MICROALGHE KLAMATH

Fonte: http://www.luigigallo.it/Klamath.pdf
 

Rigeneratore di terreno/Supporto immunitario, metabolico e neurologico

Le microalghe verdiazzurre Aphanizomenon Flos Aquae del lago Klamath, in Oregon, sono il più potente

e completo supercibo selvatico del pianeta, dotato di straordinarie proprietà nutriterapiche. Le microalghe

verdi azzurre sono la prima forma di vita del pianeta, e ancora oggi sono la base primordiale di tutta la catena

alimentare. Tra le microalghe, solo la Klamath cresce selvatica in condizioni ambientali e climatiche ideali.

A differenza di Spirulina e Clorella, coltivate in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti, il profilo nutrizionale

delle Klamath è lo specchio dell’ambiente in cui cresce, ed è sostanzialmente perfetto. Ciò conferisce

alla Klamath uno straordinario potere di rigenerazione, nonché specifiche proprietà preventive e terapeutiche,

confermate anche da recenti studi, soprattutto in rapporto alle malattie degenerative tipiche della modernità.

Le microalghe Klamath di qualità superiore sono essiccate con l’esclusivo metodo

AFA-Fresh® che ne preserva intatte tutte le proprietà energetiche e nutritive

Indicazioni

E’ pressoché impossibile presentare una lista delimitata delle funzioni terapeutiche delle Klamath.

 La Klamath è un eccezionale tonico generale neurosomatico.

 Ha grandi capacità di aumentare i livelli di energia sia fisica che mentale, ed è dunque indicato per tutti

i casi di aumentato dispendio psicofisico (sportivi, studenti, imprenditori, etc.).

 E’ in grado di porre rimedio rapidamente alle carenze nutrizionali tipiche della alimentazione moderna.

Dato che, come dimostrano tutti i più recenti studi epidemiologici, gran parte della popolazione è

soggetta a radicali carenze vitaminico-minerali, la Klamath è un ottimo ricostituente; per i bambini,

così come per adulti e anziani.

 Anche grazie alla sua elevata dotazione antiossidante, e come dimostrato da recenti studi, la Klamath è

un potente immunoregolatore naturale. Capace di fornire un potente sostegno all’attività del sistema

immunitario, la Klamath spicca per le sue proprietà nutriterapiche in rapporto alle patologie degenerative

(tumore, patologie cardiocircolatorie, etc.)

 E’ in grado di normalizzare la permeabilità intestinale compromessa, fondamentale concausa praticamente

di tutte le patologie. Anche grazie a ciò, i programmi nutriterapici a base di Klamath emerge

come uno dei più potenti rimedi per allergie e intolleranze alimentari.

 E’ efficace nella normalizzazione del metabolismo dei grassi, e conseguentemente dei livelli di colesterolo

e trigliceridi.

 E’ altamente efficace nelle problematiche neurologiche (depressione, ansia, stress, etc.) e neurodegenerative

(Alzheimer, sclerosi multipla, etc.).

 Efficace anche contro le epatiti; nelle problematiche dermatologiche; nelle disfunzioni ormonosessuali

e della fertilità.

Sinergiche a qualsiasi trattamento terapeutico (omeopatico, fitoterapico, energetico, etc.),

rafforzano nutrizionalmente l’effetto dei rimedi e ne riducono gli eventuali effetti collaterali.

 

MICROALGHE KLAMATH AFA-FRESH®

Le condizioni ambientali e climatiche in cui cresce l’Aphanizomenon del lago Klamath sono assolutamente

uniche. Il Klamath è un lago praticamente incontaminato, incastonato in una regione vulcanica da cui

riceve fiumi e ruscelli densi di materiale vulcanico, e con un fondo i cui depositi di minerali biodisponbili arrivano

anche fino a 10 m. di altezza. Il Klamath fa parte di un’area naturale protetta. L’unica città si affaccia

sull’estremo lembo meridionale del lago, e scarica in un canale che esce dal lago e va verso il mare. Il lago

Klamath si trova su un altopiano a 1300 m. di altezza, in una zona predesertica. Il suo clima combina così

ben 300 giorni di sole l’anno, con eccezionali opportunità fotosintetiche; e inverni freddi che costringono

l’alga a produrre importantissimi acidi grassi essenziali Omega 3 e 6. Se a tutto ciò aggiungiamo il carattere

primordiale della microalga, che raccoglie in sé caratteristiche sia vegetali che animali, si può ben comprendere

la quasi perfezione del suo profilo nutrizionale:

Vitamine

La Klamath si contraddistingue soprattutto per l’elevato contenuto di vitamine del gruppo B, e soprattutto

della sempre più rara ed essenziale B12.i Inoltre, la Klamath è un’ottima fonte di vitamina K, essenziale per

le ossa. A differenza di altre microalghe come la spirulina, il suo spettro vitaminico è completo, e include

anche la vit.C

Minerali e oligoelementi.

Le Klamath sono l’unica fonte nutrizionale contenente lo spettro completo dei minerali e oligoelementi

necessari all’organismo umano in una forma sinergica e perfettamente assimilabile.

Aminoacidi

Le Klamath contengono dal 60% al 70% di proteine nobili. E’ l’unico cibo conosciuto a possedere ben 20

aminoacidi. In particolare, la proporzione degli aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta

ottimale per il corpo umano, che le rende perfettamente assimilabili sotto il profilo proteico.ii

Acidi grassi essenziali

La Klamath è tra le fonti vegetali più ricche di Omega-3 e Omega-6, nella proporzione ritenuta ottimale

dai nutrizionisti (2-1), ed è capace di di normalizzare il metabolismo dei grassi.iii

Caroteni, ficocianine, clorofilla, cianoficine

Ricchissima di pigmenti antiossidanti, tra cui spiccano le potentissime ficocianine, la Klamath fornisce,

oltre ai più importanti antiossidanti endogeni (SOD e glutatione), il più alto contenuto di betacarotene fra tutti

i cibi conosciuti, perfettamente assimilabile perché presente nelle forme cis e trans in maniera bilanciata.iii

Cosa ancora più importante, il betacarotene nella Klamath è parte dell’intero corredo dei carotenoidi (alpha,

gamma, etc.), ed è ormai ampiamente dimostrato che solo l’insieme dei carotenoidi esplica una potente azione

antiossidante, laddove il betacarotene da solo svolge addirittura un ruolo ossidante.iv

Assimilabilità

La Klamath è perfettamente assimilabile non solo per la sinergia calibrata e bilanciata di tutti i suoi nutrienti,

ma anche per la sua membrana cellulare, formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano,

che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di energia immediata.

L’esclusivo metodo AFA-Fresh® garantisce una raccolta attenta e rispettosa delle microalghe

Klamath, una serie di immediati filtraggi che ne assicurano la purezza sia batteriologica che

tossicologica e un’essiccazione a bassa temperatura svolta direttamente sul lago a poche ore

dalla raccolta, quando l’alga è ancora viva

 

L’ECOSISTEMA

Le microalghe verdiazzurre sono la prima forma di vita del pianeta e il fondamento di tutta la catena alimentare.

Sono direttamente responsabili per oltre il 50% dell'ossigeno del pianeta, ed è soprattutto dalla loro

presenza (o assenza) che dipende la fertilità dei terreni e degli alimenti che vi crescono.

In passato erano una componente importante dell'alimentazione. I guerrieri aztechi attribuivano la loro leggendaria

potenza alla spirulina che cresceva selvatica nel lago Texcoco. Purtroppo, tutte le fonti naturali di

spirulina o di clorella sono state distrutte dall'inquinamento. Coltivate in stagni artificiali con l'aggiunta di

fertilizzanti quelle microalghe, pur essendo dei buoni integratori naturali, sono solo la pallida ombra dei supercibi

selvatici che furono.

È per questo che la Klamath, l'ultima microalga selvatica commestibile, è la vera erede della spirulina selvatica

dei guerrieri aztechi (e lo stress della vita moderna richiede un’energia da guerrieri).

Il Crater Lake, lago del cratere, si è formato miracolosamente circa 7.000 anni fa per l'esplosione del monte Mazama.

Oggi è uno dei principali Parchi nazionali americani. Le sue acque sono talmente pure che è possibile vedere una sonda anche

fino a 70 m. di profondità (contro gli 8 - 12 m. dei laghi ordinari). Sono queste le acque che vanno a nutrire le alghe del lago

Klamath.

Le microalghe Klamath (nome botanico: Aphanizomenon flosaquae) sono un eccezionale supercibo anche grazie allo

straordinario habitat in cui crescono. Il lago Klamath (Oregon, USA) è un lago di circa 250 km2, collocato a 1300 m. di

altezza dentro una grande riserva naturale protetta, ed è abitato quasi esclusivamente dai milioni di uccelli migratori per cui il

lago da sempre costituisce un fondamentale luogo di ferma. È l'unica area, assieme a certe zone dell'Alaska, ad ospitare una

consistente popolazione di aquile calve, fantastici uccelli che possono vivere solo in ambienti assolutamente incontaminati.

Circondato da catene di vulcani spenti, e sovrastato dal meraviglioso lago vulcanico Crater Lake, esso riceve da sempre acque

purissime, ricche di minerali e vitalità . Grazie a un fondo di minerali biodisponibili che arriva fino a 10 metri di altezza, e a

condizioni climatiche ideali (300 giorni di sole l'anno; inverni freddi che ne stimolano la produzione di importanti acidi grassi

essenziali), il lago produce microalghe dal profilo nutrizionale perfetto.

 

Valori nutrizionali

NOME ANALISI VALORI UNITÀ

Vitamine

Vit. A (incl.-carotene) 706 IU/g

Tiamina (B1) 5 mcg/g

Riboflavina (B2) 60 mcg/g

Niacina (B3) 0.15 mg/g

Acido pantotenico (B5) 7 mcg/g

Piridossina (B6) 11 mcg/g

Acido folico 1 mcg/g

Cobalamina (B12) 8 mcg/g

Colina 2.3 mg/g

Vitamina C 1 mg/g

Vitamina D 1 IU/g

Vitamina E 0.15 mg/g

Biotina (vit.H) 0.3 mcg/g

Vitamina K 70 mcg/g

Minerali

Alluminio tracce

Boro 10 mcg/g

Bromo tracce

Calcio 14 mg/g

Cloro 400 mcg/g

Cobalto 2 mcg/g

Cromo 1 mcg/g

Fluoro 39 mcg/g

Ferro 350 mcg/g

Fosforo 6.5 mg/g

Gallio tracce

Germanio 0.3 mcg/g

Iodio 1 mcg/g

Magnesio 2.2 mg/g

Manganese 30 mcg/g

Molibdeno 3.5 mcg/g

Nichel 4 mcg/g

Potassio 30 mg/g

Rame 5.5 mcg/g

Selenio 1 mcg/g

Silicio 220 mcg/g

Sodio 2.2 mg/g

Stagno 0.5 mcg/g

Stronzio tracce

Titanio 20 mcg/g

Vanadio 3 mcg/g

Zinco 40 mcg/g

Zolfo 1 mg/g

NOME ANALISI VALORI UNITÀ

Contenuto su 1.5 gr di microalghe

Klamath

Aminoacidi essenziali

lsoleucina 44 mg

Triptofano 11 mg

Leucina 78 mg

Treonina 49 mg

Lisina 52 mg

Fenilalanina 38 mg

Metionina 11 mg

Valina 48 mg

Arginina 57 mg

lstidina 14 mg

Aminoacidi non essenziali

Alanina 70 mg

Glicina 44 mg

Acido aspartico 11 mg

Prolina 43 mg

Cistina 3 mg

Serina 44 mg

Acido glutammico 6 mg

Tirosina 26 mg

Acidi grassi essenziali

Acidi grassi saturi 18.4 mg/g

di cui Palmitico 13.6 mg/g

di cui Miristico 2.5 mg/g

Acidi grassi monoinsaturi 5.8 mg/g

di cui Oleico 3.3 mg/g

Acidi grassi polinsaturi 17.8 mg/g

di cui Omega 6 Iinoleico 3.8 mg/g

di cui Omega 3 alfalinolenico

12.9 mg/g

EPA 0.5 mg/g

DHA 0.2 mg/g

Betacarotene e altri caroteni

(alfa, gamma,

astaxantina, ecc.) 703 IU/g

Clorofilla 10-15 mg/g

Ficocianine 100-150 mg/g

Proprietà terapeutiche

Non è solo l’eccezionale profilo nutrizionale a conferire a queste microalghe evidenti proprietà nutriterapiche,

ma anche l’abbondante presenza in esse di specifiche molecole (ficocianine, clorofilla, cianoficine, specifici

polisaccaridi, etc.) immunomodulanti, antinfiammatorie, antiossidanti ed ematopoietiche. Dopo quasi

venti anni di diffusione tramite il passaparola di consumatori soddisfatti, da alcuni anni si è finalmente cominciato

a realizzare importanti studi accademici sulle loro proprietà, e si possono già delineare alcune aree

privilegiate in cui l’azione della Klamath risulta particolarmente marcata. In uno studio in corso di pubblicazione,

un comitato composto da 5 medici indipendenti, incluso un medico legale, ha vagliato migliaia di casi

in cui pazienti affetti dalle più svariate patologie rivendicavano straordinari effetti di guarigione. Il comitato

ha selezionato solo i circa 300 casi che rientravano entro rigidi parametri diagnostici e clinici (precisa diagnosi

medica iniziale, fallimento riconosciuto del successivo trattamento medico, svolgimento del programma

a base di alghe Klamath effettuato sotto continuo controllo medico). Lo studio ha così evidenziato 8 aree

in cui la Klamath ha dimostrato una chiara azione di guarigione: asma, allergie, stati infiammatori, sindrome

della stanchezza cronica, insufficienze immunitarie, diabete, depressione, problematiche neurologiche.

v Altri studi più specifici hanno valutato le seguenti aree:

Area immunitaria

1. In due studi successivi presso l’Università di Montreal, si è visto che entro 2 ore dall’assunzione di

appena 1.5 gr. di Klamath si produce una migrazione del 40% dei leucociti NK (cellule natural

killer) dai linfonodi al sangue, e poi dal sangue verso organi e tessuti, mentre il restante 60% aumenta

il numero di adesioni. L’azione però è di carattere indiretto, e i ricercatori speculano che si

produca tramite il canale comunicativo intestino/cervello. Questo è importante, in quanto definisce

la Klamath come immunomodulatore anziché come immunistimolante.

2. Sempre nello studio di Montreal, i ricercatori hanno verificato la capacità della Klamath di ridurre

l’azione eccessiva delle cellule polimorfonucleate (PMN), e dunque di abbassare la produzione di

radicali liberi e il livello di infiammazione generale dell’organismo.vii

3. Un altro importante studio in corso di pubblicazione ha dimostrato la capacità della Klamath di

stimolare l’attività dei macrofagi, soprattutto grazie al suo contenuto di un nuovo e specifico polisaccaride

che, una volta isolato, ha mostrato un’attività dieci volte maggiore dei ben noti lipopolisaccaridi

(LPS).

Area tumorale

L’azione anti-tumorale delle Klamath è ovviamente direttamente legata alla sua azione immunoregolatrice.

In questo senso, la Klamath costituisce un ottimo sostegno nutrizionale immunitario a qualsiasi

strategia di prevenzione e di cura dei tumori. Più specificamente:

1. Uno studio in vitro ha messo in luce che la Klamath possiede proprietà antimutageniche.ix

2. Uno studio eseguito dall’equipe della dr.ssa Jensen, che ne sta preparando il relativo manoscritto,

ha dimostrato come grazie al suo alto contenuto di ficocianine la Klamath sia in grado di produrre

l’apoptosi di alcuni tipi di cellule tumorali.

3. Le ficocianine, di cui la Klamath è ricca (15% del peso a secco), hanno dimostrato di inibire selettivamente

l’enzima COX-2, ma non il COX-1. Si tratta di un risultato molto promettente in quanto

la presenza eccessiva di COX-2 è tipica di vari tipi di tumore al seno, e la sua riduzione sembra in

grado di bloccare l’angiogenesi e di rallentare la crescita tumorale.

 

Area anti-infiammatoria

La Klamath è una delle fonti più ricche di antiossidanti. Soli 2 gr. di Klamath contengono circa il 50%

dello RDA giornaliero di betacarotene, corredato da numerosi altri carotenoidi, tra cui alpha-carotene,

gamma-carotene, zeaxantina, astaxantina, luteina e licopene. La sinergia di questi antiossidanti con altre

vitamine (C,E) e minerali (selenio, zinco, manganese, etc.), tutti presenti nella Klamath, sarebbe di per sé

sufficiente a svolgere una significativa azione antinfiammatoria. Ma le Klamath, come altre verdi-azzurre

anche se in concentrazioni più elevate, è ricca di ficocianine, le cui proprietà antinfiammatorie sono state

evidenziate da diversi studi:

1. Le ficocianine sono dei potenti antagonisti dei radicali liberixii, e svolgono una significativa azione

epatoprotettiva.

2. Le ficocianine hanno dimostrato di inibire l’infiammazione auricolarexiv, e di prevenire la colite indotta

da acido acetico nei topi.xv Questi studi hanno messo in risalto come l’azione antinfiammatoria

delle ficocianine si esplichi attraverso l’inibizione del leucotriene B4, coinvolto in numerosi

processi infiammatori, sia generali che specifici.

3. In uno specifico studio sulla Klamath, è stato dimostrata la capacità di questa microalga, grazie al

suo contenuto di Omega 3 e ala sua capacità di aumentarne i livelli organici, di ridurre i livelli plasmatici

di acido arachidonico, precursore delle principali prostaglandine e leucotrieni infiammatori.

xvi Mentre l’azione antinfiammatoria per mezzo delle ficocianine è propria anche di altre verdiazzurre,

questa azione antinfiammatoria è specifica della Klamath (altre verdi-azzurre come la Spirulina

sono prive di Omega 3).

Area antivirale

Le verdi-azzurre in generale sono ricche di sostanze antivirali, come messo in luce da diversi studi su

diversi tipi di microalghe. Anche se non esiste ancora nessuno studio specifico in questo campo sulle

Klamath, esiste una ampia casistica empirica con importanti risultati su patologie che vanno dall’herpes

alle varie forme di epatite. Va comunque detto che la potente azione immunoregolatrice della Klamath,

così come il suo contenuto in molecole immunostimolanti (polisaccaridi, ficocianine, etc.), mettono il sistema

immunitario in condizione di far fronte adeguatamente alle più diverse problematiche virali. Più

specificamente, la Klamath contiene diversi tipi di polisaccaridi, tra cui eteropolisaccaridi e lipopolisaccaridi,

la cui azione antivirale per via immunomodulante è stata ripetutamente provata; e altre

macromolecole, come i sulfonoglicolipidi e i fosfoglicolipidi, che sono attualmente studiati per la loro

azione immunomodulante e antivirale.

Area metabolica

1. Metabolismo dei grassi. In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medical School, si è

dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al

contempo colesterolo cattivo e trigliceridi. Diversi gruppi di cavie sono stati sottoposti a una dieta

integrata con olio di soia, una dieta priva di acidi grassi polinsaturi, e ad una dieta priva di polinsaturi

ma integrata con Klamath. La dieta a base di Klamath, pur contenendo la Klamath solo circa un

5% di acidi grassi, ha prodotto nel giro di un mese i risultati migliori, come: massimo aumento

degli EPA e DHA, consistente riduzione dell’acido arachidonico, e una diminuzione di colesterolo

e trigliceridi anche del 75%

2. Crescita muscolare e organica. Uno studio svolto sempre presso la Harvard Medical School ha testato

gli effetti della Klamath sulla crescita delle cavie in rapporto ad un gruppo di controllo sottoposto

alla stessa dieta ma senza l’aggiunta di Klamath. Il gruppo di cavie alla cui dieta è stato aggiunto

solo lo 0,05% di Klamath ha avuto un tasso di crescita generale superiore del 16% rispetto al

gruppo di controllo Questo risultato è tanto più significativo in quanto simili studi effettuati con

quantità ben più elevate di spirulina (fino al 73% della dieta) non avevano prodotto alcun risultato.

In particolare, lo studio ha mostrato come la Klamath aumenti la capacità di assimilazione delle

proteine.

3. Normalizzazione del metabolismo glicemico. In uno studio sugli effetti della Klamath in rapporto

agli enzimi digestivi endogeni, si è riscontrato che essa inibisce gli enzimi intestinali sucrasi e maltasi

in maniera dose-dipendente, contribuendo così alla riduzione dei livelli di glucosio nel plasma.

xix Questo risultato è stato ulteriormente confermato da uno studio nel quale si è visto che la

Klamath accresce i livelli dell’enzima pancreatico alpha-amilasi, ed è noto che l’aumento di tale

enzima tende a ridurre i livelli glicemici.

4. Permeabilità intestinale. Presso l’Università del New Mexico, si è dimostrata la capacità della

Klamath di restaurare la normale permeabilità intestinale dopo un solo mese. Si tratta di un risultato

estremamente importante perché la permeabilità intestinale compromessa è praticamente concausa

di tutte le patologie.

Area neurologica

1. Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sulla malattia di Alzheimer

e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla. Il dr. Gabriel Cousins,

nel corso degli anni ’80, eseguì una serie di esperimenti, i cui risultati, estremamente positivi

sull’Alzheimer, sono riportati in un articolo da lui pubblicato sul Journal of Orthomolecular Medicine

(Vol.VIII, n.1&2, 1985).

2. Questi dati clinici sono stati recentemente se pur indirettamente confermati, in uno studio svolto

presso l’Università del New Mexico, nel quale si è dimostrata la capacità della Klamath di contribuire

a curare i traumi cerebrali moderati in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%,

contro il 70% in 6 mesi delle terapie farmacologiche standard.

Suggerimenti d’uso

Normalmente, 2-3 grammi al dì (corrispondente a 4-6 capsule da 500 mg o 8-12 tavolette da 250 mg) per

circa 3 mesi è dosaggio sufficiente a svolgere un ruolo ricostituente e di terreno. Nel caso di problematiche

acute e patologie conclamate anche gravi, il dosaggio giornaliero è di 4-5 grammi (8-10 capsule o 16-20 tavolette).

La B12 della Spirulina non è assimilabile a causa della presenza in essa di omologhi della vera B12 che ne bloccano l’assimilazione

come riconoscono gli stessi promotori della spirulina (R.Henrikson, Spirulina, Tecniche Nuove, 1998, pp.30-31).

La Klamath contiene anche elevate quantità di aminoacidi liberi, che l’organismo assimila con estrema facilità e che sono precursori

dei neuropeptidi, i veri motori dell’attività cerebrale e neurologica generale.

Vedi K.Abrams, Le Alghe per la Salute, Tecniche Nuove, 1999, cap.

Secondo Abrams, il fatto che la Klamath, a differenza della spirulina, possegga un significativo corredo di acidi grassi essenziali,

consente all’alga di accumulare una più ampia gamma di carotenoidi (ben 15 nella Klamath), il che renderebbe il potere antiossidante

della Klamath superiore a quello della spirulina nonostante il loro contenuto di betacarotene si equivalga. K. Abrams, Le Alghe per

la Salute, p.174.

Come è noto, I famosi studi CARET e PHS, promossi dallo statunitense National Cancer Institute e pubblicati dal New England

Journal of Medicine nel1996, sono stati probabilmente i più ampi e lunghi studi umani mai realizzati allo scopo di testare l’attività

anti-tumorale del becarotene sintetico. Tali studi hanno mostrato come il betacarotene sintetico, e lo stesso betacrotene naturale ma

isolato, lungi dallo svolgere un’azione antiossidante, agiscono come fattori ossidativi e pro-tumorali. A partire da quel momento, è

diventato chiaro che per ottenere una potente azione antiossidante e preventiva dei tumori è necessario assumere il betacarotene in

entrambe le sue forme cis e trans, cioè come si trova nel suo stato naturale, e soprattutto nella sua naturale sinergia con altri carotenoidi.

Vedi Mayne S.T., et al., Beta-carotene, carotenoids and disease prevention in humans, in FASEB J., 10(7): 690-701 (1996);

Pryor W.A., et al., Beta-carotene: from biochemistry to clinical trials, in Nutr Rev., 58(2 Pt 1): 39-53 (2000).

 Krylov et al. (2001), Retrospective Epidemiological Study using Medical Records to Determine which Diseases are improved by

Aphanizomenon flos aquae

 Manoukian R., et al., Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells, in Savage, L., ed.,

Phytoceuticals, IBC Library Series, 1998, 233-241. Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid

Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans, in Journal of American Nutraceutical Association (JANA),

Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.

 Gitte J. Jensen, et al., Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune

Cells in Humans, in JANA, Vol.2, n°3, Jan. 2000, pp. 50-58.

viii Pugh N., et al., Isolation of three high molecular weight polysaccharides with potent immunostimolatory activity from Spirulina

Platensis, Aphanizomenon Flos Aquae and Chlorella pyrenoidosa, in Planta Medica (in press).

 L’aggiunta di alghe Klamath al medium del test almeno 2 ore prima di introdurvi il mutagenico Nitrovin ne ha inibito l’azione mutagenico.

Lahitova N., et al., Antimutagenic properties of fresh water blue green algae, in Folia Microbiol (Praha), 39(4), 1994,

pp.301-3.

 Citato in Jensen, G.S. et al., Blue Green Algae as an Immuno-Enhancer and Biomodulator, in JANA, Vol. 3, n°4, Winter 2001,

pp.24-30, p.28.

 Reddy C.M., et al., Selective Inhibition of cyclooxygenase-2 by C-phycocyanin, in Biochem Biophys Res Commun. 2000; 277(3):

599-603.

 Bhat V.B., et al., C-phycyanin: a potent peroxyl radical scavenger in vivo and in vitro, in Biochem Biophys Res Commun., 2000;

275(1):20-25.

 Vadiraja B.B., et al., Hepatoprotective effects of C-phycocyanin: protection for carbon tetrachloride and R-(+)- pulegonemediated

hepatotoxicity in rats, in Biochem Biophys Res Commun., 1998; 249(2):428-31.

 Romay C., et al., Phycocyanin extract reduces leukotriene B4levels in arachidonic induced mouse-ear inflammation test, in J

Pharm Pharmacol. 1999¸51(5):641-42.

 Gonzales R., et al., Anti-inflammatory activity of phycocyanin extract in acetic acid –induced colitis in rats, in Pharmacol Res.

1999;39(1): 55-59.

 Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,,in Journal of the

American Nutraceutical Association, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.

 Rafail I. Kushak, et al., Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid,,in Journal of

the American Nutraceutical Association, Vol.2, n°3, Jan 2000, pp.59-65.

 Kushak R.I., et al., The Effect of Blue-Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Nutrient Assimilation in Rats, in Journal of

American Nutraceutical Association, Vol.3, n°4, Winter 2001, pp. 35-39.

Kushak, R., et al., Effect of algae Aphanizomenon Flos Aquae on digestive enzyme activity and polyunsaturated fatty acids level in

blood plasma, in Gastroenterology, 1999, 116:A559.

xx Lo studio, che ha coinvolto ben 90 soggetti, è citato in C. Drapeau, N.Solomon, in Optimal Health Journal, August 1998.

Valencia A., Walker J., A multi-axial treatment paradigm for mild traumatic brain injury to achieve reparative functional

metaplasticity, 3d World Congress on Brain Injury, IBIA, Quebec City, June 1999. Questo studio è stato presentato

al 3° World Congress on Brain Injury, ed è pubblicato nei relativi Atti.

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Fonte: http://www.algovit.net/Studi_sulle_Klamath.PDF
 

Studi scientifici sulle microalghe Klamath

In questi ultimi anni si è particolarmente intensificata la ricerca per scoprire nuovi modi per rafforzare e

stimolare il sistema immunitario. A questo fine è stato recentemente riportato che una certa specie di alghe

verdi azzurre selvatiche possiede un’azione stimolante unica sul sistema immunitario.

Il loro nome scientifico è Aphanizomenon Flos Aquae, e si raccolgono nel Klamath Lake in Oregon.

Un cibo altamente digeribile e potente Aphanizomenon possiede alti quantitativi proteici e micronutrienti.

Contiene una completa gamma di vitamine, aminoacidi essenziali e minerali chelati naturalmente.

E’ inoltre una eccellente fonte di vitamina B12 come anche di acidi grassi Omega 3 che proteggono contro

malattie cardiache e abbassano i Trigliceridi. (Posswater and Solomon 1998).

In uno studio clinico dell’agosto 1998 vennero raccolte dalla Cell Tech, la maggiore compagnia americana

distributrice di alghe Klamath, le esperienze dei consumatori più significative sul miglioramento del proprio

stato di salute. I criteri di scelta furono: 1) diagnosi stabilita da un medico; 2) una buona documentazione

medica sull'evoluzione del problema di salute; 3) chiara indicazione del periodo durante il quale è stata

consumata la Klamath; 4) consenso firmato a fornire la propria documentazione medica ai ricercatori

dell'Università dell'Illinois.

La risposta fu molto buona. Diverse centinaia di casi furono esaminati, 208 dei quali furono studiati e inclusi

nella pubblicazione finale. I ricercatori, un team di scienziati composto da un chirurgo, tre medici e un

supervisore della commissione di medicina legale, ha controllato la documentazione medica ed esaminato

attentamente ogni caso. Nella loro pubblicazione essi indicano le condizioni che possono essere

migliorate con l'assunzione di alghe Klamath incluse stanchezza cronica, fibromialgia, ipertensione,

disordine mentale, otite (soprattutto nei bambini), depressione, ansia, infezioni virali incluso HIV e

sindrome del colon irritabile. Questo non significa che chi soffre di tali patologie debba assumere le alghe

Klamath per trattare il suo problema, ma piuttosto che alcune persone con queste malattie sembrano essere

state aiutate dalle alghe Klamath e che ulteriore ricerca clinica deve essere effettuata. È interessante notare

che gli autori di questo articolo sono stati così impressionati dalle testimonianze dei miglioramenti in vari casi

di AIDS che hanno approfondito ulteriormente la letteratura sull'argomento e hanno scritto un articolo

intitolato "Anti HIV Activity of Extracts and Compounds From Algae and Cyanobacteria" (Attività anti HIV di

estratti e composti a base di alghe e cianobatteri).

Recenti studi condotti dal ricercatore Dr. Kilmer McCully hanno trovato che una buona assunzione del

complesso vitaminico B (B12, B6, Acido Folico, tutti e tre abbondanti nell’alga Klamath) può impedire

l’accumulazione di Omocisteina, elemento che promuove lo sviluppo delle malattie cardiache e

cancerogene. (Passwater and Solomon 1998)

In un recente studio a doppio cieco incrociato attuato al Royal Victoria Hospital a Montreal (Manoukian et al.

1998) è stato scoperto che mangiare l’alga Klamath provoca la migrazione del 40% (quasi un miliardo)

dei linfociti-T (Natural Killer Cells) dal sangue verso organi e tessuti entro due ore dall’assunzione. I

linfociti-T giocano un ruolo essenziale nel sistema immunitario. Esse sono principalmente responsabili

dell’eliminazione delle cellule malate, alterate da infezioni virali o da trasformazioni maligne. Quando una

cellula è infetta da un virus, o quando diventa cancerosa, genera un messaggio chimico sulla superficie

esterna della sua membrana riconoscibile dal sistema immunitario. In effetti, è come se la cellula dicesse:

sono infetta o cancerogena, uccidimi prima che danneggi altre cellule intorno a me.Quando i linfociti-T

intercettano questi messaggi, si dirigono verso le cellule e le eliminano.

Oltre a stimolare la migrazione dei linfociti-T dal sangue, l’assunzione di alghe Klamath aumenta d due a

quattro volte il numero di adesioni molecolari dei linfociti-T circolanti. Le molecole di adesione permettono ai

linfociti-T di aderire alle pareti capillari, e di muoversi dal flusso sanguigno verso i luoghi dove sono

localizzate le cellule malate.

Per essere efficace il sistema immunitario necessita che i linfociti-T siano attivi e in grado di viaggiare verso i

tessuti. Per prevenire il cancro o il diffondersi di infezioni virali come influenze e raffreddori, i linfociti-T

devono poter migrare dal sangue verso i tessuti dove attivano una vera e propria "ronda immunitaria".

Si conoscono molte sostanze che aumentano l’attività dei linfociti-T, come il Thè verde e il Ginko Biloba. Ma

fino alle recenti scoperte sulle Klamath, nessuna sostanza, nemmeno quelle farmacologiche, era conosciuta

come capace di stimolare la migrazione dei linfociti-T verso i tessuti per cercare e distruggere le cellule

malate.

Questa recente scoperta suggerisce che il consumo giornaliero dell’alga Klamath può stimolare il sistema

immunitario, aiutando così a prevenire il cancro e le malattie associate alle infezioni virali.

Di fatto, esiste già una chiara evidenza che suggerisce che le alghe verdi azzurre contenenti alte

concentrazioni di Clorofilla, Ficocianina e Beta Carotene possono giocare un ruolo considerevole in qualsiasi

programma di protezione dal cancro (Breinholt et al., 1995a,b; Lahitova, 1994; Scwartz and Shklar, 1987;

Scwartz et al., 1988; Shklar and Scwartz, 1988; Scwartz et al., 1989).

Uno studio indipendente, recentemente pubblicato dall’Istituto di Ricerca Oncologica e Radiologia Medica da

parte del Ministero della Sanità della Repubblica della Belarus in Russia ha sottolineato l’abilità

dell’Aphanizomenon Flos Aquae nello stimolare il sistema immunitario e nell’essere d’aiuto nel

trattamento del cancro alla mammella.

Nuove ricerche scientifiche

Studi scientifici recentemente completati stanno rivelando altre virtù delle Aphanizomenon Flos Aquae. Uno

studio significativo a doppio cieco è stato condotto al Royal Victoria Hospital, che è affiliato all’Università

McGill di Montreal. Lo studio ha incluso 50 partecipanti sani, e i risultati suggeriscono che l’alga Klamath

può aiutare a stimolare una produzione cospicua di globuli rossi, un effetto che può essere dovuto al

suo alto contenuto di Vitamina B12. Lo stesso studio ha suggerito che il consumo di Aphanizomenon Flos

Aquae per un periodo di 3 mesi può anche contribuire a ridurre il colesterolo. Al momento un nuovo

studio cerca di valutare se una tale diminuzione nel colesterolo si osserva anche quando le persone che

assumano la Klamath abbiano un livello di colesterolo molto elevato.

Contemporaneamente infatti in uno studio su cavie effettuato presso il Massachusetts General Hospital,

affiliato all'Università di Haward, i ricercatori hanno riportato che l'alga Klamath abbassa i livelli di

colesterolo fino al 75% in più rispetto a una dieta contenente olio di soia, noto anch'esso per le sue

proprietà ipocolesterolemizzanti. La Klamath ha anche diminuito i livelli di trgliceridi del 25%.

Un studio a doppio cieco attuato in collaborazione con l’Università del New Mexico ha coinvolto 90 pazienti,

e ha dimostrato che l’uso delle Aphanizomenon Flos Aquae del Klamath per un periodo di un mese ha

eliminato i problemi di permeabilità intestinale anormale. Questo risultato è stato ottenuto misurando il

grado di permeabilità intestinale con il test lattosio/mannitolo. In questo test viene somministrata una

soluzione di mannitolo e lattosio per determinare la permeabilità intestinale. In condizioni normali, sia il

lattosio che il mannitolo sono assorbiti dall’intestino in piccole quantità, sono poi riversati nel flusso

sanguigno, vanno nei reni, e vengono eliminati tramite le urine. Il mannitolo passa attraverso le cellule,

mentre il lattosio passa in mezzo alle cellule tramite la mucosa intestinale. Cambiamenti nella quantità

lattosio-mannitolo nelle urine indicano che una o entrambe le vie di permeabilità intestinali sono state

danneggiate. Attraverso l’uso di questo test, si sono potuti facilmente osservare gli effetti del consumo di

alghe Klamath sulla permeabilità intestinale.

Vi è un’abbondanza di ricerche che dimostrano che una permeabilità intestinale patologica può essere

seriamente dannosa per la salute. Per esempio le proteine più grandi possono attraversare la parete

intestinale e trovare il modo di raggiungere il flusso sanguigno (Grdner end Steffen 1995; Baintner 1986;

Klaschka 1996; Hemmings 1978). Quando questi peptidi (amino-acidi) entrano nel sangue, diventano i

bersagli delle immunoglobuline circolanti che formano complessi immunitari e circolano nel flusso

sanguigno. Questi complessi immunitari possono penetrare i vari tessuti, dove possono provocare

infiammazione e vari processi degenerativi (Theofilopoulos 1980;Fiasse et al. 1978 Hodgson et al. 1977;

Dasgupta et al. 1982; Horger et Al. 1988; Goebel 1991; Buch et al. 1988; Runowicz 1989). Insomma, è

difficile mantenersi in buona salute senza mantenere una permeabilità intestinale equilibrata e normale. Lo

studio dell’Università del New Mexico dimostra che l’Aphanizomenon Flos Aque del lago Klamath può

contribuire a restaurare una normale permeabilità intestinale.

Un studio a doppio cieco attuato in collaborazione con l’Università del New Mexico suggerisce che il

consumo di Aphanizomenon stimola specifiche aree del cervello, confermando la mole di

testimonianze di coloro che attribuiscono al consumo delle alghe Klamath una accresciuta

attenzione e concentrazione mentale. In breve, usando un elettroencefalogramma digitale si è visto come

l’Aphanizomenon normalizzi la modulazione EEG in pazienti con modulazioni sub-cliniche alterate o con

mancanza di integrazione. Le modulazioni alterate o la mancanza di integrazione tra le varie regioni del

cervello possono essere associati alla mancanza di attenzione, cattiva memoria, irritabilità, disturbi del

sonno, depressioni o altri disordini. Usando i test P300 e Baer, praticamente in ogni partecipante che ha

assunto l‘alga Klamath si è avuto un aumento delle funzioni cognitive. Entrambi questi test, che usano

l’EEG, misurano oggettivamente l’abilità del cervello di trattare le informazioni. I partecipanti allo studio

hanno inoltre testimoniato un miglioramento generale delle condizioni di salute, miglioramento verificato

utilizzando diversi tipi di questionari standard sulla salute.

Un altro studio condotto da Neurolab in collaborazione con l'Università del New Mexico per determinare gli

effetti dell'alga Klamath sul cervello ha stabilito che l'alga Klamath può facilitare il recupero di persone

con esiti di traumi cranici. Lo studio è stato condotto su circa 150 pazienti ed è durato più di due anni. I

risultati della ricerca sono stati recentemente presentati al terzo congresso mondiale sui traumi cerebrali. In

breve, l'uso dell'alga Klamath assieme alla terapia neurologica ha portato a una media del 95% di recupero

in sei settimane, con un costo medio di 2.500 dollari. Il trattamento neurologico convenzionale ha portato a

una media del 70% di recupero in cinque mesi, con un costo variante dai 5.000 ai 35.000 dollari. Secondo i

ricercatori l'alga Klamath sembra promuovere la riparazione neuroplastica, vale a dire la ricostruzione ("rewiring")

del cervello.

Ricerche condotte dall’Università di Boston dimostrano che il consumo di Aphanizomenon può invertire i

sintomi di deficienze di acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6. Gli acidi grassi essenziali non

possono essere prodotti dal corpo e occorre ingerirli tramite il cibo o supplementi nutrizionali. Gli acidi grassi

essenziali di base sono i linoleici e gli alfa- linolenici. Quasi il 50% dei lipidi contenuti nelle Aphanizomenon

del lago Klamath è rappresentato dall’acido grasso essenziale detto acido alfa-linolenico (Omega 3). Le

varie ricerche hanno confermato l’abilità dell’Aphanizomenon di invertire la deficienza di grassi acidi

essenziali.

Gli acidi grassi essenziali hanno un ruolo essenziale e cruciale nel funzionamento appropriato del sistema

immunitario. La mancanza di acidi grassi essenziali è stata associata allo sviluppo di malattie

cardiovascolari (Simopoulos, 1989,1991; Spielmann et al., 1989; Krohout, 1989; Renaud et al. 1989; Wood

et al., 1987)); a certe forme di cancro (Anti et al., 1992; Wrgovich, 1992); , artriti (Kremer et l., 1989);

depressioni (Hibbeln and Salem, 1995; Stevens et al., 1995); e problemi della pelle (Wright and Burton,

1982).

Un recente studio condotto dal Dr. Rafail Kushak del Dipartimento di Gastroenterologia e Nutrizione del

Massachusetts General Hospital ha mostrato che l’aggiunta anche di una piccola quantità di alghe

Klamath (circa 2 grammi di consumo giornaliero) promuove la crescita sia organica che muscolare

dei topi. Il gruppo di cavie alimentato con piccole quantità di alghe Klamath è cresciuto il 16% in più rispetto

al gruppo di controllo. Il risultato è rimarchevole soprattutto se confrontato con analoghi studi effettuati con la

Spirulina ove diete contenenti fino al 73% di alga non hanno prodotto nessuna differenza in relazione al

gruppo di controllo. La ricerca ha anche evidenziato che:

a) l’alga Klamath stimola la produzione dell’enzima alpha-amilasi nel pancreas. Ciò è importante in special

modo per patologie con alterazioni dei valori glicemici, come diabete e obesità. È risaputo infatti che

una maggiore produzione di amilasi non solo promuove una migliore digestione dei carboidrati, ma

favorisce anche la riduzione del glucosio nel sangue;

b) la Klamath favorisce una migliore sintesi protreica che porta a un più alto accumulo di proteine nei

tessuti e negli organi. Sembra che ciò sia dovuto anche alla riduzione del livello di aminopeptidasi-N,

l’enzima responsabile dell’idrolisi proteica.

I risultati di questo studio sono rilevanti in generale, ma più specificamente per i bambini e gli adolescenti

nella fase di crescita o sviluppo e per gli atleti che sempre hanno necessità di un apporto proteico superiore

alla media.

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Fonte: http://www.algovit.net/Alzheimer.PDF
 

RAPPORTO SUL TRATTAMENTO DEL MORBO DI ALZHEIMER

CON LA APHANIZOMENON FLOS-AQUAE DEL LAGO KLAMATH

Dr. Gabriel Cousens, M.D.

(Il dr. Cousens è uno psichiatra ortomolecolare che lavora a Petaluma, California)

Attualmente è convinzione comune che non ci sia alcuna possibilità di curare o di

migliorare le condizioni di chi è affetto da una forma degenerativa conosciuta come "morbo

di Alzheimer". Avendo personalmente verificato nei miei pazienti le qualità di

potenziamento delle funzioni cerebrali di un’alga verde-azzurra proveniente dal lago

Klamath, la "Aphanizomenon Flos-Aquae", mi sono interessato ad alcuni rapporti relativi

ai suoi effetti sul morbo di Alzheimer. Questa alga è particolarmente ricca in

neurotrasmettitori attivi e sembra avere risultati terapeutici positivi in persone il cui

generale funzionamento mentale appare rallentato.

Per i miei esperimenti, ho scelto due individui colpiti da un ben documentato morbo di

Alzheimer, che avevano un funzionamento mentale evidentemente deficitario. Ogni mese,

oltre alle mie note, il coniuge di ciascuno dei due pazienti ha riempito un questionario

relativo ai loro processi mentali, memoria, capacità di concentrazione, giudizio,

percezione, emozioni, capacità di prendersi cura di sé e sonno. Ciascuna sezione aveva

varie categorie, per un totale di 28 domande, con valutazioni a base di un punteggio da 1

a 10. Ciascun caso è stato seguito per 12 mesi.

Il primo paziente è una donna di 66 anni malata di Alzheimer da oltre 7 anni, gli ultimi 5

dei quali furono pienamente diagnosticati nel 1978 presso lo Stanford Medical Center. La

donna era stata anche sottoposta ad assunzione orale di colina e ad una terapia di

chelazione I.V., in entrambi i casi senza sortire effetto alcuno sullo stato di deterioramento.

Nell’esame iniziale, la donna ha dimostrato una significativa condizione di afasia:

sembrava incapace di esprimere i suoi pensieri a parole; la sua memoria a breve e a lungo

termine era notevolmente diminuita; aveva grandi difficoltà a concentrarsi sulla situazione

presente. Essenzialmente, la paziente appariva assente. Essa aveva anche un tremore

simile a quello del morbo di Parkinson, incontrava enormi difficoltà a camminare in linea

retta e pendeva a destra. Secondo suo marito, era completamente incapace di prendersi

cura di sé, o anche solo di vestirsi. Il marito appariva disperatamente pessimistico.

Dopo un mese di assunzione di alghe Aphanizomenon si potevano constatare

chiaramente segni di diminuzione dell’afasia. Nei suoi occhi sembrava essere ritornato un

barlume di coscienza. Anche il tremore delle mani era diminuito. Era anche nuovamente

capace di mettersi adosso un grembiule, cosa che non aveva fatto per mesi. Sembrava

anche più capace di esprimere i propri sentimenti. Dopo due mesi, la sua capacità di

comunicazione era migliorata, ed era nuovamente capace di guardare la TV e capire cosa

stava succedendo.

Dopo 6 mesi, il marito ed io concordammo, in base alle nostre soggettive esperienze, sul

fatto che il suo spirito, umore e consapevolezza erano notevolmente migliorati. Lei era

finalmente in grado di lavorare intellettualmente sull’ambiente circostante. La sua memoria

a breve temine era migliore. L’afasia era progressivamente migliorata nel corso dei sei

mesi, anche se il progresso sembrava essersi stabilizzato nell’ultimo mese. La sua

capacità di attenzione era cresciuta sensibilmente ed era ora in grado di passare diverse

ore ad ascoltare musica. Il suo giudizio, ragionamento, e chiarezza mentale erano

notevolmente migliorati. Non c’era stato alcun cambiamento riguardo alla sua memoria a

lungo termine. A livello fisico, la paziente era passata da una totale incapacità di vestirsi

ad essere in grado di farlo da sola, anche se a volte in maniera sbagliata. Era finalmente

capace di camminare in linea retta e di mantenere una postura quasi completamente

eretta.

Dopo 12 mesi, si potevano notare ulteriori leggeri miglioramenti nelle varie aree

menzionate. A questo punto, dopo miglioramenti relativamente rapidi nei primi sei mesi, la

paziente sembrava essere entrata in una situazione di ulteriori miglioramenti molto più

graduali.

Il secondo caso riguarda un avvocato di 64 anni del Midwest, al quale fu diagnosticato il

morbo di Alzheimer dopo una serie di test neurologici e psicologici. Prima di farsi visitare, il

suo funzionamento mentale e la sua memoria erano già notevolmente diminuiti. Non

poteva più svolgere il suo lavoro, o ricordare cosa era successo 15 minuti prima, e il suo

Q.I. (quoziente intellettivo) era ridotto a 92, notevolmente al di sotto di quello medio degli

avvocati.

Fu sottoposto allo stesso trattamento a base di alghe Aphanizomenon utilizzato nel primo

caso. Dopo un mese, la moglie aveva già notato un’arresto del processo degenerativo e

dopo 12 mesi non si era verificata alcuna ulteriore degenerazione, anche se non vi era

stato alcun recupero delle funzioni già compromesse. La moglie del paziente è molto

contenta dei risultati ottenuti con la Aphanizomenon e ritiene che il trattamento abbia

preservato le basi per una solida relazione coniugale.

Sono stati qui riportati due casi pienamente documentati. In uno vi è stato un notevole

recupero di funzionalità, nell’altro un arresto della progressiva degenerazione dovuta al

morbo di Alzheimer. Questi risultati preliminari suggeriscono che tale forma degenerativa

potrebbe in effetti essere arrestata tramite l’uso delle alghe Aphanizomenon Flos-Aquae.

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Fonte: http://www.omeonet.info/articoli/alghe.htm
 

Alghe verdi azzurre del lago Klamath
(L'ultimo supercibo selvatico del pianeta)


Conosciute da sempre nella medicina orientale per le loro numerose proprietà terapeutiche, le verdi azzurre erano usate da popolazioni di tutti i continenti come importanti e fondamentali alimenti.
I guerrieri Aztechi consideravano la spirulina, che cresceva selvatica nel lago Texcoco, come il segreto della loro forza.
Negli ultimi decenni, il ritorno delle alghe verdi azzurre come supplementi nutrizionali naturali è avvenuto in concomitanza con l'impoverimento sempre più accentuato dei terreni agricoli e dei cibi.
Assieme all'inquinamento di aria, acqua e cibi, il crollo del potere nutritivo degli alimenti è la causa fondamentale dello sviluppo della tipica malattia moderna, la malattia degenerativa.
Le funzioni metaboliche, energetiche e immunitarie di un organismo malnutrito (e proprio di questo si tratta, paradossalmente, nelle opulente società dello spreco in cui viviamo) tendono progressivamente a degenerare.
All'inizio i sintomi sono disturbi come ansia e depressione, stanchezza, invecchiamento precoce, influenze e raffreddori costanti, allergie, ecc., ma con il tempo questi disturbi tendono a diventare gravi patologie degenerative (cardiopatie, tumori, Alzheimer, osteoartriti, ecc.).
Una prima risposta è stata lo sviluppo degli integratori alimentari, che però non sono riconosciuti come alimenti dal nostro organismo, e sono dunque scarsamente assimilabili.
Una risposta più convincente sembra essere quella dei "nutrient dense suoperfoods" (supercibi densi di nutrienti), cibi naturali che hanno mantenuto caratteristiche nutrizionali superiori. Nell'ambito di questi supercibi, che includono germogli, erbe di cereali, prodotti dell'alveare, ecc. le alghe verdi azzurre occupano un posto di primaria importanza. Esse sono infatti, sin dall'inizio della vita su questa pianeta, la base di tutta la catena alimentare, e forniscono dunque da sempre l'intero corredo nutrizionale a tutti gli organismi viventi superiori.
Le microalghe commestibili più diffuse sono Spirulina, Clorella e Klamath spirulina e clorella sono ottimi alimenti, certo di gran lunga superiori agli integratori fatti dall'uomo.
Tuttavia esse sono solo i parenti poveri delle loro progenitrici selvatiche.
Questo perché, a causa della distruzione degli habitat naturali in cui crescevano spontanee, tutta la spirulina e tutta la clorella oggi reperibili sono coltivate in stagni artificiali con l'aggiunta di fertilizzanti.
La Klamath è a tutt'oggi l'unica microalga selvatica commestibile, ed è dunque l'erede diretta di quella spirulina selvatica che costituiva il segreto della vitalità e della forza dei guerrieri Aztechi. La Klamath prende il nome dal lago Upper Klamath, in Oregon, collocato all'interno di uno straordinario scenario naturale protetto.
Questo lago dalle acque purissime (l'unica città si trova all'estremità meridionale del lago, e i suoi scarichi vanno verso il mare) offre condizioni ideali per lo sviluppo dell'alga, incluso un fondo caratterizzato da depositi minerali organici che arrivano fino a 10 metri di altezza
Il risultato è un supercibo selvatico dalle caratteristiche nutrizionali uniche:
- oltre 30 minerali e oligoelementi; oltre ad essere la massima fonte di calcio, le Klamath contengono lo spettro completo di quei minerali traccia essenziali alla salute.
- 12 vitamine. Oltre ad un alto contenuto proporzionale di vit. C e vit. E, le Klamath posseggono il gruppo completo delle vitamine B in elevate quantità, tra cui il 200% del RDA di vitamina B12 in soli 1,5 grammi.
- 20 aminoacidi e 70% di proteine complete. La Klamath è l'unico cibo in assoluto che contiene tutti e venti gli aminoacidi La proporzione dei suoi 8 aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, il che rende le sue proteine più assimilabili delle stesse proteine animali, e rende i suoi aminoacidi efficaci precursori dei neurotrasmettitori. E' anche per questo che le Klamath hanno sempre dimostrato una straordinaria efficacia in tutte le problematiche neurologiche e neurodegenerative.
- antiossidanti. Oltre a numerosi pigmenti antiossidanti, la Klamath ha un elevatissimo contenuto di betacarotene, perfettamente assimilabile e potenziato da ben altri 14 carotenoidi (la ricerca scientifica ha ormai dimostrato che è solo l'insieme dei carotenoidi, e non il betacarotene da solo, ad avere efficacia antiossidante e immunostimolante).
- acidi grassi essenziali. La membrana cellulare della Klamath è un'ottima fonte di Omega 3 e Omega 6, quest'ultimo nella forma ottimale di GLA. E' anche per questo che la Klamath contribuisce a ridurre i depositi dì colesterolo e trigliceridi, e favorisce la salute del sistema nervoso e del sistema cardiocircolatorio.

Proprietà nutriterapiche
Le proprietà nutriterapiche della Klamath derivano dall'insieme dei suoi numerosi nutrienti, e soprattutto dallo loro perfetta sinergia, che ne sviluppa esponenzialmente le proprietà di ciascuno.
La ricerca scientifica ha ormai stabilito in maniera inequivocabile che per stare in salute occorre assumere non tanto grandi quantità di uno o pochi nutrienti, quanto piuttosto la più ampia sinergia nutrizionale, se possibile da fonti naturali.
Oltre a ciò, non bisogna dimenticare il carattere selvatico della Klamath. I guaritori di tutte le culture tradizionali hanno sempre preferito utilizzare cibi e piante selvatiche raccolte sulle montagne.
Le piante selvatiche hanno più forza vitale e dunque più resistenza agli attacchi esterni.
Gli insetti preferiscono gli alimenti coltivati a quelli selvatici e, analogamente, parassiti, virus e batteri che infettano il corpo umano penetrano più difficilmente in ambienti nutriti da cibi selvatici.
I benefici più comuni sperimentati da chi consumi regolarmente le Klamath vanno dall'aumento dell'energia e della vitalità fisica ad una maggiore lucidità mentale; dalla diminuzione radicale dello stress a veri e propri effetti antidepressivi; da un significativo potenziamento del sistema immunitario alla normalizzazione del metabolismo dei grassi; dalla diminuzione del peso ad un radicale ringiovanimento della pelle e di tutto l'organismo; dal miglioramento dell'Alzheimer a quello delle epatiti.
Da alcuni anni, importanti centri universitari nordamericani hanno iniziato a promuovere ricerche scientifiche mirate, che hanno in effetti confermato gli effetti appena citati ad un livello terapeutico più profondo. Questi studi hanno dimostrato che la Klamath è probabilmente il più potente immunoregolatore; che essa riesce a ridurre rapidamente e in misura significativa i tassi di colesterolo e trigliceridi; che può curare la quasi totalità dei traumi cerebrali curabili; che costituisce uno dei più potenti antiossidanti conosciuti.
 

Dr. Stefano Scoglio
 

(1) Per i primi due studi, vedi G.S. Jensen et al., JANA, Vol.2, n.3, 1999, 50-58; R.I. Kushak, JANA, Vol.2, n°3, 59-65. Lo studio sui traumi cerebrali è stato presentato al World Congress on Brain Injury; quello sulle proprietà antiossidanti è stato realizzato dal prestigioso Linus Pauling Institute
 

Le microalghe selvatiche del lago Klamath, lago incontaminato incastonato nella zona vulcanica delle Cascade Mountains, sono un supercibo completo e perfettamente assimilabile.
Come spiega Karl Abrams, questo alimento primordiale ha un'eccezionale dotazione nutrizionale: 65% di proteine nobili; tutti e 20 gli aminoacidi, di cui gli 8 essenziali nelle proporzioni ideali per l'assimilazione umana [1]; un ampio spettro di minerali e oligoelementi chelati in modo naturale (oltre 30); una dotazione completa di vitamine, con un ele-vato tenore di vitamine del gruppo B, e in particolare della sempre più rara B12; un ricco corredo di enzimi e pigmenti antiossidanti, dalle potenti fitocianine ai suoi numerosi caroteni; una buona dotazione di acidi grassi polinsaturi, inclusi i rari e fondamentali omega 3 [1].
Una tale completezza e densità nutrizionale non può non avere effetti profondamente rigenerativi e terapeutici.
Dopo vent'anni di costante crescita mondiale, basata sul passaparola di centinaia di migliaia di consumatori che affermano di aver ottenuto risultati straordinari, finalmente alcuni studi scientifici hanno iniziato a testare le proprietà dell'alga in maniera rigorosa. Si tratta di studi eseguiti secondo i più stretti canoni della ricerca scientifica (randomizzazione, placche, controllo a doppio cieco, ecc.), pubblicati su riviste peer reviewed (con lettura anonima eseguita da studiosi indipendenti).

Sistema immunitario

In uno studio preliminare svolto presso l'Università di Montreal, si è visto che entro 2 ore dall'assunzione di appena 1,5 g di Klamath, si produce nell'organismo una rilevante mobilizzazione delle cellule immunitarie NK (natural killer cells) [2].
Lo studio è stato poi ripetuto su un campione più ampio. La capacità della Klamath di attivare in modo rapido e in misura cospicua le cellule immunitarie è stata confermata, e ha mostrato che l'attivazione interessa tutte le cellule immunitarie, incluse i linfociti T e i linfociti B.
Lo studio ha messo in evidenza come questa attivazione non sia diretta, ma avvenga tramite il sistema comunicativo intestino/cervello, e ciò è di estrema importanza perché dimostra come la Klamath sia non tanto un immunostimolante quanto un immunoregolatore, e sia quindi efficace anche nelle patologie allergiche e autoimmuni sempre più diffuse. Questi studi collocano la Klamath al vertice delle sostanze naturali benefiche per il sistema immunitario [3].

Acidi grassi, colesterolo, trigliceridi

In uno studio svolto presso la prestigiosa Harvard Medicai School, si è dimostrata la capacità della Klamath di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo "cattivo" e trigliceridi.
La Klamath è ricca di omega 3, che oltre a essere gli acidi grassi più importanti nella normalizzazione del metabolismo lipidico, sono anche i più rari, trovandosi solo nei pesci grassi.
Lo studio ha sottoposto 32 topi a 4 diete diverse per un mese: 1) standard, con il 5% di olio di soia; 2) priva di acidi grassi essenziali, con il 3% di olio di cocco; 3) priva di acidi grassi essenziali e con il 10% di AFA; 4) priva di acidi grassi essenziali e con il 15% di AFA.
I topi nutriti con la dieta n° 2 hanno mostrato un'assenza di acido linolenico (LNA) nel plasma.
Tuttavia, l'integrazione con l'alga ha prodotto lo stesso livello di LNA del gruppo di controllo (dieta standard), insieme a livelli di acido ecosapentaenoico (EPA) e docoesaenoico (DHA) significativamente superiori rispetto alla dieta standard, e a una radicale diminuzione dell'acido arachidonico, il grasso "cattivo" che è all'origine dei processi infiammatori e degenerativi nell'organismo. È da evidenziare il fatto che questi effetti profondi sono spiegabili solo in parte con il contenuto in Omega 3 dell'alga, e vanno dunque attribuiti alla sinergia dei suoi numerosi costituenti.
Indipendentemente dalla spiegazione oggettiva, comunque, l'integrazione con il 10% e il 15% di AFA ha diminuito il colesterolo rispettivamente al 54% e addirittura al 25% dei livelli riscontrati nel gruppo di controllo; e risultati simili sono stati ottenuti anche in relazione ai trigliceridi

Permeabilità intestinale
(4)
In uno studio svolto presso l'Università del New Mexico, si è dimostrata la capacità della Klamath, verificata tramite il test del lattulosio/mannitolo, di restaurare la normale permeabilità intestinale dopo un solo mese di assunzione.
Si tratta di un risultato di estrema importanza perché la permeabilità intestinale compromessa è concausa della maggior parte delle patologie, poiché l'incapacità di trattenere i nutrienti e di espellere le tossine da parte dell'intestino porta a una progressiva degenerazione dell'organismo, e dunque alle patologie degenerative, e in tempi brevi a quelle allergiche e autoimmuni [5].
Fino a oggi, nessun'altra sostanza ha mai dimostrato di poter restaurare la normale permeabilità intestinale, tanto meno in tempi così rapidi.

Funzionalità neurocerebrale

Una delle aree nelle quali la Klamath ha sempre prodotto risultati sorprendenti per gli stessi terapeuti è quella neurocerebrale. In uno studio preliminare svolto sempre presso l'Università del New Mexico e che ha utilizzato i test cognitivi P300 e Baer, si è dimostrata la capacità dell'alga di restaurare la normale integrazione delle diverse aree cerebrali in individui affetti da problemi neurodegenerativi. Questo studio ha confermato in prima istanza i successi riportati da diversi medici americani su patologie come l'Alzheimer.
La stessa équipe di scienziati ha ripetuto lo studio per testare la capacità dell'alga di curare i traumi cerebrali moderati.
I risultati sono stati notevoli: l'alga ha dimostrato di poter curare tali traumi in sole 6 settimane, con un tasso di successo del 95%, contro il 70% in 6 mesi delle terapie farmacologiche standard [6].
 

Conclusioni
Altri studi sono attualmente in corso, tra cui uno molto importante del Linus Pauling Institute sul potere antiossidante delle Klamath, ma questi sono già sufficienti a chiarire l'importanza di questo supercibo selvatico nel rigenerare le più diverse funzioni metaboliche e organiche.
Il potere rivitalizzante della Klamath propone questo supercibo anche come ottimo coadiu-vante di terreno nelle terapie omeopatiche e fitoterapiche.
 

Bibliografia
[1] K. Abrams: Le Alghe per la Salute, Tecniche Nuove, 1999, p. 35. Egli riporta il risultato di un test secondo cui le proteine della Klamath sono assimilabili al 73%, contro il 37% e il 20% rispetttivamente di Spirulina e Clorella, e solo il 18% delle carni rosse.
[2] Manoukian R, et al.: "Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells", in Savage, L, ed., Phytoceuticals, IBC Library Series, 1998, 233-41.
[3) Gitte J. Jensen, et al.: "Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans", Journal of American Nutraceuti-cal Association, Voi, 2, n° 3, Jan. 2000, pp. 50-8,
[4] Rafail I, Kushak, et al.: 'Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid", Journal of the American Nutraceutical Association, Vol. 2, n°3, Jan2000, pp.59-65.
[5] Citato in C. Drapeau, N. Solomon, Optimal Health Journal, August 1998, in attesa di pubblicazione.
[6] Atti 3° Worid Congress on Brain Injury, 1999
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Articolo tratto da: http://www.medicinaalternativa.biz/cure_natur/prodotti/a.htm