizionalmente l’effetto dei rimedi e ne riducono gli eventuali effetti collaterali.
MICROALGHE KLAMATH AFA-FRESH
®Le condizioni ambientali e climatiche in cui cresce l’Aphanizomenon del lago Klamath sono assolutamente
uniche. Il Klamath è un lago praticamente incontaminato, incastonato in una regione vulcanica da cui
riceve fiumi e ruscelli densi di materiale vulcanico, e con un fondo i cui depositi di minerali biodisponbili arrivano
anche fino a 10 m. di altezza. Il Klamath fa parte di un’area naturale protetta. L’unica città si affaccia
sull’estremo lembo meridionale del lago, e scarica in un canale che esce dal lago e va verso il mare. Il lago
Klamath si trova su un altopiano a 1300 m. di altezza, in una zona predesertica. Il suo clima combina così
ben 300 giorni di sole l’anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche; e inverni freddi che costringono
l’alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali Omega 3 e 6. Se a tutto ciò aggiungiamo il carattere
primordiale della microalga, che raccoglie in sé caratteristiche sia vegetali che animali, si può ben comprendere
la quasi perfezione del suo profilo nutrizionale:
Vitamine
La Klamath si contraddistingue soprattutto per l’elevato contenuto di vitamine del gruppo B, e soprattutto
della sempre più rara ed essenziale B12.
i Inoltre, la Klamath è un’ottima fonte di vitamina K, essenziale perle ossa. A differenza di altre microalghe come la spirulina, il suo spettro vitaminico è completo, e include
anche la vit.C
Minerali e oligoelementi.
Le Klamath sono l’unica fonte nutrizionale contenente lo spettro completo dei minerali e oligoelementi
necessari all’organismo umano in una forma sinergica e perfettamente assimilabile.
Aminoacidi
Le Klamath contengono dal 60% al 70% di proteine nobili. E’ l’unico cibo conosciuto a possedere ben 20
aminoacidi. In particolare, la proporzione degli aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta
ottimale per il corpo umano, che le rende perfettamente assimilabili sotto il profilo proteico.
iiAcidi grassi essenziali
La Klamath è tra le fonti vegetali più ricche di Omega-3 e Omega-6, nella proporzione ritenuta ottimale
dai nutrizionisti (2-1), ed è capace di di normalizzare il metabolismo dei grassi.
iiiCaroteni, ficocianine, clorofilla, cianoficine
Ricchissima di pigmenti antiossidanti, tra cui spiccano le potentissime ficocianine, la Klamath fornisce,
oltre ai più importanti antiossidanti endogeni (SOD e glutatione), il più alto contenuto di betacarotene fra tutti
i cibi conosciuti, perfettamente assimilabile perché presente nelle forme cis e trans in maniera bilanciata.
iiiCosa ancora più importante, il betacarotene nella Klamath è parte dell’intero corredo dei carotenoidi (alpha,
gamma, etc.), ed è ormai ampiamente dimostrato che solo l’insieme dei carotenoidi esplica una potente azione
antiossidante, laddove il betacarotene da solo svolge addirittura un ruolo ossidante.
ivAssimilabilità
La Klamath è perfettamente assimilabile non solo per la sinergia calibrata e bilanciata di tutti i suoi nutrienti,
ma anche per la sua membrana cellulare, formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano,
che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di energia immediata.
L’esclusivo metodo AFA-Fresh
® garantisce una raccolta attenta e rispettosa delle microalgheKlamath, una serie di immediati filtraggi che ne assicurano la purezza sia batteriologica che
tossicologica e un’essiccazione a bassa temperatura svolta direttamente sul lago a poche ore
dalla raccolta, quando l’alga è ancora viva
L’ECOSISTEMA
Le microalghe verdiazzurre sono la prima forma di vita del pianeta e il fondamento di tutta la catena alimentare.
Sono direttamente responsabili per oltre il 50% dell'ossigeno del pianeta, ed è soprattutto dalla loro
presenza (o assenza) che dipende la fertilità dei terreni e degli alimenti che vi crescono.
In passato erano una componente importante dell'alimentazione. I guerrieri aztechi attribuivano la loro leggendaria
potenza alla spirulina che cresceva selvatica nel lago Texcoco. Purtroppo, tutte le fonti naturali di
spirulina o di clorella sono state distrutte dall'inquinamento. Coltivate in stagni artificiali con l'aggiunta di
fertilizzanti quelle microalghe, pur essendo dei buoni integratori naturali, sono solo la pallida ombra dei supercibi
selvatici che furono.
È per questo che la Klamath, l'ultima microalga selvatica commestibile, è la vera erede della spirulina selvatica
dei guerrieri aztechi (e lo stress della vita moderna richiede un’energia da guerrieri).
Il Crater Lake, lago del cratere, si è formato miracolosamente
circa 7.000 anni fa per l'esplosione del monte Mazama.
Oggi è uno dei principali Parchi nazionali americani. Le sue acque sono
talmente pure che è possibile vedere una sonda anche
fino a 70 m. di profondità (contro gli 8 - 12 m. dei laghi ordinari). Sono
queste le acque che vanno a nutrire le alghe del lago
Klamath.
Le microalghe Klamath (nome botanico: Aphanizomenon flosaquae) sono un eccezionale supercibo anche grazie allo
straordinario habitat in cui crescono. Il lago Klamath (Oregon, USA) è un lago di circa 250 km
2, collocato a 1300 m. di
Valori nutrizionali
NOME ANALISI VALORI UNITÀ
Vitamine
Vit. A (incl.-carotene) 706 IU/g
Tiamina (B
1) 5 mcg/gRiboflavina (B
2) 60 mcg/gNiacina (B
3) 0.15 mg/gAcido pantotenico (B
5) 7 mcg/gPiridossina (B
6) 11 mcg/gAcido folico 1 mcg/g
Cobalamina (B
12) 8 mcg/gColina 2.3 mg/g
Vitamina C 1 mg/g
Vitamina D 1 IU/g
Vitamina E 0.15 mg/g
Biotina (vit.H) 0.3 mcg/g
Vitamina K 70 mcg/g
Minerali
Alluminio tracce
Boro 10 mcg/g
Bromo tracce
Calcio 14 mg/g
Cloro 400 mcg/g
Cobalto 2 mcg/g
Cromo 1 mcg/g
Fluoro 39 mcg/g
Ferro 350 mcg/g
Fosforo 6.5 mg/g
Gallio tracce
Germanio 0.3 mcg/g
Iodio 1 mcg/g
Magnesio 2.2 mg/g
Manganese 30 mcg/g
Molibdeno 3.5 mcg/g
Nichel 4 mcg/g
Potassio 30 mg/g
Rame 5.5 mcg/g
Selenio 1 mcg/g
Silicio 220 mcg/g
Sodio 2.2 mg/g
Stagno 0.5 mcg/g
Stronzio tracce
Titanio 20 mcg/g
Vanadio 3 mcg/g
Zinco 40 mcg/g
Zolfo 1 mg/g
NOME ANALISI VALORI UNITÀ
Contenuto su 1.5 gr di microalghe
Klamath
Aminoacidi essenziali
lsoleucina 44 mg
Triptofano 11 mg
Leucina 78 mg
Treonina 49 mg
Lisina 52 mg
Fenilalanina 38 mg
Metionina 11 mg
Valina 48 mg
Arginina 57 mg
lstidina 14 mg
Aminoacidi non essenziali
Alanina 70 mg
Glicina 44 mg
Acido aspartico 11 mg
Prolina 43 mg
Cistina 3 mg
Serina 44 mg
Acido glutammico 6 mg
Tirosina 26 mg
Acidi grassi essenziali
Acidi grassi saturi 18.4 mg/g
di cui Palmitico 13.6 mg/g
di cui Miristico 2.5 mg/g
Acidi grassi monoinsaturi 5.8 mg/g
di cui Oleico 3.3 mg/g
Acidi grassi polinsaturi 17.8 mg/g
di cui Omega 6 Iinoleico 3.8 mg/g
di cui Omega 3 alfalinolenico
12.9 mg/g
EPA 0.5 mg/g
DHA 0.2 mg/g
Betacarotene e altri caroteni
(alfa, gamma,
astaxantina, ecc.) 703 IU/g
Clorofilla 10-15 mg/g
Ficocianine 100-150 mg/g
Proprietà terapeutiche
Non è solo l’eccezionale profilo nutrizionale a conferire a queste microalghe evidenti proprietà nutriterapiche,
ma anche l’abbondante presenza in esse di specifiche molecole (ficocianine, clorofilla, cianoficine, specifici
polisaccaridi, etc.) immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti ed ematopoietiche. Dopo quasi
venti anni di diffusione tramite il passaparola di consumatori soddisfatti, da alcuni anni si è finalmente cominciato
a realizzare importanti studi accademici sulle loro proprietà, e si possono già delineare alcune aree
privilegiate in cui l’azione della Klamath risulta particolarmente marcata. In uno studio in corso di pubblicazione,
un comitato composto da 5 medici indipendenti, incluso un medico legale, ha vagliato migliaia di casi
in cui pazienti affetti dalle più svariate patologie rivendicavano straordinari effetti di guarigione. Il comitato
ha selezionato solo i circa 300 casi che rientravano entro rigidi parametri diagnostici e clinici (precisa diagnosi
medica iniziale, fallimento riconosciuto del successivo trattamento medico, svolgimento del programma
a base di alghe Klamath effettuato sotto continuo controllo medico). Lo studio ha così evidenziato 8 aree
in cui la Klamath ha dimostrato una chiara azione di guarigione:
asma, allergie, stati infiammatori, sindromedella stanchezza cronica,
insufficienze immunitarie, diabete, depressione, problematiche neurologiche.v
Altri studi più specifici hanno valutato le seguenti aree:Area immunitaria
1. In due studi successivi presso l’Università di Montreal, si è visto che entro 2 ore dall’assunzione di
appena 1.5 gr. di Klamath si produce una
migrazione del 40% dei leucociti NK (cellule naturalkiller) dai linfonodi al sangue, e poi dal sangue verso organi e tessuti, mentre il restante 60% aumenta
il numero di adesioni. L’azione però è di carattere indiretto, e i ricercatori speculano che si
produca tramite il canale comunicativo intestino/cervello. Questo è importante, in quanto definisce
la Klamath come
immunomodulatore anziché come immunistimolante.2. Sempre nello studio di Montreal, i ricercatori hanno verificato la capacità della Klamath di
ridurrel’azione eccessiva delle cellule polimorfonucleate (PMN), e dunque di abbassare la produzione di
radicali liberi e il livello di infiammazione generale dell’organismo.
vii3. Un altro importante studio in corso di pubblicazione ha dimostrato la capacità della Klamath di
stimolare l’attività dei macrofagi, soprattutto grazie al suo contenuto di un nuovo e
specifico polisaccarideche, una volta isolato, ha mostrato un’attività dieci volte maggiore dei ben noti lipopolisaccaridi
(LPS).
Area tumorale
L’azione anti-tumorale delle Klamath è ovviamente direttamente legata alla sua azione immunoregolatrice.
In questo senso, la Klamath costituisce un ottimo sostegno nutrizionale immunitario a qualsiasi
strategia di prevenzione e di cura dei tumori. Più specificamente:
1. Uno studio in vitro ha messo in luce che la Klamath possiede
proprietà antimutageniche.ix2. Uno studio eseguito dall’equipe della dr.ssa Jensen, che ne sta preparando il relativo manoscritto,
ha dimostrato come grazie al suo alto contenuto di ficocianine la Klamath sia in grado di produrre
l’apoptosi di alcuni tipi di cellule tumorali.
3. Le ficocianine, di cui la Klamath è ricca (15% del peso a secco), hanno dimostrato di inibire selettivamente
l’enzima COX-2, ma non il COX-1. Si tratta di un risultato molto promettente in quanto
la presenza eccessiva di COX-2 è tipica di vari tipi di tumore al seno, e la sua riduzione sembra in
grado di bloccare l’angiogenesi e di rallentare la crescita tumorale.
Area anti-infiammatoria
La Klamath è una delle fonti più ricche di antiossidanti. Soli 2 gr. di Klamath contengono circa il 50%
dello RDA giornaliero di betacarotene, corredato da numerosi altri carotenoidi, tra cui alpha-carotene,
gamma-carotene, zeaxantina, astaxantina, luteina e licopene. La sinergia di questi antiossidanti con altre
vitamine (C,E) e minerali (selenio, zinco, manganese, etc.), tutti presenti nella Klamath, sarebbe di per sé
sufficiente a svolgere una significativa azione antinfiammatoria. Ma le Klamath, come altre verdi-azzurre
anche se in concentrazioni più elevate, è ricca di ficocianine, le cui proprietà antinfiammatorie sono state
evidenziate da diversi studi:
1. Le ficocianine sono dei potenti antagonisti dei radicali liberi
xii, e svolgono una significativa azioneepatoprotettiva.
2. Le ficocianine hanno dimostrato di inibire l’infiammazione auricolare
xiv, e di prevenire la colite indottada acido acetico nei topi.
xv Questi studi hanno messo in risalto come l’azione antinfiammatoriadelle ficocianine si esplichi attraverso l’inibizione del leucotriene B4, coinvolto in numerosi
processi infiammatori, sia generali che specifici.
3. In uno specifico studio sulla Klamath, è stato dimostrata la capacità di questa microalga, grazie al
suo contenuto di Omega 3 e ala sua capacità di aumentarne i livelli organici, di ridurre i livelli plasmatici
di acido arachidonico, precursore delle principali prostaglandine e leucotrieni infiammatori.
xvi
Mentre l’azione antinfiammatoria per mezzo delle ficocianine è propria anche di altre verdiazzurre,questa azione antinfiammatoria è specifica della Klamath (altre verdi-azzurre come la Spirulina
sono prive di Omega 3).
Area antivirale
Le verdi-azzurre in generale sono ricche di sostanze antivirali, come messo in luce da diversi studi su
diversi tipi di microalghe. Anche se non esiste ancora nessuno studio specifico in questo campo sulle
Klamath, esiste una ampia casistica empirica con importanti risultati su patologie che vanno dall’herpes
alle varie forme di epatite. Va comunque detto che la potente azione immunoregolatrice della Klamath,
così come il suo contenuto in molecole immunostimolanti (polisaccaridi, ficocianine, etc.), mettono il sistema
immunitario in condizione di far fronte adeguatamente alle più diverse problematiche virali. Più
specificamente, la Klamath contiene diversi tipi di polisaccaridi, tra cui eteropolisaccaridi e lipopolisaccaridi,
la cui azione antivirale per via immunomodulante è stata ripetutamente provata; e altre
macromolecole, come i sulfonoglicolipidi e i fosfoglicolipidi, che sono attualmente studiati per la loro
azione immunomodulante e antivirale.
Area metabolica
1.
Metabolismo dei grassi. In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medical School, si èdimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al
contempo colesterolo cattivo e trigliceridi. Diversi gruppi di cavie sono stati sottoposti a una dieta
integrata con olio di soia, una dieta priva di acidi grassi polinsaturi, e ad una dieta priva di polinsaturi
ma integrata con Klamath. La dieta a base di Klamath, pur contenendo la Klamath solo circa un
5% di acidi grassi, ha prodotto nel giro di un mese i risultati migliori, come:
massimo aumentodegli EPA e DHA, consistente riduzione dell’acido arachidonico, e una diminuzione di colesterolo
e trigliceridi anche del 75%
2.
Crescita muscolare e organica. Uno studio svolto sempre presso la Harvard Medical School ha testatogli effetti della Klamath sulla crescita delle cavie in rapporto ad un gruppo di controllo sottoposto
alla stessa dieta ma senza l’aggiunta di Klamath. Il gruppo di cavie alla cui dieta è stato aggiunto
solo lo 0,05% di Klamath ha avuto un tasso di crescita generale superiore del 16% rispetto al
gruppo di controllo Questo risultato è tanto più significativo in quanto simili studi effettuati con
quantità ben più elevate di spirulina (fino al 73% della dieta) non avevano prodotto alcun risultato.
In particolare, lo studio ha mostrato come la Klamath aumenti la capacità di assimilazione delle
proteine.
3.
Normalizzazione del metabolismo glicemico. In uno studio sugli effetti della Klamath in rapportoagli enzimi digestivi endogeni, si è riscontrato che essa inibisce gli enzimi intestinali sucrasi e maltasi
in maniera dose-dipendente, contribuendo così alla riduzione dei livelli di glucosio nel plasma.
xix
Questo risultato è stato ulteriormente confermato da uno studio nel quale si è visto che laKlamath accresce i livelli dell’enzima pancreatico alpha-amilasi, ed è noto che l’aumento di tale
enzima tende a ridurre i livelli glicemici.
4.
Permeabilità intestinale. Presso l’Università del New Mexico, si è dimostrata la capacità dellaKlamath di
restaurare la normale permeabilità intestinale dopo un solo mese. Si tratta di un risultatoestremamente importante perché la permeabilità
intestinale compromessa è praticamente concausadi tutte le patologie.
Area neurologica
1. Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sulla malattia di Alzheimer
e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Il dr. Gabriel Cousins,
nel corso degli anni ’80, eseguì una serie di esperimenti, i cui risultati, estremamente positivi
sull’Alzheimer, sono riportati in un articolo da lui pubblicato sul
Journal of Orthomolecular Medicine(Vol.VIII, n.1&2, 1985)
.2. Questi dati clinici sono stati recentemente se pur indirettamente confermati, in uno studio svolto
presso l’Università del New Mexico, nel quale si è dimostrata la capacità della Klamath di contribuire
a curare i traumi cerebrali moderati in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%,
contro il 70% in 6 mesi delle terapie farmacologiche standard.
Suggerimenti d’uso
Normalmente, 2-3 grammi al dì (corrispondente a 4-6 capsule da 500 mg o 8-12 tavolette da 250 mg) per
circa 3 mesi è dosaggio sufficiente a svolgere un ruolo ricostituente e di terreno. Nel caso di problematiche
acute e patologie conclamate anche gravi, il dosaggio giornaliero è di 4-5 grammi (8-10 capsule o 16-20 tavolette).
La B12 della Spirulina non è assimilabile a causa della presenza in essa di omologhi della vera B12 che ne bloccano l’assimilazione
come riconoscono gli stessi promotori della spirulina (R.Henrikson, Spirulina, Tecniche Nuove, 1998, pp.30-31).
La Klamath contiene anche elevate quantità di aminoacidi liberi, che l’organismo assimila con estrema facilità e che sono precursori
dei neuropeptidi, i veri motori dell’attività cerebrale e neurologica generale.
Secondo Abrams, il fatto che la Klamath, a differenza della spirulina, possegga un significativo corredo di acidi grassi essenziali,
consente all’alga di accumulare una più ampia gamma di carotenoidi (ben 15 nella Klamath), il che renderebbe il potere antiossidante
della Klamath superiore a quello della spirulina nonostante il loro contenuto di betacarotene si equivalga. K. Abrams,
Le Alghe perla Salute
, p.174.Come è noto, I famosi studi CARET e PHS, promossi dallo statunitense National Cancer Institute e pubblicati dal New England
Journal of Medicine nel1996, sono stati probabilmente i più ampi e lunghi studi umani mai realizzati allo scopo di testare l’attività
anti-tumorale del becarotene sintetico. Tali studi hanno mostrato come il betacarotene sintetico, e lo stesso betacrotene naturale ma
isolato, lungi dallo svolgere un’azione antiossidante, agiscono come fattori ossidativi e pro-tumorali. A partire da quel momento, è
diventato chiaro che per ottenere una potente azione antiossidante e preventiva dei tumori è necessario assumere il betacarotene in
entrambe le sue forme cis e trans, cioè come si trova nel suo stato naturale, e soprattutto nella sua naturale sinergia con altri carotenoidi.
Vedi Mayne S.T., et al., Beta-carotene, carotenoids and disease prevention in humans, in FASEB J., 10(7): 690-701 (1996);
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Krylov et al. (2001),
Retrospective Epidemiological Study using Medical Records to Determine which Diseases are improved byAphanizomenon flos aquae
Manoukian R., et al., Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells, in Savage, L., ed.,
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Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has RapidEffects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans
, in Journal of American Nutraceutical Association (JANA),Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.
Gitte J. Jensen, et al.,
Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of ImmuneCells in Humans
, in JANA, Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.viii Pugh N., et al., Isolation of three high molecular weight polysaccharides with potent immunostimolatory activity from Spirulina
Platensis, Aphanizomenon Flos Aquae and Chlorella pyrenoidosa, in Planta Medica (in press).
L’aggiunta di alghe Klamath al medium del test almeno 2 ore prima di introdurvi il mutagenico Nitrovin ne ha inibito l’azione mutagenico.
Lahitova N., et al., Antimutagenic properties of fresh water blue green algae, in Folia Microbiol (Praha), 39(4), 1994,
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Citato in Jensen, G.S. et al., Blue Green Algae as an Immuno-Enhancer and Biomodulator, in JANA, Vol. 3, n°4, Winter 2001,
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, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.Kushak R.I., et al., The Effect of Blue-Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Nutrient Assimilation in Rats, in
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Vol.3, n°4, Winter 2001, pp. 35-39.Kushak, R., et al., Effect of algae Aphanizomenon Flos Aquae
on digestive enzyme activity and polyunsaturated fatty acids level inblood plasma
, in Gastroenterology, 1999, 116:A559.xx Lo studio, che ha coinvolto ben 90 soggetti, è citato in C. Drapeau, N.Solomon, in Optimal Health Journal, August 1998.
Valencia A., Walker J., A multi-axial treatment paradigm for mild traumatic brain injury to achieve reparative functional
metaplasticity, 3d World Congress on Brain Injury, IBIA, Quebec City, June 1999. Questo studio è stato presentato
al 3° World Congress on Brain Injury, ed è pubblicato nei relativi Atti.
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Fonte:
http://www.algovit.net/Studi_sulle_Klamath.PDF
Studi scientifici sulle microalghe Klamath
In questi ultimi anni si è particolarmente intensificata la ricerca per scoprire nuovi modi per rafforzare e
stimolare il sistema immunitario. A questo fine è stato recentemente riportato che una certa specie di alghe
verdi azzurre selvatiche possiede un’azione stimolante unica sul sistema immunitario.
Il loro nome scientifico è Aphanizomenon Flos Aquae, e si raccolgono nel Klamath Lake in Oregon.
Un cibo altamente digeribile e potente Aphanizomenon possiede alti quantitativi proteici e micronutrienti.
Contiene una completa gamma di vitamine, aminoacidi essenziali e minerali chelati naturalmente.
E’ inoltre una eccellente fonte di vitamina B12 come anche di acidi grassi Omega 3 che proteggono contro
malattie cardiache e abbassano i Trigliceridi. (Posswater and Solomon 1998).
In uno studio clinico dell’agosto 1998 vennero raccolte dalla Cell Tech, la maggiore compagnia americana
distributrice di alghe Klamath, le esperienze dei consumatori più significative sul miglioramento del proprio
stato di salute. I criteri di scelta furono: 1) diagnosi stabilita da un medico; 2) una buona documentazione
medica sull'evoluzione del problema di salute; 3) chiara indicazione del periodo durante il quale è stata
consumata la Klamath; 4) consenso firmato a fornire la propria documentazione medica ai ricercatori
dell'Università dell'Illinois.
La risposta fu molto buona. Diverse centinaia di casi furono esaminati, 208 dei quali furono studiati e inclusi
nella pubblicazione finale. I ricercatori, un team di scienziati composto da un chirurgo, tre medici e un
supervisore della commissione di medicina legale, ha controllato la documentazione medica ed esaminato
attentamente ogni caso. Nella loro pubblicazione essi indicano
le condizioni che possono esseremigliorate con l'assunzione di alghe Klamath incluse stanchezza cronica, fibromialgia, ipertensione,
disordine mentale, otite (soprattutto nei bambini), depressione, ansia, infezioni virali incluso HIV e
sindrome del colon irritabile. Questo non significa che chi soffre di tali patologie debba assumere le alghe
Klamath per trattare il suo problema, ma piuttosto che alcune persone con queste malattie sembrano essere
state aiutate dalle alghe Klamath e che ulteriore ricerca clinica deve essere effettuata. È interessante notare
che gli autori di questo articolo sono stati così impressionati dalle testimonianze dei miglioramenti in vari casi
di AIDS che hanno approfondito ulteriormente la letteratura sull'argomento e hanno scritto un articolo
intitolato "Anti HIV Activity of Extracts and Compounds From Algae and Cyanobacteria" (Attività anti HIV di
estratti e composti a base di alghe e cianobatteri).
Recenti studi condotti dal ricercatore Dr. Kilmer McCully hanno trovato che una buona assunzione del
complesso vitaminico B (B12, B6, Acido Folico, tutti e tre abbondanti nell’alga Klamath) può impedire
l’accumulazione di Omocisteina, elemento che promuove lo sviluppo delle malattie cardiache e
cancerogene. (Passwater and Solomon 1998)
In un recente studio a doppio cieco incrociato attuato al Royal Victoria Hospital a Montreal (Manoukian et al.
1998) è stato scoperto che mangiare
l’alga Klamath provoca la migrazione del 40% (quasi un miliardo)dei linfociti-T (Natural Killer Cells) dal sangue verso organi e tessuti entro due ore dall’assunzione. I
linfociti-T giocano un ruolo essenziale nel sistema immunitario. Esse sono principalmente responsabili
dell’eliminazione delle cellule malate, alterate da infezioni virali o da trasformazioni maligne. Quando una
cellula è infetta da un virus, o quando diventa cancerosa, genera un messaggio chimico sulla superficie
esterna della sua membrana riconoscibile dal sistema immunitario. In effetti, è come se la cellula dicesse:
sono infetta o cancerogena, uccidimi prima che danneggi altre cellule intorno a me.Quando i linfociti-T
intercettano questi messaggi, si dirigono verso le cellule e le eliminano.
Oltre a stimolare la migrazione dei linfociti-T dal sangue, l’assunzione di alghe Klamath aumenta d due a
quattro volte il numero di adesioni molecolari dei linfociti-T circolanti. Le molecole di adesione permettono ai
linfociti-T di aderire alle pareti capillari, e di muoversi dal flusso sanguigno verso i luoghi dove sono
localizzate le cellule malate.
Per essere efficace il sistema immunitario necessita che i linfociti-T siano attivi e in grado di viaggiare verso i
tessuti. Per prevenire il cancro o il diffondersi di infezioni virali come influenze e raffreddori, i linfociti-T
devono poter migrare dal sangue verso i tessuti dove attivano una vera e propria "ronda immunitaria".
Si conoscono molte sostanze che aumentano l’attività dei linfociti-T, come il Thè verde e il Ginko Biloba. Ma
fino alle recenti scoperte sulle Klamath, nessuna sostanza, nemmeno quelle farmacologiche, era conosciuta
come capace di stimolare la migrazione dei linfociti-T verso i tessuti per cercare e distruggere le cellule
malate.
Questa recente scoperta suggerisce che il consumo giornaliero dell’alga Klamath può stimolare il sistema
immunitario, aiutando così a prevenire il cancro e le malattie associate alle infezioni virali.
Di fatto, esiste già una chiara evidenza che suggerisce che le alghe verdi azzurre contenenti alte
concentrazioni di Clorofilla, Ficocianina e Beta Carotene possono giocare un ruolo considerevole in qualsiasi
programma di protezione dal cancro (Breinholt et al., 1995a,b; Lahitova, 1994; Scwartz and Shklar, 1987;
Scwartz et al., 1988; Shklar and Scwartz, 1988; Scwartz et al., 1989).
Uno studio indipendente, recentemente pubblicato dall’Istituto di Ricerca Oncologica e Radiologia Medica da
parte del Ministero della Sanità della Repubblica della Belarus in Russia ha sottolineato
l’abilitàdell’Aphanizomenon Flos Aquae nello stimolare il sistema immunitario e nell’essere d’aiuto nel
trattamento del cancro alla mammella.
Nuove ricerche scientifiche
Studi scientifici recentemente completati stanno rivelando altre virtù delle Aphanizomenon Flos Aquae. Uno
studio significativo a doppio cieco è stato condotto al Royal Victoria Hospital, che è affiliato all’Università
McGill di Montreal. Lo studio ha incluso 50 partecipanti sani, e i risultati suggeriscono che
l’alga Klamathpuò aiutare a stimolare una produzione cospicua di globuli rossi, un effetto che può essere dovuto al
suo alto contenuto di Vitamina B12. Lo stesso studio ha suggerito che
il consumo di Aphanizomenon FlosAquae per un periodo di 3 mesi può anche contribuire a ridurre il colesterolo. Al momento un nuovo
studio cerca di valutare se una tale diminuzione nel colesterolo si osserva anche quando le persone che
assumano la Klamath abbiano un livello di colesterolo molto elevato.
Contemporaneamente infatti in uno studio su cavie effettuato presso il Massachusetts General Hospital,
affiliato all'Università di Haward, i ricercatori hanno riportato che
l'alga Klamath abbassa i livelli dicolesterolo fino al 75% in più rispetto a una dieta contenente olio di soia, noto anch'esso per le sue
proprietà ipocolesterolemizzanti. La Klamath ha anche diminuito i livelli di trgliceridi del 25%.
Un studio a doppio cieco attuato in collaborazione con l’Università del New Mexico ha coinvolto 90 pazienti,
e ha dimostrato che
l’uso delle Aphanizomenon Flos Aquae del Klamath per un periodo di un mese haeliminato i problemi di permeabilità intestinale anormale. Questo risultato è stato ottenuto misurando il
grado di permeabilità intestinale con il test lattosio/mannitolo. In questo test viene somministrata una
soluzione di mannitolo e lattosio per determinare la permeabilità intestinale. In condizioni normali, sia il
lattosio che il mannitolo sono assorbiti dall’intestino in piccole quantità, sono poi riversati nel flusso
sanguigno, vanno nei reni, e vengono eliminati tramite le urine. Il mannitolo passa attraverso le cellule,
mentre il lattosio passa in mezzo alle cellule tramite la mucosa intestinale. Cambiamenti nella quantità
lattosio-mannitolo nelle urine indicano che una o entrambe le vie di permeabilità intestinali sono state
danneggiate. Attraverso l’uso di questo test, si sono potuti facilmente osservare gli effetti del consumo di
alghe Klamath sulla permeabilità intestinale.
Vi è un’abbondanza di ricerche che dimostrano che una permeabilità intestinale patologica può essere
seriamente dannosa per la salute. Per esempio le proteine più grandi possono attraversare la parete
intestinale e trovare il modo di raggiungere il flusso sanguigno (Grdner end Steffen 1995; Baintner 1986;
Klaschka 1996; Hemmings 1978). Quando questi peptidi (amino-acidi) entrano nel sangue, diventano i
bersagli delle immunoglobuline circolanti che formano complessi immunitari e circolano nel flusso
sanguigno. Questi complessi immunitari possono penetrare i vari tessuti, dove possono provocare
infiammazione e vari processi degenerativi (Theofilopoulos 1980;Fiasse et al. 1978 Hodgson et al. 1977;
Dasgupta et al. 1982; Horger et Al. 1988; Goebel 1991; Buch et al. 1988; Runowicz 1989). Insomma, è
difficile mantenersi in buona salute senza mantenere una permeabilità intestinale equilibrata e normale. Lo
studio dell’Università del New Mexico dimostra che l’Aphanizomenon Flos Aque del lago Klamath può
contribuire a restaurare una normale permeabilità intestinale.
Un studio a doppio cieco attuato in collaborazione con l’Università del New Mexico suggerisce che
ilconsumo di Aphanizomenon stimola specifiche aree del cervello, confermando la mole di
testimonianze di coloro che attribuiscono al consumo delle alghe Klamath una accresciuta
attenzione e concentrazione mentale. In breve, usando un elettroencefalogramma digitale si è visto come
l’Aphanizomenon normalizzi la modulazione EEG in pazienti con modulazioni sub-cliniche alterate o con
mancanza di integrazione. Le modulazioni alterate o la mancanza di integrazione tra le varie regioni del
cervello possono essere associati alla mancanza di attenzione, cattiva memoria, irritabilità, disturbi del
sonno, depressioni o altri disordini. Usando i test P300 e Baer, praticamente in ogni partecipante che ha
assunto l‘alga Klamath si è avuto un aumento delle funzioni cognitive. Entrambi questi test, che usano
l’EEG, misurano oggettivamente l’abilità del cervello di trattare le informazioni. I partecipanti allo studio
hanno inoltre testimoniato un miglioramento generale delle condizioni di salute, miglioramento verificato
utilizzando diversi tipi di questionari standard sulla salute.
Un altro studio condotto da Neurolab in collaborazione con l'Università del New Mexico per determinare gli
effetti dell'alga Klamath sul cervello ha stabilito che
l'alga Klamath può facilitare il recupero di personecon esiti di traumi cranici. Lo studio è stato condotto su circa 150 pazienti ed è durato più di due anni. I
risultati della ricerca sono stati recentemente presentati al terzo congresso mondiale sui traumi cerebrali. In
breve, l'uso dell'alga Klamath assieme alla terapia neurologica ha portato a una media del 95% di recupero
in sei settimane, con un costo medio di 2.500 dollari. Il trattamento neurologico convenzionale ha portato a
una media del 70% di recupero in cinque mesi, con un costo variante dai 5.000 ai 35.000 dollari. Secondo i
ricercatori l'alga Klamath sembra promuovere la riparazione neuroplastica, vale a dire la ricostruzione ("rewiring")
del cervello.
Ricerche condotte dall’Università di Boston dimostrano che
il consumo di Aphanizomenon può invertire isintomi di deficienze di acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6. Gli acidi grassi essenziali non
possono essere prodotti dal corpo e occorre ingerirli tramite il cibo o supplementi nutrizionali. Gli acidi grassi
essenziali di base sono i linoleici e gli alfa- linolenici. Quasi il 50% dei lipidi contenuti nelle Aphanizomenon
del lago Klamath è rappresentato dall’acido grasso essenziale detto acido alfa-linolenico (Omega 3). Le
varie ricerche hanno confermato l’abilità dell’Aphanizomenon di invertire la deficienza di grassi acidi
essenziali.
Gli acidi grassi essenziali hanno un ruolo essenziale e cruciale nel funzionamento appropriato del sistema
immunitario. La mancanza di acidi grassi essenziali è stata associata allo sviluppo di malattie
cardiovascolari
(Simopoulos, 1989,1991; Spielmann et al., 1989; Krohout, 1989; Renaud et al. 1989; Woodet al., 1987)); a certe forme di cancro (Anti et al., 1992; Wrgovich, 1992); , artriti (Kremer et l., 1989);
depressioni (Hibbeln and Salem, 1995; Stevens et al., 1995); e problemi della pelle (Wright and Burton,
1982).
Un recente studio condotto dal Dr. Rafail Kushak del Dipartimento di Gastroenterologia e Nutrizione del
Massachusetts General Hospital ha mostrato che
l’aggiunta anche di una piccola quantità di algheKlamath (circa 2 grammi di consumo giornaliero) promuove la crescita sia organica che muscolare
dei topi. Il gruppo di cavie alimentato con piccole quantità di alghe Klamath è cresciuto il 16% in più rispetto
al gruppo di controllo. Il risultato è rimarchevole soprattutto se confrontato con analoghi studi effettuati con la
Spirulina ove diete contenenti fino al 73% di alga non hanno prodotto nessuna differenza in relazione al
gruppo di controllo. La ricerca ha anche evidenziato che:
a) l’alga Klamath stimola la produzione dell’enzima alpha-amilasi nel pancreas. Ciò è importante in special
modo per patologie con alterazioni dei valori glicemici, come diabete e obesità. È risaputo infatti che
una maggiore produzione di amilasi non solo promuove una migliore digestione dei carboidrati, ma
favorisce anche la riduzione del glucosio nel sangue;
b) la Klamath favorisce una migliore sintesi protreica che porta a un più alto accumulo di proteine nei
tessuti e negli organi. Sembra che ciò sia dovuto anche alla riduzione del livello di aminopeptidasi-N,
l’enzima responsabile dell’idrolisi proteica.
I risultati di questo studio sono rilevanti in generale, ma più specificamente per i bambini e gli adolescenti
nella fase di crescita o sviluppo e per gli atleti che sempre hanno necessità di un apporto proteico superiore
alla media.
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Fonte:
http://www.algovit.net/Alzheimer.PDF
RAPPORTO SUL TRATTAMENTO DEL MORBO DI ALZHEIMER
CON LA APHANIZOMENON FLOS-AQUAE DEL LAGO KLAMATH
Dr. Gabriel Cousens, M.D.
(Il dr. Cousens è uno psichiatra ortomolecolare che lavora a Petaluma, California)
Attualmente è convinzione comune che non ci sia alcuna possibilità di curare o di
migliorare le condizioni di chi è affetto da una forma degenerativa conosciuta come
"morbodi Alzheimer". Avendo personalmente verificato nei miei pazienti le qualità di
potenziamento delle funzioni cerebrali di un’alga verde-azzurra proveniente dal lago
Klamath, la "
Aphanizomenon Flos-Aquae", mi sono interessato ad alcuni rapporti relativiai suoi effetti sul morbo di Alzheimer.
Questa alga è particolarmente ricca inneurotrasmettitori attivi e sembra avere risultati terapeutici positivi in persone il cui
generale funzionamento mentale appare rallentato.
Per i miei esperimenti, ho scelto due individui colpiti da un ben documentato morbo di
Alzheimer, che avevano un funzionamento mentale evidentemente deficitario. Ogni mese,
oltre alle mie note, il coniuge di ciascuno dei due pazienti ha riempito un questionario
relativo ai loro processi mentali, memoria, capacità di concentrazione, giudizio,
percezione, emozioni, capacità di prendersi cura di sé e sonno. Ciascuna sezione aveva
varie categorie, per un totale di 28 domande, con valutazioni a base di un punteggio da 1
a 10. Ciascun caso è stato seguito per 12 mesi.
Il primo paziente è una donna di 66 anni malata di Alzheimer da oltre 7 anni, gli ultimi 5
dei quali furono pienamente diagnosticati nel 1978 presso lo Stanford Medical Center. La
donna era stata anche sottoposta ad assunzione orale di
colina e ad una terapia dichelazione I.V., in entrambi i casi senza sortire effetto alcuno sullo stato di deterioramento.
Nell’esame iniziale, la donna ha dimostrato una significativa condizione di afasia:
sembrava incapace di esprimere i suoi pensieri a parole; la sua memoria a breve e a lungo
termine era notevolmente diminuita; aveva grandi difficoltà a concentrarsi sulla situazione
presente. Essenzialmente, la paziente appariva assente. Essa aveva anche un tremore
simile a quello del morbo di Parkinson, incontrava enormi difficoltà a camminare in linea
retta e pendeva a destra. Secondo suo marito, era completamente incapace di prendersi
cura di sé, o anche solo di vestirsi. Il marito appariva disperatamente pessimistico.
Dopo un mese di assunzione di alghe
Aphanizomenon si potevano constatarechiaramente segni di diminuzione dell’afasia. Nei suoi occhi sembrava essere ritornato un
barlume di coscienza. Anche il tremore delle mani era diminuito. Era anche nuovamente
capace di mettersi adosso un grembiule, cosa che non aveva fatto per mesi. Sembrava
anche più capace di esprimere i propri sentimenti. Dopo due mesi, la sua capacità di
comunicazione era migliorata, ed era nuovamente capace di guardare la TV e capire cosa
stava succedendo.
Dopo 6 mesi, il marito ed io concordammo, in base alle nostre soggettive esperienze, sul
fatto che il suo spirito, umore e consapevolezza erano notevolmente migliorati. Lei era
finalmente in grado di lavorare intellettualmente sull’ambiente circostante. La sua memoria
a breve temine era migliore. L’afasia era progressivamente migliorata nel corso dei sei
mesi, anche se il progresso sembrava essersi stabilizzato nell’ultimo mese. La sua
capacità di attenzione era cresciuta sensibilmente ed era ora in grado di passare diverse
ore ad ascoltare musica. Il suo giudizio, ragionamento, e chiarezza mentale erano
notevolmente migliorati. Non c’era stato alcun cambiamento riguardo alla sua memoria a
lungo termine. A livello fisico, la paziente era passata da una totale incapacità di vestirsi
ad essere in grado di farlo da sola, anche se a volte in maniera sbagliata. Era finalmente
capace di camminare in linea retta e di mantenere una postura quasi completamente
eretta.
Dopo 12 mesi, si potevano notare ulteriori leggeri miglioramenti nelle varie aree
menzionate. A questo punto, dopo miglioramenti relativamente rapidi nei primi sei mesi, la
paziente sembrava essere entrata in una situazione di ulteriori miglioramenti molto più
graduali.
Il secondo caso riguarda un avvocato di 64 anni del Midwest, al quale fu diagnosticato il
morbo di Alzheimer dopo una serie di test neurologici e psicologici. Prima di farsi visitare, il
suo funzionamento mentale e la sua memoria erano già notevolmente diminuiti. Non
poteva più svolgere il suo lavoro, o ricordare cosa era successo 15 minuti prima, e il suo
Q.I. (quoziente intellettivo) era ridotto a 92, notevolmente al di sotto di quello medio degli
avvocati.
Fu sottoposto allo stesso trattamento a base di alghe
Aphanizomenon utilizzato nel primocaso. Dopo un mese, la moglie aveva già notato un’arresto del processo degenerativo e
dopo 12 mesi non si era verificata alcuna ulteriore degenerazione, anche se non vi era
stato alcun recupero delle funzioni già compromesse. La moglie del paziente è molto
contenta dei risultati ottenuti con la
Aphanizomenon e ritiene che il trattamento abbiapreservato le basi per una solida relazione coniugale.
Sono stati qui riportati due casi pienamente documentati. In uno vi è stato un notevole
recupero di funzionalità, nell’altro un arresto della progressiva degenerazione dovuta al
morbo di Alzheimer. Questi risultati preliminari suggeriscono che tale forma degenerativa
potrebbe in effetti essere arrestata tramite l’uso delle alghe
Aphanizomenon Flos-Aquae.
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Fonte:
http://www.omeonet.info/articoli/alghe.htm
Conosciute da sempre nella medicina orientale per le loro
numerose proprietà terapeutiche, le verdi azzurre erano usate da popolazioni di
tutti i continenti come importanti e fondamentali alimenti.
I guerrieri Aztechi consideravano la spirulina, che cresceva selvatica nel lago
Texcoco, come il segreto della loro forza.
Negli ultimi decenni, il ritorno delle alghe verdi azzurre come supplementi
nutrizionali naturali è avvenuto in concomitanza con l'impoverimento sempre più
accentuato dei terreni agricoli e dei cibi.
Assieme all'inquinamento di aria, acqua e cibi, il crollo del potere nutritivo
degli alimenti è la causa fondamentale dello sviluppo della tipica malattia
moderna, la malattia degenerativa.
Le funzioni metaboliche, energetiche e immunitarie di un organismo malnutrito (e
proprio di questo si tratta, paradossalmente, nelle opulente società dello
spreco in cui viviamo) tendono progressivamente a degenerare.
All'inizio i sintomi sono disturbi come ansia e depressione, stanchezza,
invecchiamento precoce, influenze e raffreddori costanti, allergie, ecc., ma con
il tempo questi disturbi tendono a diventare gravi patologie degenerative
(cardiopatie, tumori, Alzheimer, osteoartriti, ecc.).
Una prima risposta è stata lo sviluppo degli integratori alimentari, che però
non sono riconosciuti come alimenti dal nostro organismo, e sono dunque
scarsamente assimilabili.
Una risposta più convincente sembra essere quella dei "nutrient dense
suoperfoods" (supercibi densi di nutrienti), cibi naturali che hanno mantenuto
caratteristiche nutrizionali superiori. Nell'ambito di questi supercibi, che
includono germogli, erbe di cereali, prodotti dell'alveare, ecc. le alghe verdi
azzurre occupano un posto di primaria importanza. Esse sono infatti, sin
dall'inizio della vita su questa pianeta, la base di tutta la catena alimentare,
e forniscono dunque da sempre l'intero corredo nutrizionale a tutti gli
organismi viventi superiori.
Le microalghe commestibili più diffuse sono Spirulina, Clorella e Klamath
spirulina e clorella sono ottimi alimenti, certo di gran lunga superiori agli
integratori fatti dall'uomo.
Tuttavia esse sono solo i parenti poveri delle loro progenitrici selvatiche.
Questo perché, a causa della distruzione degli habitat naturali in cui
crescevano spontanee, tutta la spirulina e tutta la clorella oggi reperibili
sono coltivate in stagni artificiali con l'aggiunta di fertilizzanti.
La Klamath è a tutt'oggi l'unica microalga selvatica commestibile, ed è dunque
l'erede diretta di quella spirulina selvatica che costituiva il segreto della
vitalità e della forza dei guerrieri Aztechi. La Klamath prende il nome dal lago
Upper Klamath, in Oregon, collocato all'interno di uno straordinario scenario
naturale protetto.
Questo lago dalle acque purissime (l'unica città si trova all'estremità
meridionale del lago, e i suoi scarichi vanno verso il mare) offre condizioni
ideali per lo sviluppo dell'alga, incluso un fondo caratterizzato da depositi
minerali organici che arrivano fino a 10 metri di altezza
Il risultato è un supercibo selvatico dalle caratteristiche nutrizionali uniche:
- oltre 30 minerali e oligoelementi; oltre ad essere la massima fonte di calcio,
le Klamath contengono lo spettro completo di quei minerali traccia essenziali
alla salute.
- 12 vitamine. Oltre ad un alto contenuto proporzionale di vit. C e vit. E, le
Klamath posseggono il gruppo completo delle vitamine B in elevate quantità, tra
cui il 200% del RDA di vitamina B12 in soli 1,5 grammi.
- 20 aminoacidi e 70% di proteine complete. La Klamath è l'unico cibo in
assoluto che contiene tutti e venti gli aminoacidi La proporzione dei suoi 8
aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il
corpo umano, il che rende le sue proteine più assimilabili delle stesse proteine
animali, e rende i suoi aminoacidi efficaci precursori dei neurotrasmettitori.
E' anche per questo che le Klamath hanno sempre dimostrato una straordinaria
efficacia in tutte le problematiche neurologiche e neurodegenerative.
- antiossidanti. Oltre a numerosi pigmenti antiossidanti, la Klamath ha un
elevatissimo contenuto di betacarotene, perfettamente assimilabile e potenziato
da ben altri 14 carotenoidi (la ricerca scientifica ha ormai dimostrato che è
solo l'insieme dei carotenoidi, e non il betacarotene da solo, ad avere
efficacia antiossidante e immunostimolante).
- acidi grassi essenziali. La membrana cellulare della Klamath è un'ottima fonte
di Omega 3 e Omega 6, quest'ultimo nella forma ottimale di GLA. E' anche per
questo che la Klamath contribuisce a ridurre i depositi dì colesterolo e
trigliceridi, e favorisce la salute del sistema nervoso e del sistema
cardiocircolatorio.
Proprietà nutriterapiche
Le proprietà nutriterapiche della Klamath derivano dall'insieme dei suoi
numerosi nutrienti, e soprattutto dallo loro perfetta sinergia, che ne sviluppa
esponenzialmente le proprietà di ciascuno.
La ricerca scientifica ha ormai stabilito in maniera inequivocabile che per
stare in salute occorre assumere non tanto grandi quantità di uno o pochi
nutrienti, quanto piuttosto la più ampia sinergia nutrizionale, se possibile da
fonti naturali.
Oltre a ciò, non bisogna dimenticare il carattere selvatico della Klamath. I
guaritori di tutte le culture tradizionali hanno sempre preferito utilizzare
cibi e piante selvatiche raccolte sulle montagne.
Le piante selvatiche hanno più forza vitale e dunque più resistenza agli
attacchi esterni.
Gli insetti preferiscono gli alimenti coltivati a quelli selvatici e,
analogamente, parassiti, virus e batteri che infettano il corpo umano penetrano
più difficilmente in ambienti nutriti da cibi selvatici.
I benefici più comuni sperimentati da chi consumi regolarmente le Klamath vanno
dall'aumento dell'energia e della vitalità fisica ad una maggiore lucidità
mentale; dalla diminuzione radicale dello stress a veri e propri effetti
antidepressivi; da un significativo potenziamento del sistema immunitario alla
normalizzazione del metabolismo dei grassi; dalla diminuzione del peso ad un
radicale ringiovanimento della pelle e di tutto l'organismo; dal miglioramento
dell'Alzheimer a quello delle epatiti.
Da alcuni anni, importanti centri universitari nordamericani hanno iniziato a
promuovere ricerche scientifiche mirate, che hanno in effetti confermato gli
effetti appena citati ad un livello terapeutico più profondo. Questi studi hanno
dimostrato che la Klamath è probabilmente il più potente immunoregolatore; che
essa riesce a ridurre rapidamente e in misura significativa i tassi di
colesterolo e trigliceridi; che può curare la quasi totalità dei traumi
cerebrali curabili; che costituisce uno dei più potenti antiossidanti
conosciuti.
Dr. Stefano Scoglio
(1) Per i primi due studi,
vedi G.S. Jensen et al., JANA, Vol.2, n.3, 1999, 50-58; R.I. Kushak, JANA, Vol.2,
n°3, 59-65. Lo studio sui traumi cerebrali è stato presentato al World Congress
on Brain Injury; quello sulle proprietà antiossidanti è stato realizzato dal
prestigioso Linus Pauling Institute
Le microalghe
selvatiche del lago Klamath, lago incontaminato incastonato nella zona
vulcanica delle Cascade Mountains, sono un supercibo completo e perfettamente
assimilabile.
Come spiega Karl Abrams, questo alimento primordiale ha un'eccezionale dotazione
nutrizionale: 65% di proteine nobili; tutti e 20 gli aminoacidi, di cui gli 8
essenziali nelle proporzioni ideali per l'assimilazione umana [1]; un ampio
spettro di minerali e oligoelementi chelati in modo naturale (oltre 30); una
dotazione completa di vitamine, con un ele-vato tenore di vitamine del gruppo B,
e in particolare della sempre più rara B12; un ricco corredo di enzimi e
pigmenti antiossidanti, dalle potenti fitocianine ai suoi numerosi caroteni; una
buona dotazione di acidi grassi polinsaturi, inclusi i rari e fondamentali omega
3 [1].
Una tale completezza e densità nutrizionale non può non avere effetti
profondamente rigenerativi e terapeutici.
Dopo vent'anni di costante crescita mondiale, basata sul passaparola di
centinaia di migliaia di consumatori che affermano di aver ottenuto risultati
straordinari, finalmente alcuni studi scientifici hanno iniziato a testare le
proprietà dell'alga in maniera rigorosa. Si tratta di studi eseguiti secondo i
più stretti canoni della ricerca scientifica (randomizzazione, placche,
controllo a doppio cieco, ecc.), pubblicati su riviste peer reviewed (con
lettura anonima eseguita da studiosi indipendenti).
Sistema immunitario
In uno studio preliminare svolto presso l'Università di Montreal, si è visto che
entro 2 ore dall'assunzione di appena 1,5 g di Klamath, si produce
nell'organismo una rilevante mobilizzazione delle cellule immunitarie NK (natural
killer cells) [2].
Lo studio è stato poi ripetuto su un campione più ampio. La capacità della
Klamath di attivare in modo rapido e in misura cospicua le cellule immunitarie è
stata confermata, e ha mostrato che l'attivazione interessa tutte le cellule
immunitarie, incluse i linfociti T e i linfociti B.
Lo studio ha messo in evidenza come questa attivazione non sia diretta, ma
avvenga tramite il sistema comunicativo intestino/cervello, e ciò è di estrema
importanza perché dimostra come la Klamath sia non tanto un immunostimolante
quanto un immunoregolatore, e sia quindi efficace anche nelle patologie
allergiche e autoimmuni sempre più diffuse. Questi studi collocano la Klamath al
vertice delle sostanze naturali benefiche per il sistema immunitario [3].
Acidi grassi, colesterolo, trigliceridi
In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medicai School, si è
dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi
grassi, riducendo al contempo colesterolo "cattivo" e trigliceridi.
La Klamath è ricca di omega 3, che oltre a essere gli acidi grassi più
importanti nella normalizzazione del metabolismo lipidico, sono anche i più
rari, trovandosi solo nei pesci grassi.
Lo studio ha sottoposto 32 topi a 4 diete diverse per un mese: 1) standard, con
il 5% di olio di soia; 2) priva di acidi grassi essenziali, con il 3% di olio di
cocco; 3) priva di acidi grassi essenziali e con il 10% di AFA; 4) priva di
acidi grassi essenziali e con il 15% di AFA.
I topi nutriti con la dieta n° 2 hanno mostrato un'assenza di acido linolenico (LNA)
nel plasma.
Tuttavia, l'integrazione con l'alga ha prodotto lo stesso livello di LNA del
gruppo di controllo (dieta standard), insieme a livelli di acido
ecosapentaenoico (EPA) e docoesaenoico (DHA) significativamente superiori
rispetto alla dieta standard, e a una radicale diminuzione dell'acido
arachidonico, il grasso "cattivo" che è all'origine dei processi infiammatori e
degenerativi nell'organismo. È da evidenziare il fatto che questi effetti
profondi sono spiegabili solo in parte con il contenuto in Omega 3 dell'alga, e
vanno dunque attribuiti alla sinergia dei suoi numerosi costituenti.
Indipendentemente dalla spiegazione oggettiva, comunque, l'integrazione con il
10% e il 15% di AFA ha diminuito il colesterolo rispettivamente al 54% e
addirittura al 25% dei livelli riscontrati nel gruppo di controllo; e risultati
simili sono stati ottenuti anche in relazione ai trigliceridi
Permeabilità intestinale (4)
In uno studio svolto presso l'Università del New Mexico, si è dimostrata la
capacità della Klamath, verificata tramite il test del lattulosio/mannitolo, di
restaurare la normale permeabilità intestinale dopo un solo mese di assunzione.
Si tratta di un risultato di estrema importanza perché la permeabilità
intestinale compromessa è concausa della maggior parte delle patologie, poiché
l'incapacità di trattenere i nutrienti e di espellere le tossine da parte
dell'intestino porta a una progressiva degenerazione dell'organismo, e dunque
alle patologie degenerative, e in tempi brevi a quelle allergiche e autoimmuni
[5].
Fino a oggi, nessun'altra sostanza ha mai dimostrato di poter restaurare la
normale permeabilità intestinale, tanto meno in tempi così rapidi.
Funzionalità neurocerebrale
Una delle aree nelle quali la Klamath ha sempre prodotto risultati sorprendenti
per gli stessi terapeuti è quella neurocerebrale. In uno studio preliminare
svolto sempre presso l'Università del New Mexico e che ha utilizzato i test
cognitivi P300 e Baer, si è dimostrata la capacità dell'alga di restaurare la
normale integrazione delle diverse aree cerebrali in individui affetti da
problemi neurodegenerativi. Questo studio ha confermato in prima istanza i
successi riportati da diversi medici americani su patologie come l'Alzheimer.
La stessa équipe di scienziati ha ripetuto lo studio per testare la capacità
dell'alga di curare i traumi cerebrali moderati.
I risultati sono stati notevoli: l'alga ha dimostrato di poter curare tali
traumi in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%, contro il 70% in 6
mesi delle terapie farmacologiche standard [6].
Conclusioni
Altri studi sono attualmente in corso, tra cui uno molto importante del Linus
Pauling Institute sul potere antiossidante delle Klamath, ma questi sono già
sufficienti a chiarire l'importanza di questo supercibo selvatico nel rigenerare
le più diverse funzioni metaboliche e organiche.
Il potere rivitalizzante della Klamath propone questo supercibo anche come
ottimo coadiu-vante di terreno nelle terapie omeopatiche e fitoterapiche.
Bibliografia
[1] K. Abrams: Le Alghe per la Salute, Tecniche Nuove, 1999, p. 35. Egli riporta
il risultato di un test secondo cui le proteine della Klamath sono assimilabili
al 73%, contro il 37% e il 20% rispetttivamente di Spirulina e Clorella, e solo
il 18% delle carni rosse.
[2] Manoukian R, et al.: "Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos
Aquae on human natural killer cells", in Savage, L, ed., Phytoceuticals, IBC
Library Series, 1998, 233-41.
[3) Gitte J. Jensen, et al.: "Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid
Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans", Journal of
American Nutraceuti-cal Association, Voi, 2, n° 3, Jan. 2000, pp. 50-8,
[4] Rafail I, Kushak, et al.: 'Favorable Effects of Blue Green Algae
Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid", Journal of the American
Nutraceutical Association, Vol. 2, n°3, Jan2000, pp.59-65.
[5] Citato in C. Drapeau, N. Solomon, Optimal Health Journal, August 1998, in
attesa di pubblicazione.
[6] Atti 3° Worid Congress on Brain Injury, 1999.
Articolo tratto da:
http://www.medicinaalternativa.biz/cure_natur/prodotti/a.htm